| Xanthiosite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.AB.25 |
| Formula chimica | Ni3(AsO4)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 10,174 Å, b = 9,548 Å, c = 5,766 Å, β = 92,98°, V = 559,36 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/b |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,37 g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,37 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 |
| Colore | giallo dorato |
| Lucentezza | cerosa, terrosa |
| Opacità | traslucida |
| Diffusione | molto raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La xanthiosite (simbolo IMA: Xth) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare, è un arseniato); possiede composizione Ni3(AsO4)2 e ciò significa che, da un punto di vista chimico, è un arseniato di nickel.
La xanthiosite è stata scoperta nel 1858 da Carl Wilhelm Bergemann, un mineralogista tedesco, a Johanngeorgenstadt in Sassonia (Germania) e deve il proprio nome a Gilbert Joseph Adam che nel 1869 decise di chiamarla in questo modo dalle parole greche ξανθός ('xanthos', giallo) e θείον ('theion', zolfo).
Tuttavia, la motivazione secondo cui il nome fu scelto non solo in base al suo colore, ma anche sulla base del contenuto erroneamente assunto di zolfo non può essere corretta: Bergemann infatti aveva già determinato correttamente la composizione chimica del minerale e non trovò miscele di zolfo. Di conseguenza, si può presumere che il nome si basi esclusivamente sul colore prevalentemente giallo zolfo del minerale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la xanthiosite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa ulteriormente in base alle dimensioni dei cationi coinvolti, in modo tale che la xanthiosite possa essere trovata nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove è l'unico minerale appartenente al sistema nº 8.AB.25.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la xanthiosite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e, contrariamente alla sua composizione, nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi medi e grandi: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn e Ca-Na" dove forma il sistema nº VII/A.09 insieme a lammerite, paralammerite e stranskiite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la xanthiosite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati". Qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)3(XO4)2" dove è l'unico membro del sistema nº 38.03.02.
La xanthiosite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri reticolari a = 10,174 Å, b = 9,548 Å, c = 5,766 Å e β = 92,98°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
La xanthiosite è un raro minerale secondario presente nei giacimenti idrotermali di nichel-arsenico-uranio; la paragenesi è con aerugite, bismuto nativo e bunsenite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in tre siti: la miniera "Talmessi" nello shahrestān di Nayin (in Iran); la miniera aperta "Km 3" a Lavreotiki (Grecia); infine la sua località tipo, Johanngeorgenstadt in Sassonia (Germania).
La xanthiosite si presenta in croste che possono raggiungere i 2 mm di spessore e aspetto da microcristallino ad amorfo. Il minerale è traslucido con lucentezza cerosa o terrosa; il colore è giallo dorato.