
Vittorio Salmini (Venezia, 12 marzo 1832 – Venezia, 12 giugno 1881) è stato un poeta e drammaturgo italiano.
L'autore veneziano è noto soprattutto per le sue opere teatrali ad argomento storico-politico e per le sue liriche cupe e drammatiche. La sua visione politica era orientata verso una democrazia repubblicana e sociale.
Partecipò nel 1848-1849 all'esperienza della Repubblica di Venezia e in quel periodo ottenne il permesso di pubblicare in Venezia un giornale teatrale e umoristico intitolato "Sior Todaro". A quattro mani, con Paulo Fambri, scrisse opere teatrali. La "ditta" presto si sciolse, ma i due rimasero amici. Erano una coppia curiosa: Fambri grosso e erculeo, Salmini magro, piccolo, esile. Collaborò nel 1857-1858 alla rivista milanese "Il Pungolo", diretta da Leone Fortis. Morì di cancro. Paulo Fambri, allora ministro, si prese cura del figlio di Vittorio Salmini.
All'Archivio Centrale dello Stato di Roma, nel Fondo "Paulo Fambri", si conservano lettere e documenti inediti di Vittorio Salmini.
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