Vincenzo Poletti

Vincenzo Poletti

Vincenzo Poletti (Solarolo, 4 settembre 1906 – Faenza, 30 novembre 1979) è stato un presbitero, antifascista e saggista italiano.

Biografia

Vincenzo Poletti nacque il 4 settembre 1906 a Solarolo, figlio di Tomaso Poletti e Adele Cavina. Studiò al Seminario di Faenza e intraprese la vita ecclesiastica. Si laureò in teologia, diritto e filosofia all’Università Gregoriana in Roma. Successivamente si laureò in Storia della Filosofia Medioevale all’Università di Bologna. Antifascista, organizzò nel 1938 a Faenza un centro di assistenza ai perseguitati dalle leggi razziali. A partire dal settembre 1940 guidò un attivo «Ufficio informazioni», primo in tutta la regione, che a mezzo della Croce Rossa di Berna e di Ginevra svolse una preziosa opera di collegamento tra prigionieri di guerra e rispettive famiglie. Poletti, che era all'epoca Vicario generale della Diocesi, non si limitava a captare le notizie e ritrasmetterle, ma andava di persona alla fonte. Nel maggio 1942, ritorna da Berna con oltre settecento messaggi provenienti da internati e prigionieri della diocesi di Faenza e della regione. Negli anni 1944 e 1945 si occupò in prima persona di assistenza ai profughi ed ai feriti dei bombardamenti. Fu nominato, su indicazione del Comitato di Liberazione Nazionale, commissario prefettizio di Castel Bolognese e commissario prefettizio di Cotignola. Dal 1941 al 1943 fu insegnante di filosofia e storia del Liceo Classico Evangelista Torricelli di Faenza. Finita la guerra fu per molti anni stimato docente di filosofia morale e medioevale presso l'Università di Bologna. Scrisse numerosissime opere, con particolare riguardo alle figure di San Pier Damiani e Anselmo d'Aosta. Vincenzo Poletti morì a Faenza il 30 novembre 1979, mentre stava lavorando alla sua ultima opera: "La dottrina della libertà nella filosofia medievale". Dal 1943 fu Capellano Conventuale ad honorem del Sovrano Militare Ordine di Malta, dal 1959 Prelato d'onore di Sua Santità, e Canonico della Cattedrale di Faenza. Donò alla biblioteca comunale Manfrediana di Faenza la sua raccolta di più di tremila volumi di carattere filosofico, alcuni dei quali rarissimi, che costituiscono il fondo a lui dedicato.

Opere

Note

  1. ↑ Mario Casella, L'Azione Cattolica alla caduta del fascismo: attività e progetti per il dopoguerra, 1942-'45, pag. 110, Edizioni Studium, 1984.
  2. ↑ Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946: opere e sangue del clero italiano e in particolare romagnolo emiliano nella guerra e nella Resistenza su due fronti, pag. 152-153, Edizioni paoline, 1976.
  3. ↑ Memorie di Guerra e voti di pace nel 50° della liberazione, a cura della parrocchia di San Petronio a Castel Bolognese, pag. 5, grafiche 3B Toscanella di Dozza 1996.
  4. ↑ Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946: opere e sangue del clero italiano e in particolare romagnolo emiliano nella guerra e nella Resistenza su due fronti, pag. 348, Edizioni paoline, 1976.
  5. ↑ Rivista del sovrano militare Ordine di Malta, anno VII n. 2 marzo-aprile 1943, pag. 2.
  6. ↑ Annuario pontificio, pag. 1093, Tip. Poliglotta Vaticana, 1979.

Bibliografia

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