| Yagur | |
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| Ebraico | יָגוּר |
| Fondazione | 1922 |
| Fondatore | Ahva |
| Regione | Haifa |
| Affiliazione | Movimento Kibbutz |
| Coordinate | 32°44′29.4″N 35°04′37.91″E |
| Sito web | yagur.com/ |
Yagur (in ebraico יָגוּר?) è un kibbutz situato nel distretto di Haifa, nella zona settentrionale di Israele. Ubicato a nord-est del monte Carmelo e circa 9 km a sud-est della città di Haifa, l'insediamento rientra nella giurisdizione del Consiglio regionale di Zevulun. Nel 2022 la comunità contava una popolazione di 1 622 persone, dato statistico che la qualifica come uno dei kibbutz più grandi del Paese.
Il toponimo deriva dalla vicina località araba di Yajur, nome che è stato adottato dai membri fondatori all'atto della costituzione della comunità.
La fondazione del kibbutz è avvenuta nel 1922 ad opera di un gruppo di immigrati appartenenti al collettivo Ahva ("Fratellanza"). Nelle prime fasi del loro insediamento, i pionieri si dedicarono al drenaggio e al risanamento delle aree palustri circostanti il corso del fiume Kishon, predisponendo il territorio per lo sviluppo delle generazioni future. La crescita della comunità si consolidò grazie alla progressiva ripartizione interna delle mansioni agricole necessarie all'autosostentamento. Sotto il profilo storico e della sicurezza, l'11 aprile 1931 la località è stata teatro di un tragico evento bellico, nel quale tre residenti sono rimasti uccisi a seguito di un'imboscata tesa da una cellula dell'organizzazione armata palestinese Mano Nera.
Durante il periodo della Palestina mandataria, il kibbutz si affermò come una delle principali basi logistiche e strategiche dell'Haganah. Questa rilevanza ne determinò la scelta come obiettivo prioritario nel corso dell'operazione Agatha, sferrata dalle forze del governo britannico il 29 giugno 1946: l'esercito imperiale condusse un imponente rastrellamento all'interno della struttura, portando al rinvenimento di un ingente deposito clandestino di armi. L'operazione militare si concluse con la confisca di oltre 300 fucili, circa 100 mortai, più di 400 000 proiettili, circa 5 000 granate e 78 rivoltelle, a cui seguì l'arresto e la successiva carcerazione di un cospicuo nucleo di residenti della comunità.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 139993378 · LCCN (EN) nr94008383 · GND (DE) 4826114-2 · J9U (EN, HE) 987007540337105171 |
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