Zanj (inaraboﺯﻨﺞ?, letteralmente "negro") è un vocabolo storico attestato nella letteratura araba, anche se probabilmente è di origine non araba, forse persiana (vista l'esistenza dell'identico vocabolo inpersianoزنگی, zangī, che significa "di pelle nera").
Il vocabolo medio-persiano forse riprendeva un lessema di origine più antica, non verificabile in letteratura.
Descrizione
Bilād al-zanj ("Paese degli zanj") era l'espressione cui facevano ricorso gli arabofoni per identificare l'area geografica dell'Africa orientale a sud dell'Abissinia, e in particolare Zanzibar, in cui gli arabi e i persiani, forse fin dall'inizio del II secolo dell'Egira (VIII-IX secolo del calendario cristiano), imbarcavano le popolazioni indigene da essi catturate per destinarle alla schiavitù e trasferirle nel califfato, al fine di sfruttarne a infimo prezzo la forza lavoro.
Inevitabilmente il vocabolo conobbe una trasformazione semantica, finendo con l'identificare sommariamente gli "schiavi di pelle nera", mentre gli africani di colore, ampiamente presenti nella storia e nelle istituzioni islamiche, venivano di norma identificati col termine sūdān ("neri").
«[Les Zanǧ] étaient des nègres de la côte orientale d'Afrique qui avaient été importés en qualité d'esclaves, à une date indéterminée.»
(Le milieu baṣrien et la formation de Ǧāḥiẓ, Parigi, Librairie d'Amérique et d'Orient, 1953, p. 41.)
Luoghi e abitanti
I geografi dividevano la costa est dell'Africa in molte regioni sulla base dei rispettivi abitanti: nel nord della Somalia vi erano i berberi
Più in là della costa berbera, a sud, vi erano gli Zanj (anche traslitterati come Zenj' o Zinj) terra abitata da popoli di lingua bantu regione che si estendeva dall'odierna Mogadiscio
sino alla Tanzania Lo storico e geografo arabo Abu al-Hasan 'Alī al-Mas'ūdī nel X secolo descrive Sofala come il più lontano limite della regione di Zanj
Gli scrittori arabi usarono la parola Zanj anche per riferirsi ai popoli che parlavano bantu localizzati a sud dei berberi sulla costa est dell'Africa. Gli Zanj commerciarono con arabi, persiani, e indiani ma solo localmente non possedendo imbarcazioni per solcare gli oceani. In virtù di questi scambi commerciali alcuni arabi si sposarono con donne bantu contribuendo forse alla nascita della cultura e lingua swahili
Da "Zanj" deriva il nome "Zanzibar", attraverso Zang-i bar (inpersianoزنگبار), che significa "paese dei negri", (inpersianoزنگ + inpersianoبار, "terra" o "continente" [dei "neri"]).
Il film Congo è ambientato in un luogo chiamato Zinj.
Note
↑Si veda il Vocabolario arabo-italiano dell'Istituto per l'Oriente, Roma, 1966 (e succ. ediz.), p. 525a.
↑Gilbert Lazard, Dictionnaire persan-français, Leida, E. J. Brill, 1990, ISBN 90-04-08549-1, p. 221a s.v.زنگی, che riporta come traduzione del vocabolo "noir, nègre". Anche l'esperto di farmacopea arabo, Ibn al-Bayṭār, indicava per indicare il "rabarbaro nero" l'espressione rāwand zanj, alludendo al suo colore e non al suo luogo di provenienza.
↑Per altre ipotesi etimologiche si potrà invece utilmente vedere Alexandre Popovic, La révolte des esclaves en Iraq..., pp. 54-56, dove si ricorda l'ipotesi di L.-Marcel Devic (Les pays des Zendjis ou la côte orientale d'Afrique au Moyen Age (géographie, moeurs, productions, animaux légendaires) d'après les écrivains arabes, Parigi, Hachette et Ce, 1883, pp. 15-16) che allude a un'origine etiopica, o quella di August Müller (Der Islam im Morgen und Abenland, 2 voll. Berlino, 1885-87, I, pp. 579 e segg.) che propone un'origine greca, visto che Strabone prima e Plinio il Vecchio poi usavano, per riferirsi alle popolazioni della costa orientale africana, la parola Azania, mentre Cosma Indicopleuste impiegava l'espressione Zingion per indicare la regione di quei gruppi umani.
↑Popovic (op. cit., p. 60), riprendendo un'osservazione dell'arabistafranceseCh. Pellat, parla di età "indeterminata".
12345F.R.C. Bagley et al., The Last Great Muslim Empires, (Brill: 1997), p.174
↑Mohamed Diriye Abdullahi, Culture and Customs of Somalia, (Greenwood Press: 2001), p.13
↑James Hastings, Encyclopedia of Religion and Ethics Part 12: V. 12, (Kessinger Publishing, LLC: 2003), p.490
12Bethwell A. Ogot, Zamani: A Survey of East African History, (East African Publishing House: 1974), p.104
↑Timothy Insoll, The Archaeology of Islam in Sub-Saharan Africa, (Cambridge University Press: 2003), p.61
↑Chittick, Neville, The Coast Before the Arrival of the Portuguese, Chapter 5 in Ogot, BA and JA Kieran, eds., "Zamani: A Survey of East African History", 1968, pp.100–118.
↑Stefan Goodwin, Africa's Legacies of Urbanization: Unfolding Saga of a Continent, (Lexington Books: 2006), p.301
↑David Westerlund, Ingvar Svanberg, Islam Outside the Arab World, (Palgrave Macmillan: 1999), p.11