| Seconda lettera di Clemente | |
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| Datazione | 140-160 |
| Attribuzione | anonima |
| Fonti | armonia dei vangeli di Matteo e Luca |
| Manoscritti | Codex Alexandrinus |
| Tema | sermone sull'auto-controllo, sul pentimento e sul giudizio |
La Seconda lettera di Clemente, 2 Clemente o Lettera di Pseudo-Clemente è un testo tradizionalmente attribuito al vescovo di Roma Clemente (88-97), scritto in greco tra il 140 e il 160 e incluso nella cosiddetta letteratura subapostolica. Malgrado il nome, non si tratta di una lettera, ma di un'omelia sull'«autocontrollo, sul pentimento e sul giudizio».
L'autore non ci è in realtà noto, poiché già gli scrittori antichi negavano che Clemente ne fosse l'autore; il collegamento con Clemente è probabilmente legato al fatto che il testo fu presto tramandato nei manoscritti insieme alla Prima lettera di Clemente. Anche il luogo di composizione non è noto con sicurezza: tra le possibili città di origine sono state proposte sia Alessandria d'Egitto che la stessa Corinto.
L'opera è importante anche in quanto testimonia a favore dell'esistenza di un vangelo altrimenti perduto, che sarebbe stato ottenuto armonizzando il Vangelo secondo Matteo e il Vangelo secondo Luca.
La Seconda lettera di Clemente è stata trasmessa assieme alla prima nel Codex Alexandrinus (tardo IV secolo) e nel Codice di Gerusalemme (1056).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 183910509 · BAV 492/4703 · LCCN (EN) n85065438 · GND (DE) 4248707-9 · BNE (ES) XX3710617 (data) · BNF (FR) cb122362759 (data) · J9U (EN, HE) 987007496007205171 |
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