Webasto

Webasto
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StatoGermania (bandiera) Germania
Forma societariaSocietà europea
Fondazione1901
Sede principaleStockdorf
SettoreAutomotive
ProdottiSistemi di riscaldamento per veicoli commerciali e trasporto persone, tettucci
Sito webwww.webasto.com e www.webasto-group.com/int/

Webasto è un'azienda tedesca fornitrice di componenti per autoveicoli e mezzi motorizzati. Fondata nel 1901, ha sede a Stockdorf, vicino a Monaco di Baviera.

Storia

Fu fondata nel 1901 come "Eßlinger Draht- und Eisenwarenfabrik Wilhelm Baier, Eßlingen/Neckar" da Wilhelm Baier (1853-1917) a Esslingen. Nel 1908 si sposta a Stockdorf e cambia denominazione in Webasto, acronimo di "W.[ilhelm] Baier Stockdorf". Nel 1932 diventa fornitore della Daimler-Benz. Dal 1956 Webasto fornisce i tettucci in metallo per Mercedes-Benz. Dal 1952 sviluppa sistemi di riscaldamento per gli autobus e veicoli per il trasporto di persone. Nel 2012 entra nel settore della climatizzazione dell'automotive con l'acquisizione della Diavia, storica azienda italiana del settore.

Prodotti

Onorificenze

Note

  1. ↑ (DE) Home - B4B MECKLENBURG-VORPOMMERN, su www.b4bmv.de. URL consultato il 24 agosto 2022.
  2. ↑ Copia archiviata, su motorzeitung.de. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  3. ↑ Copia archiviata (PDF), su download.eurotransport.de. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
  4. ↑ Pressemitteilung Webasto: Zum neunten mal beste Marke für Heizen und Kühlen, su webasto.com. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2014).
  5. ↑ http://www.autozeitung.de/top-marken-2017-leserwahl-184473.html
  6. ↑ Copia archiviata, su autobild.de. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2020).
  7. ↑ https://www.konstruktionspraxis.vogel.de/webasto-erhaelt-puls-x-award-fuer-panoramadach-a-624949/
  8. ↑ webasto-group.com, https://www.webasto-group.com/de/das-unternehmen/auszeichnungen/.
  9. ↑ Automobil-Industrie, su automobil-industrie.vogel.de.
  10. ↑ Simon, Herman: Hidden Champions des 21. Jahrhunderts: Die Erfolgsstrategien unbekannter Weltmarktführer. Campus, Frankfurt am Main 2007. ISBN 978-3-593-38380-4. S. 17.
  11. ↑ Copia archiviata, su staatswappen.at. URL consultato il 20 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2015).

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Collegamenti esterni

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