Zibana

Zibana
frazione
Zibana – Veduta
Zibana – Veduta
Chiesa di Santa Maria Assunta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Parma
ComunePalanzano
Territorio
Coordinate44°26′17.12″N 10°09′38.92″E
Altitudine755 m s.l.m.
Abitanti23
Altre informazioni
Cod. postale43025
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zibana
Zibana

Zibana è una frazione del comune di Palanzano, in provincia di Parma.

La località dista 2,51 km dal capoluogo.

Geografia fisica

Zibana sorge alla quota di 755 m s.l.m., sul versante sinistro della val Cedra, sulle propaggini meridionali del monte Caio.

Origini del nome

La località era chiamata in epoca medievale Zubana. Secondo alcune ipotesi, la radice zu- potrebbe derivare dal celtico, col significato di "elevato dal suolo"; secondo altre, il toponimo avrebbe origine prediale, dal nome latino Jobius, ossia Giovio; secondo altre ancora, discenderebbe da Zebiana, già Gepitana, dalla tribù germanica dei Gepidi.

Storia

Il borgo fu fondato in epoca medievale lungo la via di Linari, percorsa da numerosi pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa, in corrispondenza dell'incrocio con la via del Caio, che valicava il non lontano monte omonimo. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1015, quando Zizano fu citato in un atto di donazione di alcune terre.

Nel piccolo villaggio fu costruita una cappella romanica, secondo la tradizione ai tempi della contessa Matilde di Canossa, anche se secondo alcune ipotesi l'edificio sorse già tra il IX e il X secolo, mentre secondo altre il nucleo originario risalirebbe al XII secolo o agli inizi del XIII. Il luogo di culto di Zubana fu però menzionato per la prima volta solo nel 1230, nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma, tra le dipendenze della pieve di San Vincenzo di Pieve.

Il territorio apparteneva formalmente alla diocesi di Parma all'incirca dal X secolo, ma agli inizi del XII secolo ne presero di fatto il possesso alcune famiglie di cavalieri, forse di origine longobarda, giunte probabilmente al seguito dei canossiani. Tra le casate, si imposero con un ruolo egemone i da Vallisnera, che governarono gran parte del territorio delle valli dei Cavalieri controllando alcuni fortilizi, tra cui il castello del Castellaro, entro i cui confini rientrava anche Zibana. Tuttavia, i Vallisneri col tempo si divisero in due rami principali in forte disaccordo tra loro.

Nel 1346 il signore di Milano Luchino Visconti cercò di contrastare l'autorità dei cavalieri, accentrando la giurisdizione sulle valli nelle mani del Comune di Parma. I due rami dei Vallisneri reagirono firmando nel 1357 un documento per far fronte comune contro tali disposizioni, separando i loro domini in altrettante aree di competenza, una incentrata a Vallisnera nel Reggiano e l'altra a Vairo nel Parmense, comprendente anche Zibana.

Nei decenni seguenti, entro la fine del secolo nei pressi del borgo, a presidio della val Cedra, fu edificato dai Vallisneri il castello di Castione. Il 18 luglio 1409 il marchese Nicolò III d'Este assegnò ai fratelli Antonio e Gardino da Vallisnera la terza parte della fortificazione, che tuttavia usurpò il loro cugino Guglielmo. Il 9 maggio 1444 il marchese Leonello d'Este confermò invece l'investitura di un terzo del castello ai fratelli Gian Giacomo, Federico, Raimondo ed Ettore Vallisneri, nipoti di Antonio.

La situazione cambiò radicalmente nel 1448, quando Jacopo Vallisneri attaccò il castello del Castellaro, sottraendolo ai cugini Federico, Raimondo ed Ettore, dei quali uccise due figli piccoli gettandoli dalla finestra. Gli Anziani del Comune di Parma inviarono le loro truppe guidate da Pier Maria II de' Rossi e Cristoforo I Torelli ad assaltare la rocca, che, dopo un assedio di una settimana e la resa di Jacopo, fu completamente rasa al suolo al termine della guerra del Castellaro, che pose fine al dominio dei Vallisneri del ramo parmense. Il territorio iniziò allora a essere amministrato da podestà nominati dal Comune di Parma.

In seguito alla conquista napoleonica del Ducato di Parma e Piacenza e alla morte del duca Ferdinando di Borbone nel 1802, nel 1805 fu introdotto il Codice Napoleonico e furono aboliti i diritti feudali sull'intero territorio dello Stato, mentre nel 1806 le podesterie furono sostituite coi comuni (o mairies). Zibana divenne così frazione di Vairo.

Nel 1848, in seguito alla cessione della porzione est del territorio comunale al Ducato di Modena e Reggio per effetto del trattato di Firenze, Vairo perse la centralità e di conseguenza il 4 novembre 1849 Palanzano divenne capoluogo comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Assunta (Palanzano).

Edificata forse tra il IX e il X secolo oppure tra il XII e il XIII, la cappella fu menzionata per la prima volta nel 1230 tra le dipendenze della pieve di San Vincenzo di Pieve; risistemata agli inizi del XVI secolo, fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; modificata e ampliata nei decenni seguenti, fu restaurata nella zona absidale nei primi anni del XX secolo e consolidata strutturalmente tra il 2000 e il 2007. La chiesa romanica, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una facciata a capanna in pietra, al cui centro si apre il portale d'ingresso, sormontato da una formella in marmo di Carrara del 1681 e affiancato da due edicole; sulla destra si eleva il massiccio campanile, mentre sul retro aggetta l'abside in conci di pietra grigia, scandita da semicolonne e coronata da un motivo ad archetti pensili. All'interno l'aula è coperta da un soffitto a capriate lignee; l'abside, preceduta dall'arco trionfale, conserva il rivestimento originario in pietra squadrata. La chiesa ospita una croce astile cinquecentesca.

Torri dei Castiglioni

Lo stesso argomento in dettaglio: Torri dei Castiglioni.

Edificato entro il XIV secolo, il castello di Castione fu conteso fino al XV secolo tra i rami parmense e reggiano dei Vallisneri; modificato con la costruzione di tre torri nel XVI secolo, fu successivamente abbandonato; ricostruito verso il 1890 per volere di Domenico Castiglioni, fu nuovamente dismesso e sprofondò nel degrado, col crollo di alcune porzioni dei fabbricati. Del complesso di tre torri, unite alla base da un corpo di fabbrica a un solo piano, si conservano alcune pareti e cornici in pietra, tra cui il portale d'ingresso ad arco, scolpito in chiave di volta con lo stemma dei Castiglioni del 1894.

Note

  1. 1 2 3 La Frazione di Zibana, su italia.indettaglio.it. URL consultato l'8 agosto 2016.
  2. ↑
  3. ↑ Dall'Aglio, pp. 1147-1148.
  4. 1 2 3 4 Relazione di inquadramento archeologico con schede di sito e segnalazioni, p. 37.
  5. ↑ Relazione di inquadramento archeologico con schede di sito e segnalazioni, p. 12.
  6. ↑ Capacchi, 2002, p. 54.
  7. 1 2 3 4 5 Dall'Aglio, p. 1148.
  8. 1 2 Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine (Zibana, Palanzano), su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'8 agosto 2016.
  9. 1 2 3 Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 123.
  10. ↑ Cirillo, Godi, p. 225.
  11. ↑ Filimberti, Fontana, pp. 30-31.
  12. ↑ Grassi, p. 69.
  13. 1 2 3 4 Capacchi, 1979, p. 14.
  14. ↑ Filimberti, Fontana, p. 33.
  15. ↑ Fontana, p. 69.
  16. 1 2 Relazione di inquadramento archeologico con schede di sito e segnalazioni, p. 58.
  17. ↑ Tiraboschi, p. 392.
  18. ↑ Filimberti, Fontana, pp. 34-35.
  19. ↑ Grassi, pp. 78-79.
  20. 1 2 Capacchi, 1979, p. 15.
  21. ↑ Filimberti, Fontana, pp. 35-36.
  22. ↑ Bodria, pp. 63-64.
  23. ↑ Molossi, p. 598.
  24. ↑ Fregoso, pp. 89-90.
  25. ↑ Bodria, p. 71.
  26. ↑ Fregoso, pp. 92-93.
  27. ↑ Dall'Aglio, pp. 1148-1149.
  28. ↑ Babboni, pp. 82-83.
  29. ↑ Cirillo, Godi, pp. 225-226.
  30. ↑ Zibana, Chiesa di Santa Maria Assunta, su piazzaduomoparma.com. URL consultato l'8 agosto 2016.
  31. ↑ Capacchi, 1979, pp. 16-19.
  32. ↑ Notizie antiche della famiglia Vallisneri.
  33. ↑ Cirillo, Godi, p. 226.

Bibliografia

Voci correlate

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