| Watchful Eyes | |
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| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia, Stati Uniti d'America |
| Anno | 2026 |
| Durata | 67 min |
| Genere | orrore |
| Regia | Gianluca Lasaracina |
| Sceneggiatura | Gianluca Lasaracina, Filippo Tancredi, Riccardo Silli |
| Produttore | Gianluca Lasaracina, Filippo Tancredi |
| Produttore esecutivo | Matthew Helderman, Luke Taylor, Guido Gargiullo |
| Casa di produzione | Lightless Productions, Buffalo 8 |
| Distribuzione in italiano | FOUND TV |
| Fotografia | Filippo Silli |
| Montaggio | Germano Satiri |
| Effetti speciali | Simone Silvestri, Vito Picchinenna, Gioele Stella |
| Musiche | Eduardo Cioffi |
| Scenografia | Lorenzo Escalante Vinces |
| Costumi | Martina Latorre |
| Interpreti e personaggi | |
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Watchful Eyes è un film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da Gianluca Lasaracina.
È un film dell'orrore psicologico con protagonista un uomo (Lorenzo Gioielli) che accetta un lavoro come custode in un'università, dove è incaricato di sorvegliare cinque studenti, ultimi ad aver visto la professoressa prima della sua misteriosa morte.
Il film è stato presentato ai Vespertilio Awards 2026.
Sebastian, un uomo di mezz’età segnato dalla perdita della figlia, accetta un incarico come custode presso un campus universitario. Al suo arrivo viene accolto dal direttore De Angelis, che gli illustra il compito affidatogli e le ragioni della sua assunzione: sorvegliare cinque studenti - Oliver, Jayden, Rebecca, Emma e Sofia - sospettati di essere coinvolti nella misteriosa morte della professoressa Vicario, avvenuta una settimana prima.
Quello della docente, tuttavia, non è il primo cadavere ritrovato tra le mura dell’ateneo. Anni prima, infatti, anche l’ex direttore Sanchez era stato rinvenuto morto in circostanze mai chiarite. Da allora, tra gli studenti hanno iniziato a circolare inquietanti voci sulla presenza di entità spiritiche che infesterebbero il campus.
Quello che inizialmente sembra un incarico semplice si trasforma presto in un’esperienza sempre più angosciante. Mentre cerca di mantenere l’ordine tra i cinque ragazzi, Sebastian comincia a indagare sulla morte della professoressa, scoprendo inquietanti collegamenti con le antiche storie di fantasmi legate all’università.
Ma la storia sembra destinata a ripetersi. Come accadde anni prima, quando i cinque studenti che circondavano Sanchez morirono uno dopo l’altro in circostanze misteriose, anche i giovani coinvolti nel nuovo caso iniziano a sparire. Nonostante l’attenta sorveglianza di Sebastian, uno alla volta scompaiono senza lasciare traccia.
La prima sparizione viene liquidata come uno scherzo. Ma quando gli episodi si moltiplicano, l’atmosfera all’interno del campus cambia radicalmente: paura, ansia e sospetto si insinuano tra i ragazzi, mentre Sebastian si ritrova sempre più coinvolto in un vortice di tensione e inquietudine. La ricerca della verità lo condurrà fino a una sconvolgente rivelazione sulle presunte presenze del campus e sulle persone che lo abitano; culminando con morte inaspettata che segnerà l’epilogo della tragica vicenda.
È un film horror italiano appartenente al genere found footage. Il film è stato realizzato con un budget di circa 60.000 euro, inizialmente finanziato attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter. La produzione è stata successivamente curata da Lightless in associazione con La Compagnia del Cinema.
Tra i produttori esecutivi e associati del film figurano Matthew Helderman, Luke Taylor e Amorette Jones, quest'ultima coinvolta nel lancio e nella campagna di distribuzione di The Blair Witch Project.
Le riprese si sono tenute tra luglio e agosto 2024.
Il trailer del film è stato pubblicato online l'8 giugno 2026 sui canali ufficiali di Buffalo 8.
Distribuito da Buffalo 8 di Santa Monica, il film è stato rilasciato in premiere su Prime Video il 17 luglio 2026 negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada. Successivamente, il film è stato distribuito in streaming su FOUND TV a partire dal 7 agosto 2026, con disponibilità anche in Italia.
Il film ha ricevuto recensioni generalmente medie dalla critica.
Giuseppe Sant'Elia di Nocturno descrive il film come «un horror che spaventa non con il sangue ma con lo sguardo» [...] «l'inquadratura immobile diventa una trappola» e il film costruisce il terrore attraverso l'attesa di ciò che potrebbe apparire ai margini dell'immagine. Viene inoltre evidenziato il ruolo della location e il gioco metacinematografico del «film nel film nel film».