
Uno yojijukugo (四字熟語?) è un lessema giapponese composto da quattro kanji. È un adattamento del chengyu cinese, anch'esso composto da quattro hanzi. Esempi simili si trovano anche in coreano e vietnamita, altre due lingue che hanno utilizzato la scrittura cinese fino all'inizio del XX secolo.
La definizione di yojijukugo è ambigua perché la parola giapponese jukugo (熟語?) può significare "termine composto da kanji" o "espressione idiomatica".
Yojijukugo può quindi riferirsi in senso lato a un termine composto da quattro kanji, tuttavia, in senso stretto, il termine si riferisce solo a composti di quattro kanji che hanno un significato particolare (idiomatico), che non può essere dedotto dal significato letterale dei kanji che lo compongono.

Esiste un numero pressoché infinito di parole composte da quattro caratteri kanji. La grande maggioranza di essi sono quelli il cui significato può essere facilmente dedotto dalle definizioni letterali dei kanji che lo compongono. Questi composti possono essere chiamati yojijukugo non idiomatici.
Ad esempio, la parola composta okunaikin'en (屋内禁煙?, lett. "vietato fumare in casa") è uno yojijukugo non idiomatico. È composta da quattro kanji:
In alternativa, può essere considerata composta da due comuni composti di due caratteri: okunai (屋内?, dentro) e kin'en (禁煙?, divieto di fumare). In entrambi i casi, il significato del composto è chiaro, non ci sono significati idiomatici oltre a quelli letterali dei suoi componenti.
Altri esempi di yojijukugo non idiomatici sono:
Yojijukugo è esso stesso uno yojijukugo non idiomatico.
Questa categoria include anche molti slogan politici particolarmente popolari durante l'era Meiji. Ad esempio:
Al contrario, ci sono yojijukugo il cui significato non è letterale, ma che sono espressioni idiomatiche con un loro significato specifico che non può essere dedotto dal significato letterale delle parole che li compongono. Un esempio di composto altamente idiomatico è:
Letteralmente significa "mare 1.000, montagna 1.000", in realtà significa "astuto come una vecchia volpe". Si dice che il significato derivi da un antico detto secondo cui un serpente trascorre un millennio sott'acqua e poi un altro in montagna prima di trasformarsi in un drago. L'implicazione è che una persona con tale esperienza sarebbe in grado di gestire abilmente ogni tipo di situazione.
Molti yojijukugo idiomatici sono stati adottati dalla letteratura classica cinese, in questo caso, sono simili ai chengyu, proverbi cinesi che sono spesso composti da quattro caratteri. Inoltre, molti di essi hanno lo stesso significato (anche se la loro pronuncia differisce).
Altri yojijukugo derivano dalla letteratura e dai testi buddisti, o sono stati trasposti da altre lingue. Ad esempio, issekinichō (一石二鳥?, lett. "una fava, due piccioni") significa "prendere due piccioni con una fava". Il termine è stato tratto dal proverbio inglese "Kill two birds with one stone" (Uccidere due piccioni con una fava).
Tuttavia, la maggior parte degli yojijukugo sono di origine puramente giapponese e derivano da antiche usanze e proverbi giapponesi, o da elementi storici e sociali giapponesi. Ad esempio, ichi-go ichi-e (一期一会?, lett. "una vita, un incontro") significa "Nella vita, ogni esperienza è unica". Questo termine è legato al concetto Zen di impermanenza. Viene spesso calligrafato nella cerimonia del tè per ricordare ai partecipanti che ogni cerimonia è un incontro unico. Viene utilizzato anche nelle arti marziali giapponesi per sottolineare l'importanza di non interrompere un movimento, anche se fallisce, perché in un vero combattimento non ci sono seconde possibilità.