| Vittorio Angius | |
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| Deputato del Regno di Sardegna | |
| Legislatura | I, IV |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Professione | Docente universitario, ecclesiastico, pubblicista/giornalista |
Vittorio Angius (Cagliari, 18 giugno 1797 – Torino, 19 marzo 1862) è stato uno scrittore, storico e politico italiano.
Vittorio Angius nacque a Cagliari il 18 giugno del 1797, da un'agiata famiglia che gli garantì un'ottima formazione.
Nel 1812 fu ordinato sacerdote dell'ordine di San Giuseppe Calasanzio degli Scolopi. Dal 1826 inizia una fitta corrispondenza con i fratelli Ludovico e Faustino Baille, che durerà fino al 1834. Da questo epistolario risulta che nel 1826 l’Angius si trovava a Sassari, come insegnante nel ginnasio e studente presso la Facoltà di Teologia. Nel 1829 risulta iscritto al Collegio di Belle Arti e Filosofia nell’ateneo turritano e docente di Retorica. Nel maggio dello stesso anno inizia i suoi viaggi nell’isola, che diverranno frequenti a partire dal 1832, per conoscere e studiare le testimonianze archeologiche, storiche e demografiche. Nel 1831 nacquero gravi contrasti con i superiori dell’Ordine: nel suo ruolo di prefetto delle scuole scolopiche di Sassari, chiedeva l’abbandono dell’uso delle punizioni corporali nei confronti degli allievi e l’introduzione di pratiche educative rispettose della personalità dell’allievo.
Nel 1834 per decreto regio fu nominato prefetto delle Scuole Pie di San Giuseppe a Cagliari, dove si trasferirà nel 1835. Il 5 giugno 1836 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino. Nel frattempo a seguito dell'aggravarsi dei contrasti con il padre provinciale dell’Ordine, nel 1837 fu sollevato dall’incarico di dirigenza scolastica e nello stesso anno fu nominato, in sostituzione del linguista Vincenzo Porru, vice-bibliotecario della Biblioteca universitaria di Cagliari, diretta da Ludovico Baille e dal 1839 di Giovanni Spano.
Nel 1838 fondò "La biblioteca sarda", il primo giornale scientifico-letterario della Sardegna, nel 1840 collaborò al "Promotore" e alla "Meteora".
Lasciati i panni sacerdotali nel 1842, divenne quindi deputato nella I (1848) e nella IV Legislatura (1849-1853) alla Camera subalpina, ottenendo anche nella politica dei risultati apprezzabili sebbene non fosse particolarmente apprezzato dai colleghi per via delle sue posizioni conservatrici e per i suoi eccessi polemici.
Fu anche l'autore del testo del Cunservet Deus su Re (S'hymnu sardu nationale), l'inno del Regno di Sardegna sabaudo, il quale fu eseguito per la prima volta a Cagliari nel Teatro Civico il 20 febbraio 1844.
Il 19 marzo 1862, ormai dimenticato, morì a Torino in miseria.
Angius, viene ricordato soprattutto per la collaborazione col Casalis alla stesura della monumentale opera del Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna. Egli si occupò dei tre volumi riguardanti la Sardegna effettuando ricerche d'archivio per quanto riguarda l'epoca medioevale, mentre per il resto si recò di persona in ogni singolo paese per appuntare le usanze, le credenze, le feste, la geografia e le storia tramandata oralmente di ogni singolo villaggio.
La forma di tale opera è quella di un resoconto di viaggio nel quale sono appuntati minuziosamente tutti gli aspetti della Sardegna. Ancora oggi quest'opera rappresenta una fonte indispensabile per gli studiosi della cultura sarda.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 42065207 · ISNI (EN) 0000 0000 6136 903X · SBN SBLV170414 · BAV 495/110633 · CERL cnp01377292 · LCCN (EN) n00001319 · GND (DE) 11631172X · BNF (FR) cb14469140b (data) |
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