| Pistoccu o Pistocu | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Sardegna |
| Zona di produzione | Ogliastra |
| Dettagli | |
| Categoria | piatto unico |
| Settore | Panetteria e prodotti da forno |
Il pistocu, o pistoccu, è un tipico pane dell'Ogliastra, subregione storico-geografica della Sardegna orientale.
Sottile e secco, si può consumare croccante o anche leggermente inumidito con l'acqua, e si differenzia dal più celebre pane carasau per uno spessore leggermente più alto e per una maggiore compattezza.
Pane per eccellenza dei contadini e dei pastori, che lo consumavano durante le settimane di transumanza, grazie alla doppia cottura (da cui il nome) si presta infatti alla lunga conservazione. L'impasto può essere composto da farina integrale e semola rimacinata, ma può trovarsi anche nelle varianti di una sola qualità. Altri ingredienti sono l'acqua, il sale e il lievito di birra (che anticamente veniva sostituito dal lievito madre). Il pistoccu necessita di due lievitazioni: la prima avviene subito dopo aver impastato gli ingredienti, dopo di che si passa alla stesura della sfoglia, dalla quale si ottengono dei rettangoli o dei cerchi che vengono fatti riposare coperti da della stoffa. Avviene quindi una seconda lievitazione, terminata la quale si inizia la cottura, tradizionalmente nel forno a legna. Durante il processo i rettangoli di sfoglia si gonfiano come cuscini e le due facce della sfoglia si separano. Dopo una prima cottura, vengono nuovamente passate in forno, per conferire al pistoccu doratura e croccantezza.

Un altro tipo di pane chiamato allo stesso modo viene prodotto a Sedilo, paese della provincia di Oristano.