Wendy Cope (Erith, 21 luglio 1945) è una poetessa britannica.
Nata a Erith, nel Kent, Wendy Cope studiò storia al St Hilda's College dell'Università di Oxford e si formò successivamente come insegnante al Westminster College of Education. Lavorò quindi per diversi anni nelle scuole primarie di Londra.
Nel 1981 divenne responsabile delle sezioni artistiche e delle recensioni di Contact, rivista della Inner London Education Authority, continuando per qualche tempo a insegnare a tempo parziale. Nel 1986 lasciò l'insegnamento per dedicarsi alla scrittura; nello stesso anno divenne critica televisiva per The Spectator, incarico che mantenne fino al 1990.
Sempre nel 1986 pubblicò presso Faber & Faber la prima raccolta poetica, Making Cocoa for Kingsley Amis, alla quale seguirono Serious Concerns (1992), If I Don't Know (2001), Family Values (2011) e Anecdotal Evidence (2018). Le prime due raccolte hanno venduto complessivamente oltre mezzo milione di copie. Nel 2008 Faber ha pubblicato la selezione Two Cures for Love: Selected Poems 1979–2006; nel 2023 è uscita The Orange and other poems e nel 2024 Collected Poems.
Nel 1987 ricevette il Cholmondeley Award e nel 1995 il Michael Braude Award for Light Verse dell'American Academy of Arts and Letters. Nel 1992 fu eletta Fellow della Royal Society of Literature. Nel 1998 fu la candidata preferita dagli ascoltatori di BBC Radio 4 in un sondaggio sul successore di Ted Hughes come Poet Laureate. Nel 2007 fece parte della giuria del Man Booker Prize.
Nel 2011 la British Library acquistò il suo archivio, uno dei primi grandi archivi letterari «ibridi» della biblioteca, comprendente manoscritti, diari, lettere, documenti digitali e circa quarantamila messaggi di posta elettronica.
L'8 maggio 2013 sposò il poeta Lachlan Mackinnon, con il quale aveva una relazione da diciannove anni.
La poesia di Cope è caratterizzata dall'uso dell'ironia e della parodia, spesso applicate alla vita quotidiana, alle relazioni sentimentali e alle convenzioni del mondo letterario. Nelle prime raccolte ha fatto ampio ricorso alla rima e alle forme poetiche tradizionali, affiancando alla vena comica e satirica testi di tono più meditativo. Tra le figure ricorrenti della sua prima produzione vi è Jason Strugnell, poeta fittizio attraverso il quale Cope ha parodiato tendenze e atteggiamenti della poesia contemporanea.
La sua opera ha avuto una notevole diffusione presso il pubblico, mentre per lungo tempo l'attenzione critica accademica è rimasta prevalentemente affidata a recensioni e interventi occasionali. Nel 2021 Rory Waterman ha pubblicato Wendy Cope, primo studio monografico dedicato alla sua poesia, nella collana Writers and Their Work della Liverpool University Press.
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