| Wave Race videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Game Boy |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Simulatore di guida |
| Tema | Contemporaneo |
| Origine | Giappone |
| Sviluppo | Nintendo EAD, Pax Softnica |
| Pubblicazione | Nintendo |
| Direzione | Masayuki Kameyama |
| Produzione | Shigeru Miyamoto |
| Programmazione | Masayuki Hirashima, Yoshiaki Hoshino |
| Musiche | Taisuke Araki |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multigiocatore |
| Supporto | Cartuccia |
| Fascia di età | ESRB: K-A |
| Serie | Wave Race |
| Seguito da | Wave Race 64 |
Wave Race è un simulatore di guida pubblicato nel 1992 dalla Nintendo per la console Game Boy. Consiste in una serie di corse su moto d'acqua, a uno o più giocatori.
Il gioco ha visuale dall'alto a scorrimento multidirezionale. A ogni gara partecipano sempre quattro moto d'acqua e le avversarie sono controllate dal computer, oppure si può fare pratica da soli. Si può gareggiare anche in multigiocatore simultaneamente, fino a quattro persone, collegando più console con il Game Link Cable.
Le piste non hanno bordi obbligati, ma possono esserci ostacoli di vario genere, come boe e secche. I controlli consistono nel virare, accelerare normalmente, e accelerare con il turbo, che però è limitato e si ricarica col tempo. Inoltre quando si salta tramite un trampolino si può spostare il peso avanti e indietro per regolare l'ampiezza del salto e il tipo di ammaraggio. Una minimappa della pista è sempre visibile.
Ci sono due modalità di gioco e in entrambi i casi si affrontano in sequenza fino a otto piste, ambientate in diversi luoghi del mondo, ma poco variabili dal punto di vista grafico. Si può scegliere fra tre livelli di difficoltà corrispondenti a tre cilindrate delle moto.
Le due modalità sono:
I giudizi della critica furono molto variabili. Tra i più positivi la rivista Zzap! che assegnò a Wave Race la medaglia d'oro di gioco del mese, apprezzandolo su tutti i fronti. Tra i più negativi la rivista Joypad (datata però 1998, all'epoca dell'edizione europea molto più tarda) che lamentò la lentezza dello scorrimento e lo definì un "Micro Machines dei poveri".
Nel 1996 fu pubblicato il molto più celebre seguito Wave Race 64, sviluppato per il Nintendo 64 e sponsorizzato dall'azienda meccanica Kawasaki Heavy Industries. Un altro sequel, Wave Race: Blue Storm, uscì nel 2001 per GameCube. A differenza del primo gioco, gli altri due furono pubblicati anche in Giappone.