William Rothenstein

Rothenstein, foto di George Charles Beresford del 1920

Sir William Rothenstein (Bradford, 29 gennaio 1872 – Londra, 14 febbraio 1945) è stato un pittore, incisore, docente, saggista d’arte e disegnatore inglese. Sebbene abbia trattato numerosi soggetti, dai paesaggi francesi alle rappresentazioni delle sinagoghe ebraiche di Londra, è forse meglio conosciuto per la sua attività di artista di guerra in entrambe le guerre mondiali, per i suoi ritratti e per le sue popolari memorie, scritte negli anni '30. Nella collezione della National Portrait Gallery si trovano oltre duecento ritratti di personaggi famosi realizzati da Rothenstein. Anche la Tate Gallery conserva un’ampia collezione dei suoi dipinti, stampe e disegni. Rothenstein ricoprì la carica di preside del Royal College of Art dal 1920 al 1935. Nel 1931 fu nominato cavaliere per i suoi meriti nel campo dell’arte. Nel marzo 2015 è stata inaugurata Da Bradford a Benares: l’arte di Sir William Rothenstein, la prima grande mostra dedicata all’opera di Rothenstein in oltre quarant’anni, alla Cartwright Hall Gallery di Bradford, per poi essere trasferita alla galleria Ben Uri di Londra più tardi nello stesso anno.

Vita privata

Sir William Rothenstein, foto di George Charles Beresford, 1902

William Rothenstein nacque in una famiglia tedesca-ebraica a Bradford, nel West Riding dello Yorkshire, dove studiò alla Bradford Grammar School. Suo padre, Moritz, era emigrato dalla Germania nel 1859 per lavorare nella fiorente industria tessile di Bradford. Poco dopo sposò Bertha Dux e dalla loro unione nacquero sei figli, di cui William era il quinto.

Anche i due fratelli di William, Charles e Albert, furono molto attivi nel mondo dell’arte. Charles (1866–1927), che seguì le orme del padre nel commercio della lana, fu un importante collezionista e nel 1925 lasciò la sua intera collezione alla Manchester Art Gallery. Albert (1881–1953) fu pittore, illustratore e costumista. Entrambi i fratelli cambiarono il proprio cognome in Rutherston durante la Prima guerra mondiale.

Nel 1899 sposò Alice Knewstub, un’attrice nota come Alice Kingsley e figlia di Walter John Knewstub. La coppia ebbe quattro figli: John, Betty, Rachel e Michael. John Rothenstein divenne in seguito famoso come storico dell’arte e amministratore nel campo dell’arte; fu direttore della Tate Gallery dal 1938 al 1964 e ottenne il titolo di cavaliere nel 1952. Michael Rothenstein era un incisore di grande talento.

Formazione

Rothenstein lasciò la Bradford Grammar School all’età di sedici anni per studiare alla Slade School of Fine Art di Londra (1888–93), dove ebbe come insegnante Alphonse Legros, e all’Académie Julian di Parigi (1889–1893), dove incontrò e ricevette incoraggiamento da James McNeill Whistler, Edgar Degas e Henri de Toulouse-Lautrec. Durante il suo soggiorno a Parigi strinse anche amicizia con l’artista anglo-australiano Charles Conder, con cui condivise uno studio a Montmartre.

Carriera

Artista

Disegno a gesso di Francis Derwent Wood, con la dedica «A F. Derwent Wood – Omaggio di W. Rothenstein, 1921». Wood era professore di scultura al Royal College of Art quando Rothenstein ne era il preside.
Ritratto a matita di Rothenstein raffigurante Auguste Rodin
Disegno di Rothenstein raffigurante Aubrey Beardsley

Nel 1893 Rothenstein tornò in Gran Bretagna per lavorare a “Oxford

Characters”, una serie di ritratti litografici pubblicata poi nel 1896. Altre raccolte di ritratti dell’artista includono English Portraits (1898), Twelve Portraits (1929) e Contemporaries (1937). A Oxford conobbe e strinse una stretta amicizia con il caricaturista e parodista Max Beerbohm, che in seguito lo immortalò nel racconto breve Enoch Soames (1919). Durante gli anni Novanta dell’Ottocento Rothenstein espose con il New English Art Club e contribuì con disegni a The Yellow Book e The Savoy.

Nel 1898–99 fondò insieme a John Fothergill, in seguito titolare della locanda Spread Eagle a Thame, la Carfax Gallery (o Carfax & Co) a St. James’ Piccadilly. Nei suoi primi anni di attività la galleria era strettamente legata agli artisti Charles Conder, Philip Wilson Steer, Charles Ricketts e Augustus John. Esponeva inoltre le opere di Auguste Rodin, la cui crescente fama in Inghilterra era in gran parte dovuta all’amicizia con Rothenstein. Rothenstein abbandonò il ruolo di direttore artistico della galleria nel 1901, dopodiché la gestione passò al suo caro amico Robert Ross. Ross se ne andò nel 1908, lasciando la galleria nelle mani di Arthur Clifton, da tempo responsabile finanziario. Sotto la guida di Clifton, la galleria ospitò tutte e tre le mostre del Camden Town Group, guidato dall’amico e contemporaneo di Rothenstein Walter Sickert.

Nel 1900 Rothenstein vinse una medaglia d’argento per il suo dipinto The Doll’s House all’Exposition Universelle. Questo dipinto continua a essere una delle sue opere più note e acclamate dalla critica ed è stato oggetto di un recente studio approfondito pubblicato dalla Tate Gallery.

Lo stile e la tematica dei dipinti di Rothenstein variano, sebbene alcuni temi ricorrano, in particolare l’interesse per soggetti “importanti” o “essenziali” affrontati con moderazione. Ne sono un buon esempio Parting at Morning (1891), Mother and Child (1903) e Jews Mourning at a Synagogue (1907), tutti di proprietà della Tate Gallery.

Tra il 1902 e il 1912 Rothenstein visse a Hampstead, Londra, dove la sua cerchia di amici comprendeva H. G. Wells, Joseph Conrad e l’artista Augustus John. Tra i giovani artisti che andavano a trovare Rothenstein a Hampstead c’erano Wyndham Lewis, Mark Gertler e Paul Nash. Durante questo periodo Rothenstein lavorò a una serie di importanti dipinti ambientati nell’East End di Londra, quartiere a prevalenza ebraica, alcuni dei quali furono esposti nell'importante mostra del 1906 dedicata all’arte ebraica e agli oggetti d’antiquariato, tenutasi alla Whitechapel Art Gallery.

Un’altra caratteristica di questo periodo sono i celebri interni da lui dipinti, il più famoso dei quali è The Browning Readers (1900), oggi di proprietà della galleria Cartwright Hall di Bradford. La maggior parte degli interni di Rothenstein raffigura membri della sua famiglia, in particolare sua moglie Alice. Richiamando alla mente la pittura olandese, in particolare quella di Vermeer e Rembrandt, sono simili nello stile alle opere contemporanee di William Orpen, che nel 1901 divenne cognato di Rothenstein sposando Grace, sorella di Alice. Altri interni degni di nota includono Spring, The Morning Room (1910 circa) e Mother and Child, Candlight (1909 circa).

Rothenstein mantenne per tutta la vita un grande interesse per la scultura e la pittura indiane e nel 1910 intraprese un viaggio fondamentale alla scoperta dei principali siti artistici e religiosi del subcontinente. Il viaggio iniziò con una visita alle antiche grotte buddiste di Ajanta, dove osservò Lady Christiana Herringham e Nandalal Bose mentre realizzavano copie ad acquerello degli antichi affreschi. Successivamente contribuì con un capitolo sulla loro importanza all’edizione pubblicata. Il viaggio si concluse con un soggiorno a Calcutta, dove assistette ai tentativi di Abanindranath Tagore, membro influente della famiglia Tagore, di far rivivere le tecniche e l’estetica della pittura tradizionale indiana.

Era membro della Società Internazionale degli Scultori, dei Pittori e degli Incisori.

Royal College of Art

Dal 1920 al 1935 Rothenstein fu preside del Royal College of Art, dove incoraggiò figure quali Edward Burra, Evelyn Dunbar, U Ba Nyan e Henry Moore. Moore avrebbe poi scritto di Rothenstein: «mi diede la sensazione che non ci fossero barriere né limiti a ciò che un giovane studente di provincia potesse diventare e realizzare».

Rothenstein era un maestro nel sostenere e difendere i propri studenti, in particolare quando, grazie ai suoi sforzi, Edward Bawden ed Eric Ravilious ricevettero l’incarico di dipingere un murale nella sala da pranzo del Morley College. Dopo la nomina introdusse un clima più informale e gli fu concesso di nominare artisti in attività, tra cui Paul Nash ed Edward Johnston, come docenti ospiti. A tempo debito, gli studenti che avevano intrapreso carriere di successo venivano invitati a tornare al college per tenere lezioni.

Scrittore

Rothenstein scrisse diversi libri e saggi di critica, tra cui Goya (1900; la prima monografia in inglese sull’artista), A Plea for a Wider Use of Artists & Craftsmen (1916) e Whither Painting (1932). Durante gli anni '30 pubblicò tre volumi di memorie: Men and Memories, Vol. I e II e Since Fifty. Men and Memories, Volume I contiene aneddoti su Oscar Wilde e su molti altri amici di Rothenstein, tra cui Max Beerbohm, James Whistler, Paul Verlaine, Edgar Degas e John Singer Sargent.

Riconoscimento

Rothenstein fu nominato cavaliere nell'ambito delle onorificenze di Capodanno del 1931. Rabindranath Tagore, vincitore del Premio Nobel, dedicò a William Rothenstein la sua famosa raccolta di poesie Gītāñjali.

Nel 2011 la BBC e la Public Catalogue Foundation hanno iniziato a catalogare online tutti i suoi dipinti di proprietà pubblica.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Robert Speaight, William Rothenstein: the Portrait of an Artist in his Time, Eyre & Spottiswoode, 1962.
  2. ↑ (EN) Manchester City Galleries – History of the Collection, su manchestergalleries.org, 22 giugno 2006. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  3. ↑ (EN) Albert Rutherston, su oxforddnb.com. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  4. ↑ (EN) Edward Chaney, "The Vasari of British Art: Sir John Rothenstein... and the Importance of Wyndham Lewis", CXXXII, n. 345, Apollo, novembre 1990, pp. 322–26.
  5. ↑ (EN) Nicholas Usherwood, Rothenstein, (William) Michael Francis, su oxforddnb.com/, Oxford University Press, 23 settembre 2004. URL consultato il 15 settembre 2026.
  6. 1 2 (EN) National Portrait Gallery – Person- Sir William Rothenstein, su npg.org.uk, National Portrait Gallery. URL consultato il 5 febbraio 2009.
  7. ↑ (EN) The List, su abbottandholder-thelist.co.uk, Abbott and Holder (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2020).
  8. ↑ (EN) Mary Lago, William Rothenstein, in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/35842.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Samual Shaw, 'Equivocal Positions': The Influence of William Rothenstein, c. 1890–1910 (PDF), su etheses.whiterose.ac.uk, University of York, agosto 2010. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  10. ↑ (EN) The Doll's House, su Tate Etc..
  11. ↑ (EN) Samuel Shaw (a cura di), In Focus: The Doll’s House 1899–1900 by William Rothenstein, Tate Research Publication, 2016. URL consultato il 13 maggio 2016.
  12. ↑ (EN) Terry Riggs, Parting at Morning (1891), su Tate Etc., dicembre 1997. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  13. ↑ (EN) Terry Riggs, Mother and Child (1903), su Tate Etc., gennaio 1998. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  14. ↑ (EN) Terry Riggs, Jews Mourning at a Synagogue (1907), su Tate Etc., 1998. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  15. ↑ (EN) The Browning Readers, Your Paintings. BBC, 1900.
  16. ↑ (EN) Spring, The Morning Room, Your Paintings. BBC, c. 1910.
  17. ↑ (EN) Mother and Child, Candlight, Your Paintings. BBC, c. 1909.
  18. ↑ (EN) Burlington, The Burlington Magazine, su www.burlington.org.uk. URL consultato il 15 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2026).
  19. ↑ (EN) Alan Wilkinson (a cura di), Henry Moore: Writings and Conversation, University of California Press, 2002, p. 47.
  20. 1 2 (EN) Andy Friend, Ravillious & Co, Thames & Hudson, 2017, ISBN 978-0-500-23955-1.
  21. ↑ (EN) Hart-Davis (a cura di), Oscar Wilde Selected Letters, R. Oxford, 1979, p. 105.
  22. ↑ (EN) 'The KING has been graciously pleased to signify His Majesty's intention of conferring the Honour of Knighthood on the following ...Professor William Rothenstein, M.A., Hon., A.R.C.A. Principal, Royal College of Art. For several years Professor of Civic Art, Sheffield University' [“Il RE ha gentilmente voluto manifestare l'intenzione di Sua Maestà di conferire il titolo di cavaliere ai seguenti... Professor William Rothenstein, M.A., Hon., A.R.C.A., Preside del Royal College of Art. Da diversi anni Professore di Arte Civica presso l'Università di Sheffield”], Edinburgh Gazette, 6 gennaio 1931, p. 13.
  23. ↑ (EN) Rabindranath Tagore, Gītāñjali, Macmillan Publishers.
  24. ↑ (EN) William Rothenstein, Your Paintings. BBC.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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