
Walīd Khālidī (in arabo وليد خالدي?; Gerusalemme, 16 luglio 1925 – Cambridge, 8 marzo 2026) è stato uno storico palestinese specializzato nell'esodo palestinese del 1948. Co-fondatore dell'Istituto per gli Studi sulla Palestina (IPS), fondato a Beirut nel dicembre 1963 come centro indipendente di ricerca nel merito della Palestina e sul conflitto arabo-israeliano, Khalidi ne fu il segretario generale fino al 2016. Il primo incarico accademico di Khalidi fu ad Oxford, una posizione da cui si dimise nel 1956 in segno di protesta verso l'invasione britannica di Suez. È stato Professore di Political Studies all'Università Americana di Beirut fino al 1982 e successivamente ricercatore associato al Harvard Center for International Affairs.
Descritto dall'IPS come «lo storico della causa palestinese» e primo a portare alla luce il Piano Dalet. La sua opera di storico è stata influente nella ricerca accademica, nello sviluppo istituzionale e nella diplomazia. Il suo lavoro accademico, secondo Rashid Khalidi, ha svolto un ruolo chiave nel plasmare sia le reazioni palestinesi sia in senso più ampio a tutta la comunità araba alla perdita della Palestina e nell'indicare i modi ai palestinesi per garantirsi di rimanere presenti nel contesto geopolitico mediorientale.
Khalidi nacque a Gerusalemme il 16 luglio 1925. Suo padre, Ahmad Samih Khalidi, era preside dell'Arab College of Jerusalem da una famiglia che aveva le proprie radici nella Palestina pre-crociata. La sua matrigna, Anbara Salam Khalidi fu una attivista femminista, traduttrice e scrittrice libanese la cui opera contribuì all'emancipazione delle donne arabe e il suo primo insegnante privato fu G. B. Farrell.
Khalidi ricevette la sua prima istruzione a Ramallah prima di frequentare la St George's School di Gerusalemme. Si laureò successivamente all'Università di Londra nel 1945 per poi studiare all'Università di Oxford, conseguendo un master of letters. nel 1951 insegnò alla facoltà di Studi Orientali di Oxford fino alle sue dimissioni in segno di protesta per la all'aggressione trilaterale britannica, francese e israeliana all'Egitto nel 1956, per trasferirsi all'Università Americana di Beirut. Negli anni cinquanta scrisse due saggi su Abd al-Ghani al-Nabulsi, un dotto sufi siriano la cui produzione letteraria era nel merito della tolleranza che praticò in vita nei confronti degli ebrei e dei cristiani con cui entrò in contatto.
Sotto la sua guida, l'Istituto per gli Studi sulla Palestina, fondato nel 1963, produsse una lunga serie di monografie in inglese e in arabo e diverse importanti traduzioni di testi ebraici in arabo: La storia della Haganah, i diari di David Ben-Gurion e di Shertok. Produsse anche lavori pionieristici sulla caduta di Haifa e di Deir Yassin. Le sue opere più note sono Before Their Diaspora, un saggio fotografico sulla società palestinese prima del 1948, e All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated by Israel in 1948, raccolta enciclopedica di storie di villaggi palestinesi da lui curata. Nel 1982 divenne ricercatore associato senior presso l'Istituto di studi sul Medio Oriente di Harvard. In generale, i suoi interessi intellettuali spaziarono dalla storia moderna europea alle relazioni internazionali dal punto di vista strategico e militare. Nel 1983 Khalidi fu consigliere della delegazione irachena alle Nazioni Unite.
Khalidi fu critico del coinvolgimento palestinese nella guerra civile libanese: in una discussione con Yasser Arafat disse al leader palestinese che l'OLP «non aveva nessuna ragione» di prendere parte al conflitto.
Khalidi morì a Cambridge, nel Massachusetts, l'8 marzo 2026, all'età di 100 anni.
La posizione dichiarata di Khalidi sulla questione palestinese era a favore di una soluzione dei due Stati. Khalidi scrisse su Foreign Affairs nel 1988: «Uno stato palestinese nei territori occupati entro le frontiere del 1967 in pacifica coesistenza accanto a Israele è l'unico candidato concettuale a un compromesso storico di questo conflitto secolare. Senza di esso il conflitto rimarrà aperto.»
Khalidi fu rappresentante palestinese nella delegazione palestinese-giordaniana ai colloqui di pace mediorientali della Conferenza di Madrid, prima degli Accordi di Oslo. Non ricoprì alcuna carica nell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) né in alcuno dei suoi organi.
Moshe Brawer, professore di geografia all'Università di Tel Aviv, scrisse che l'opera enciclopedica di Khalidi All that Remains soffre di «ricerca sul campo inadeguata». Brawer criticò l'eccessivo affidamento di Khalidi su una versione modificata delle Statistiche dei villaggi, che Khalidi stesso riconobbe fornire solo stime approssimative, senza fare uso di altre fonti o le fotografie aeree della RAF, che avrebbero fornito stime più accurate.
Ann M. Lesch della Villanova University scrisse che «Come documentazione accademica, All That Remains diventerà la fonte definitiva per la ricerca sullo spostamento palestinese del 1948.»
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