
Vittorio Calcina (Torino, 31 dicembre 1847 – Milano, 31 dicembre 1916) ritenuto il primo cineasta italiano della storia.
Di professione fotografo, fu il rappresentante dei fratelli Lumière per l'Italia dal 1896. In quell'anno, il 23 ottobre, domandò al comune di Brescia la concessione della Crociera di San Luca per effettuarvi, nei locali della palestra "Forza e Costanza", la proiezione con il cinematografo de Il bagno di Diana di Giuseppe Filippi mentre, il 7 novembre, organizzò nell'ex Ospizio di Carità in via Po 33 a Torino una proiezione di una ventina di pellicole dei fratelli Lumière.
Divenne poi fotografo ufficiale di Casa Savoia e, in questa veste, filmò la prima pellicola italiana, Sua Maestà il Re Umberto e Sua Maestà la Regina Margherita a passeggio per il parco a Monza, creduta perduta fino al ritrovamento da parte della Cineteca Nazionale nel 1979.
il Calcina affittò per un breve periodo una vigna nel quartiere Madonna del Pilone, dove insediò un piccolo zoo di animali, tra cui leoni e tigri alimentati tramite una piccola teleferica che, partendo dal lato ovest della casa, portava nelle loro gabbie il cibo necessario. La fuga di uno struzzo e di una giraffa che si aggiravano nelle vigne attigue spinse i proprietari a protestare energicamente e la casa cinematografica dovette trasferirsi .
Terminò la carriera di regista di cortometraggi nel 1905, quando riprese l'attività di rappresentante dei fratelli Lumière in Italia.
Per molti anni fu ritenuto erroneamente l’autore del cortometraggio Sua Santità papa Leone XIII; una ricerca del 2023 ha invece attribuito la paternità del filmato a William Kennedy Laurie Dickson della American Mutoscope and Biograph Company.
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