
Waššukanni (anche Washshukanni) fu la capitale del regno di Mitanni, fiorito intorno al XV secolo a.C. Benché conosciuto da moltissimi testi, il sito non è stato ancora identificato: attualmente l'ipotesi maggiormente affermata la identifica con Tell Fekheriye, in Siria, presso il Khabur, un affluente dell'Eufrate.
La città si sviluppò per circa due secoli; della sua storia si conoscono principalmente due eventi: il saccheggio perpetrato dalle truppe ittite di Šuppiluliuma I che, dopo aver conquistato la città, misero sul trono Shattiwaza ed un secondo saccheggio effettuato dal re assiro Adad-nirari I intorno al 1290 a.C.
È stato ipotizzato che il nome Waššukanni sia di origine indo-aria antica e che la sua forma originaria potesse essere *Vasukanni, composta dal termine indiano vasu, che significa letteralmente “buono”, a cui è stato aggiunto il suffisso indiano -ka-, seguito dal suffisso hurrita -nni.
La posizione esatta di Waššukanni è sconosciuta; la maggior parte delle ipotesi la colloca nell’area generica delimitata dal fiume Khabur, un affluente dell’Eufrate, e dal fiume Jaghjagh, nell’alta Jezirah siriana. Una proposta di Dietrich Opitz ne individuava la posizione sotto il tumulo di Tell el Fakhariya, in gran parte non ancora scavato, vicino a Tell Halaf in Siria. Questa ipotesi è stata sostenuta da M. Oppenheim e, più recentemente, da altri studiosi. Un confronto mediante attivazione neutronica con l’argilla proveniente dalle relative tavolette di Amarna sembrava escludere Tell Fakhariya. Questa ipotesi è stata respinta anche da Edward Lipinski. Tuttavia, tale identificazione ha ricevuto un nuovo sostegno da parte di Stefano de Martino, Mirko Novák e Dominik Bonatz grazie ai recenti scavi archeologici condotti da un team tedesco. Ma nonostante numerose campagne di scavi, non è stata ancora rinvenuta alcuna documentazione relativa al nome della capitale dei Mittanni.