
Il Wadi Akarit, chiamato anche Oued el Akarit, è un wadi della Tunisia sud-orientale, situato a nord di Gabès e tributario del golfo di Gabès. Il suo nome identifica anche un'area di interesse archeologico e il settore nel quale si combatté la battaglia di Wadi Akarit nell'aprile 1943.
Il corso d'acqua raggiunge la costa mediterranea a nord di Gabès. La zona della foce presenta un ampio estuario, descritto in uno studio della FAO come esteso per oltre due chilometri e popolato da specie ittiche capaci di tollerare variazioni della salinità.
Nell'area sono presenti sorgenti artesiane, connesse alla struttura geologica locale, che hanno costituito una risorsa idrica per gli insediamenti e per le popolazioni preistoriche.
L'area dell'oued conserva depositi con strumenti litici e resti faunistici riferibili alla Middle Stone Age africana. Le ricerche hanno individuato diverse fasi di frequentazione umana nei sedimenti esposti dall'erosione del corso d'acqua e dei suoi affluenti.
Le indagini archeologiche nella zona furono riprese negli anni novanta attraverso un programma di ricerca franco-tunisino, dedicato alla ricostruzione delle occupazioni preistoriche e dei loro contesti ambientali.
Durante la campagna di Tunisia, le forze dell'Asse organizzarono una posizione difensiva nel settore di Wadi Akarit. Il 6 e 7 aprile 1943 l'VIII Armata britannica attaccò le posizioni italo-tedesche, costringendole a ripiegare verso nord.
Nell'area morì il 7 aprile il brigadiere Frederick Kisch, responsabile del genio dell'armata, a causa dell'esplosione di una mina.