
Zeboim (chiamata anche Zeboiim, Seboim, Tseboim; in ebraico צְבֹיִים, Tzvoyim, Tsebhoyim, che significa forse "iene" o "gazzelle") è una città nominata nell'Antico Testamento. Era una delle città della valle di Siddim, e formava una pentapoli con Sodoma, Gomorra, Adma e Zoar.
In Gn 14, viene narrato che queste cinque città erano state per dodici anni sotto il controllo dei re di Sennaar, Ellasar, Elam e Goim; le cinque città si ribellarono ed entrarono in guerra contro le altre quattro, ma i loro eserciti vennero messi in rotta e Sodoma e Gomorra vennero saccheggiate.
Poiché Lot, che viveva a Sodoma, era stato catturato, Abramo scese in guerra contro Chedorlaomer, re di Elam, sconfiggendolo; è plausibile che a questo punto Zeboim e le altre città siano state liberate dal giogo dei loro padroni, ma il testo biblico non lo dice chiaramente. In quel periodo, era re della città un uomo di nome Semeber (o Shemeber, Scemeber).
La città fu successivamente distrutta, insieme con Adma, Sodoma e Gomorra, quando Dio mandò dal cielo la pioggia di fuoco, come affermato in Dt 29:22-23.
L'Antico Testamento riporta altri due luoghi chiamati "Zeboim" ("iene" o "un posto selvaggio"):
La locazione della città è sconosciuta, anche se certamente era nei pressi della valle di Siddim, presso l'estremità meridionale del Mar Morto. Il sito dove sorgeva potrebbe ad oggi essere sommerso.
Potrebbe corrispondere a Talaa Sebaan, un vasto complesso di rovine fra il Mar Morto e Kerak. Recentemente è stato tentato di identificare la città nei testi delle tavole di Ebla, tuttavia la questione è molto dibattuta.