Willemetia Neck., 1790 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Il nome del genere (Willemetia) è stato dato in onore del botanico di Nancy P.R. Willemet (1735 - 1807) ed è stato proposto dal medico, botanico e micologo belga Noel Martin Joseph de Necker (1730–1793) nella pubblicazione "Elementa Botanica Genera Genuina, Species Naturales Omnium Vegetabilium Detectorum Eorumque Characteres Diagnosticos ec PeculiaresExhibentia, Secundum Systema Omologium seu Naturale, Evulgata. - 1:50" nel 1790.

Habitus. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Il portamento può essere strisciante.
Radici. Le radici (striscianti) sono secondarie da rizoma.
Fusto.
Foglie. Le foglie si dividono in basali e cauline e sono disposte in modo alterno; il colore è grigio-verdastro e la superficie può essere ricoperta di un indumento aracnoide. Quelle basali formano una rosetta; la lamina è intera-dentata a forma più o meno lanceolata. Le foglie cauline in genere sono più lineari e ridotte quasi tipo brattee.
Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da pochi capolini su peduncoli. I capolini, sottesi da una foglia simile ad una brattea, sono formati da un involucro a forma cilindrica composto da brattee (o squame) disposte su 2 serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le brattee sono densamente ghiandolose per peli nerastri e la serie esterna è più breve di quella interna. Il ricettacolo è nudo, ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Larghezza dei capolini: 7 –12 mm.
Fiori. I fiori (più di 15 per capolino) sono tutti del tipo ligulato (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e zigomorfi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. L'achenio all'apice è provvisto di un lungo becco alla fine del quale è sistemato il pappo, mentre alla base del becco sono presenti alcuni dentelli (5) posizionati a corona. La forma dell'achenio è ristretta alla base; la superficie laterale è costata e squamosa. Il pappo è formato da setole semplici e fragili color bianco-sporco.
La distribuzione delle specie di questo genere è relativa all'Europa, al Caucaso e a oriente dell'Iran. L'habitat tipico (limitatamente alla sola specie italiana) sono le paludi e le torbiere basse.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Il genere Willemetia comprende due specie, una delle quali è presente sul territorio italiano.
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Chondrillinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Chondrillinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è in posizione "centrale" vicina alle sottotribù Crepidinae (insieme formano un "gruppo fratello").
La sottotribù è formata da tre generi: Chondrilla, Willemetia e Phitosia dalle cui analisi molecolari risulta essere un clade ben supportato. All'interno della sottotribù il genere Chondrilla con il genere Willemetia formano un "gruppo fratello", mentre il genere Phitosia è in una posizione più "basale". In precedenti studi i tre generi inclusi sono stati generalmente trattati come membri della sottotribù Crepidinae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 10 (le specie sono diploidi).
In Italia nella flora spontanea italiana è presente solamente la seguente specie:
Willemetia stipitata (Jacq.) Dalla Torre - Lattugaccio palustre: l'altezza massima della pianta è di 2 - 5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita - Sud Europeo; l'habitat tipico sono le paludi e le torbiere basse; in Italia è una specie rara si trova al Nord fino ad una quota compresa tra 1700 - 2200 m s.l.m..
La specie Willemetia stipitata vive sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla sua distribuzione alpina.
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H2O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Willemetia stipitata | 7 | (alpino) subalpino montano | Ca - Si | neutro | medio | umido | D1 D2 E1 F3 | Alpi orientali |
Substrato: con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). | ||||||||
Questo genere comprende due specie:
L'entità di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Questo genere è simile a Hieracium, ma si distingue per le foglie fondamentalmente disposte a rosetta basale, per l'infiorescenza formata da pochi capolini, per le brattee dell'involucro disposte su due serie e per l'achenio prolungato in un lungo becco alla cui base è presente una coroncina di dentelli.