Zoids densetsu

Zoids densetsu
videogioco
Titolo originaleZOIDS伝説?
PiattaformaGame Boy
Data di pubblicazioneGiappone 15 giugno 1990
GenereSparatutto
TemaZoids
OrigineGiappone
SviluppoNova
PubblicazioneTomy
Modalità di giocoGiocatore singolo, due giocatori
SupportoCartuccia

Zoids densetsu (ZOIDS伝説? lett. "Zoids Legend") è un videogioco per il Game Boy sviluppato da Nova e pubblicato dalla Tomy nel 1990, solo in Giappone. Il titolo è l'unico per tale console portatile di Nintendo basato sugli Zoids, popolare linea di giocattoli mecha del marchio Tomy.

Modalità di gioco

Zoids densetsu è uno sparatutto a scorrimento laterale composto da soli otto livelli, in cui il giocatore può scegliere di schierarsi con la Repubblica di Helic o con l'Impero di Zenebas, due immaginarie potenze costantemente in guerra tra loro. Egli inizia con il grado di sottotenente, ma man mano che supera i livelli, il grado aumenta: tenente, capitano, maggiore e, dopo aver completato l'ottavo e ultimo livello, si diventa generale.

Gli Zoid del giocatore utilizzano un sistema di punti vita con un massimo di sei unità. Un punto viene sottratto quando lo Zoid subisce danni non solo a causa dei proiettili nemici o delle collisioni con i nemici, ma anche entrando in contatto con vari ostacoli presenti sullo schermo (rocce, fumi e bombe vulcaniche, pareti, vegetazione). I punti vengono ripristinati raccogliendo l'oggetto L, ma, nel caso dovessero esaurirsi del tutto, una vita viene persa.

Per quanto riguarda gli attacchi, il giocatore pigia il tasto B per sparare con le armi normali e il tasto A invece per le armi speciali. Le munizioni di queste ultime si ottengono acquisendo l'oggetto "SW" (fino a un massimo di nove). Di norma, le armi sparano in linea retta, ma prendendo il potenziamento "W" aumenta il numero di colpi sparati simultaneamente (fino a un massimo di tre). Subire danni riduce il livello di potenza dell'arma di un grado.

Infine, il titolo supporta le sfide a due giocatori quando due Game Boy sono collegati tra loro via Game Link Cable.

Bibliografia

Collegamenti esterni