
Vittorio Rifranti (Milano, 23 febbraio 1966) è un regista, sceneggiatore e docente italiano.
Nato a Milano nel 1966, si avvicina al cinema durante gli anni del liceo realizzando cortometraggi in Super 8, presentati in rassegne cinematografiche e al Festival Cinema Giovani di Torino, oggi Torino Film Festival. Si forma presso la Scuola di cinema di Milano e presso Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi. Si laurea quindi in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano e pubblica due saggi di storia contemporanea.
Nel 1992 realizza il mediometraggio L'attesa, selezionato alla rassegna Anteprima per il Cinema Indipendente Italiano di Bellaria. Alla rassegna cinematografica di Castrocaro il film ottiene il Fotogramma d'Oro come miglior film, oltre ai premi per la migliore interpretazione maschile (Claudio Moneta) e femminile (Maddalena Vadacca). Nel 1993 la rivista Filmcritica segnala l'opera tra i lavori del giovane cinema italiano.
Nel 1998 dirige insieme a Giovanna Gasparini il documentario I giorni liberi, dedicato alle memorie dei partigiani dell'area milanese, con il quale riceve il Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) come miglior giovane autore.
Dal 1999 affianca all'attività di regista quella di docente e insegnante di regia, svolgendo attività didattica in diverse istituzioni cinematografiche, tra cui la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, l'Università IULM e l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio.
Nel 2004 realizza il film Lo sguardo nascosto, presentato in varie rassegne cinematografiche italiane.
Nel 2007 dirige il suo primo lungometraggio, Tagliare le parti in grigio, interpretato tra gli altri da Giorgia Würth. Il film ottiene il Pardo per la migliore opera prima alla 60° edizione del Locarno Film Festival ed è selezionato in diversi festival internazionali, tra cui il Festival internazionale del cinema di Città del Messico, il Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente e il Raindance Film Festival.
Nel 2018 realizza il suo secondo lungometraggio, I passi leggeri, presentato in varie rassegne cinematografiche, tra cui la rassegna "Rivelazioni" organizzata dalla Cineteca di Milano e il Laceno d'oro di Avellino.
Nel 2019 dirige il cortometraggio 2068, prodotto dall'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Nel 2020 realizza il cortometraggio La guarigione, presentato in diversi festival cinematografici internazionali.
Nel 2022 dirige il lungometraggio Ferite, coproduzione tra Svizzera e Italia realizzata da Independent Movie Productions, Cactus Production e Limeline, presentata in anteprima internazionale all'HOF International Film Festival.
Nel 2023 realizza il cortometraggio A cuore aperto, prodotto dal Comune di Castelnuovo Scrivia nell'ambito di un laboratorio di recitazione.
Nel marzo 2025 esce nelle sale cinematografiche Altrove, prodotto da Engagement e AppMovie con il sostegno del Ministero della cultura e della Genova Liguria Film Commission . Nello stesso anno vengono pubblicati in DVD i suoi lungometraggi. È inoltre impegnato nella post-produzione del film Gli assenti, da lui scritto e diretto.