William Dudley

William Dudley (Londra, 4 marzo 1947 – Londra, 31 maggio 2025) è stato uno scenografo e costumista britannico.

Biografia

William Dudley nacque a Londra il 4 marzo 1947, figlio di William Stuart Dudley e Dorothy Irene Stacey. Dopo gli studi alla Saint Martin's School of Art e alla Slade School of Art, esordì come scenografo e costumista nell'ottobre 1970 con un allestimento di Amleto a Nottingham.

Da allora curò il design di numerose opere nei maggiori teatri londinesi, tra cui il Royal Court, il National Theatre, la Donmar Warehouse, il Shakespeare's Globe, l'Old Vic e numerosi teatri del West End. Frequente collaboratore della Royal Shakespeare Company, vinse cinque Premi Laurence Olivier al miglior scenografo (più di ogni altra persona nella storia del premio) e due Premi Laurence Olivier al miglior costumista.

Lavorò quattro volte a Broadway tra il 1990 e il 2012, come scenografo de La gatta sul tetto che scotta, Amadeus, The Woman in White ed End of the Rainbow. Nel 1978 esordì al Metropolitan Opera House come scenografo e costumista di Billy Budd e da allora lavorò in alcuni dei maggiori teatri d'opera al mondo, tra cui l'Opéra national de Paris (Lucia di Lammermoor) e la Royal Opera House (Il cavaliere della rosa, I racconti di Hoffmann).

Vita privata

Compagno dal 1984 della regista Lucy Bailey, con cui collaborò in diverse occasioni, sì sposò con lei nel 2008.

Onorificenze

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'arte drammatica.»
— 31 dicembre 2020

Note

  1. 1 2 (EN) William Dudley obituary, su www.theguardian.com, 2 giugno 2025. URL consultato il 4 giugno 2025.
  2. ↑ (EN) Bridget Escolme, Shakespeare and Costume in Practice, Springer Nature, 23 dicembre 2020, ISBN 978-3-030-57149-8. URL consultato il 27 marzo 2024.
  3. ↑ Most Laurence Olivier awards won by an individual, su guinnessworldrecords.com.
  4. ↑ (EN) Maddy Costa, Director Lucy Bailey: Thinking small, in The Guardian, 15 febbraio 2011. URL consultato il 27 marzo 2024.
  5. ↑ Page N11 | Supplement 63218, 31 December 2020 | London Gazette | The Gazette, su www.thegazette.co.uk. URL consultato il 27 marzo 2024.

Collegamenti esterni

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