| Visar Zhiti | |
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| Ministro del turismo, della cultura, della gioventù e dello sport | |
| Durata mandato | 4 aprile 2013 – 15 settembre 2013 |
| Capo di Stato | Bujar Nishani |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Aldo Bumçi |
| Successore | Mirela Kumbaro |
| Deputato dell'Assemblea dell'Albania | |
| Durata mandato | 1° luglio 1996 – dicembre 1996 |
| Legislatura | III |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Dati generali | |
| Partito politico | PD |
| Università | Istituto superiore di pedagogia |
| Professione | Poeta, scrittore e diplomatico |
Visar Zhiti (Durazzo, 2 dicembre 1952) è un poeta, scrittore, ex politico e diplomatico albanese.
È nato il 2 dicembre 1952 a Durazzo, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania, in una famiglia musulmana ma è cresciuto a Lushnjë, dove si è diplomato nel 1970; suo padre fu Hekuran Zhiti, attore teatrale, drammaturgo e poeta.
Laureatosi presso l'Istituto superiore di pedagogia a Scutari, avviò la sua carriera come insegnante a Kukës, interessandosi al contempo di poesia. Pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Rapsodia e jetës së trëndafilave (ovvero Rapsodia della vita delle rose), nel 1973, in un periodo critico per il panorama intellettuale albanese; l'opera fu infatti mal vista dai critici letterari contemporanei, che considerarono le poesie "tristi e scritte in un linguaggio ermetico ostile ai dettami del realismo socialista".
Fu arrestato nel 1979 e condannato nel 1980 a 13 anni di reclusione per "deviazioni politiche", scontando la sua pena nelle prigioni di Tirana, Qafë Bari e Spaç fino al rilascio nel 1987; anche suo padre fu arrestato e morì durante la prigionia nel 1989. Durante la prigionia si convertì al cattolicesimo e dopo il rilascio lavorò per alcuni anni in una fabbrica di mattoni e dopo la caduta del regime socialista emigrò in Italia nel 1991, stabilendosi a Milano. Nel 1992 si trasferì in Germania come membro della Fondazione Heinrich Böll mentre nel 1994 ha soggiornato negli Stati Uniti d'America.
Nel 1995 fece ritorno in Albania è stato direttore di una casa editrice, lavorando poi come impiegato presso il parlamento albanese. Alle elezioni parlamentari del 1996 fu eletto parlamentare col Partito Democratico, rassegnando le dimissioni dopo pochi mesi per lavorare come addetto culturale e poi viceambasciatore presso l'ambasciata dell'Albania a Roma.
Diverse sue opere sono state tradotte in italiano, soprattutto da Elio Miracco (curatore di alcun sue raccolte di poesie), e romeno, venendo citato da Umberto Eco come esempio di poeta perseguitato dalla dittatura. Nel 1997 ha vinto il Premio Ada Negri mentre nel 2007 ha vinto il Premio internazionale Mario Luzi per la poesia inedita.
Tornato nuovamente in Albania, fu brevemente Ministro del turismo, della cultura, della gioventù e dello sport nel secondo governo di Sali Berisha e si sposò con Eda, dalla quale ha avuto un figlio, Atjon, morto nel 2014 all'età di 19 anni in un incidente stradale.
Fu proposto come ambasciatore d'Albania presso il Vaticano dal Primo ministro socialista Edi Rama, venendo tuttavia osteggiato dall'arcivescovo di Tirana-Durazzo George Frendo, in quanto proveniente da una famiglia musulmana, e dal Presidente della Repubblica Bujar Nishani. Nonostante l'opposizione, è stato confermato come chargé d'affaires nel 2015, rimanendo in carica fino al 2017, anno in cui è stato trasferito all'ambasciata albanese negli Stati Uniti.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 31265989 · ISNI (EN) 0000 0000 3547 0353 · SBN PUVV350478 · BAV 495/344973 · LCCN (EN) n96086066 · GND (DE) 1058117688 |
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