Yurie Nagashima

Yurie Nagashima (in giapponese 長島 有里枝?, Nagashima Yurie; Tokyo, 1973) è una fotografa e artista giapponese.

È attiva soprattutto nei generi dell'autoritratto, del ritratto, della fotografia di strada e della natura morta. È inoltre nota per i suoi ritratti "crudi" e intimi in casa, scene di vita familiare e quotidiana, che collocano la sua opera in un dibattito femminista più ampio.

Nel 2000, Nagashima ricevette il prestigioso premio Kimura Ihei assieme a Hiromix e Mika Ninagawa. Nagashima è docente di fotografia all'università d'arte Musashino, a Tokyo.

Biographie

Yurie Nagashima divenne nota a livello nazionale in Giappone nel 1993, dopo aver ricevuto il secondo premio annuale Urbanart, conferito dalla galleria Parco di Tokyo, per una serie di fotografie che ritraevano lei e i suoi familiari nudi. Nagashima era stata candidata al premio da Nobuyoshi Araki, uno dei più celebri fotografi nipponici.

Allora Nagashima era ancora una studentessa all'università d'arte Musashino, a Tokyo, dove si laureò nel 1995 con una tesi sullo stile della comunicazione visiva. Nel 1995 Nagashima organizzò una mostra assieme alla fotografa statunitense Catherine Opie alla galleria Parco di Tokyo. In seguito a questo incontro con Opie, Nagashima andò a studiare sotto la sua ala all'Istituto delle arti della California.

Nagashima ha pubblicato varie monografie fotografiche importanti che affrontano i temi della famiglia, del sesso, dell'identità e della sessualità. In fotografie talvolta provocanti, Nagashima sfida la percezione del pubblico sull'oscenità e la censura in Giappone. Delle opere di Nagashima sono esposte alla galleria SCAI the Bathhouse, a Tokyo, dove si sono tenute varie sue mostre, sia individuali che di gruppo.

Nel 2009 Nagashima ha pubblicato una serie di racconti biografici della sua infanzia dal titolo Senaka no kioku ("Memorie di una schiena").

Pubblicazioni

Note

  1. ↑ (EN) How Yurie Nagashima's Self Portraits Interrogate the Male Gaze, su Aperture, 6 agosto 2020. URL consultato il 10 settembre 2026.
  2. ↑ (EN) Jörg Colberg, A Conversation with Yurie Nagashima, su Conscientious Photography Magazine. URL consultato il 10 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) Ivan Vartanian, Akihiro Hatanaka e Yutaka Kanbayashi, Setting Sun: Writings by Japanese Photographers, Aperture, 2006, p. 142, ISBN 978-1-931788-83-0. URL consultato il 10 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) Mary Warner Marien, Photography: A Cultural History, Londra, Laurence King, 2000, p. 464.
  5. ↑ (EN) Woman Crush Wednesday: Yurie Nagashima, su Musée Magazine, 30 settembre 2020. URL consultato il 10 settembre 2026.
  6. 1 2 3 (EN) SCAI THE BATHHOUSE | Artists | Artist List | Yurie NAGASHIMA, su www.scaithebathhouse.com. URL consultato il 10 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2010).
  7. ↑ (EN) Bruce Roscoe, Windows on Japan: a walk through place and perception, New York, Algora, 2007, p. 278.
  8. ↑ (EN) Masatsugu Ono, A Year in Reading: Masatsugu Ono, su The Millions, 22 dicembre 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.

Voci correlate

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