| Zuppa mitonata | |
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| Origini | |
| Altri nomi | in italiano: zuppa mitonnè, zuppa mitunà; in piemontese: supa mitonà |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Piemonte |
| Diffusione | Valli montane della provincia di Cuneo, provincia di Asti, provincia di Biella |
| Dettagli | |
| Categoria | primo piatto |
| Ingredienti principali |
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La zuppa mitonata, zuppa mitonnè o zuppa mitunà (in lingua piemontese supa mitonà) è un piatto italiano diffuso nelle valli montane della provincia di Cuneo, nell'Astigiano e nel Biellese, in Piemonte.
La zuppa mitonata è un piatto invernale della cucina familiare che ha come ingredienti principali il pane raffermo, il formaggio e il brodo di carne. Nell'Astigiano viene magari arricchita con la verza o le cipolle. Ne esistono altre versioni insaporite con tuorli lardo o salciccia, salsa di pomodoro o fagioli. La zuppa mitonata si accompagna bene con il vino Dolcetto d'Alba.
Secondo quanto riporta l'edizione del 1846 del Vocabolario piemontese-italiano (1830-1833) di Michele Ponza, la zuppa mitonata prende il nome dal termine mitonè, che significa "cuocere a fuoco lento"; il termine allude ai lunghi tempi di cottura che richiede la pietanza per essere preparata. Mitonà ha anche delle correlazioni con la parola francese mitonner, che ha il medesimo significato.
La simile supa barbetta delle valli valdesi potrebbe condividere le stesse origini della zuppa mitonata e contiene i grissini al posto del pane secco.
La zuppa mitonata ha elementi in comune con la zuppa di cipolle francese e la carabaccia toscana.