Pistocu

Pistoccu o Pistocu
Origini
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneSardegna
Zona di produzioneOgliastra
Dettagli
Categoriapiatto unico
SettorePanetteria e prodotti da forno

Il pistocu, o pistoccu, è un tipico pane dell'Ogliastra, subregione storico-geografica della Sardegna orientale.

Sottile e secco, si può consumare croccante o anche leggermente inumidito con l'acqua, e si differenzia dal più celebre pane carasau per uno spessore leggermente più alto e per una maggiore compattezza.

Pane per eccellenza dei contadini e dei pastori, che lo consumavano durante le settimane di transumanza, grazie alla doppia cottura (da cui il nome) si presta infatti alla lunga conservazione. L'impasto può essere composto da farina integrale e semola rimacinata, ma può trovarsi anche nelle varianti di una sola qualità. Altri ingredienti sono l'acqua, il sale e il lievito di birra (che anticamente veniva sostituito dal lievito madre). Il pistoccu necessita di due lievitazioni: la prima avviene subito dopo aver impastato gli ingredienti, dopo di che si passa alla stesura della sfoglia, dalla quale si ottengono dei rettangoli o dei cerchi che vengono fatti riposare coperti da della stoffa. Avviene quindi una seconda lievitazione, terminata la quale si inizia la cottura, tradizionalmente nel forno a legna. Durante il processo i rettangoli di sfoglia si gonfiano come cuscini e le due facce della sfoglia si separano. Dopo una prima cottura, vengono nuovamente passate in forno, per conferire al pistoccu doratura e croccantezza.

Su pistocu di Sedilo

Su pistoccu di Sedilo

Un altro tipo di pane chiamato allo stesso modo viene prodotto a Sedilo, paese della provincia di Oristano.

Note

  1. ↑ Regione Autonoma della Sardegna-Ditzionàriu in línia de sa limba e de sa cultura sarda, su ditzionariu.sardegnacultura.it. URL consultato il 22 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2023).
  2. ↑ Pane pistoccu: storia, varianti e usi in cucina di un simbolo ogliastrino, su www.mangiaresardo.com. URL consultato il 2 novembre 2026.
  3. ↑ Pane pistoccu, su quisardegna.it. URL consultato il 2 novembre 2026.

Voci correlate