| Vangelo di Maria | |
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| Datazione | 120-180 |
| Attribuzione | nel testo una non identificata Maria, generalmente interpretata come Maria Maddalena/anonimo, probabilmente gnostico, e non una compagna di Gesù secondo gli studiosi anche in vista della datazione |
| Manoscritti | P. Rylands 463; P. Oxyrhynchus 3525; Berolinensis Gnosticus 8502,1 |
| Tema | rivelazione di Gesù a Maria Maddalena |
Il Vangelo di Maria o Vangelo di Maria Maddalena è un vangelo gnostico, scritto in lingua copta verso la metà del II secolo a partire da un proto-testo greco. Esalta il ruolo della discepola Maria Maddalena.
Perduto e noto solo attraverso citazioni patristiche, in epoca moderna ne sono stati ritrovati frammenti in greco e copto non contenenti il testo nella sua integrità.
Il Vangelo di Maria, al pari di molti altri vangeli gnostici, è andato perduto con l'estinguersi dello Gnosticismo. Per secoli ne rimasero disponibili solo brevi citazioni indirette ad opera di alcuni Padri della Chiesa.
Il testo si conserva attraverso tre testimoni:
Nessuno dei tre testimoni riporta il testo integrale; il Berolinensis, più recente, è più ampio degli altri due frammenti greci.
Il personaggio cui il titolo si riferisce - Vangelo di Maria - è Maria Maddalena, cui il testo attribuisce molto rilievo, al punto da lasciare intendere che Gesù l'anteponesse ai suoi stessi apostoli. Il frammento si compone di due parti: nella prima Gesù risorto risponde alle domande degli apostoli e affida loro la missione della predicazione del Vangelo, mentre la seconda si apre con l'intervento di Pietro affinché Maria Maddalena riveli le parole dette a lei da Gesù. Successivamente al racconto di Maria, Andrea e Pietro manifestano la loro incredulità riguardo al fatto che il Salvatore possa aver rivelato ad una donna ciò che non aveva rivelato ai suoi discepoli. Infine Levi, biasimando i due discepoli, li esorta a seguire gli insegnamenti che il Cristo ha loro impartito.
Nel testo frammentato, i discepoli fanno domande al Signore risorto e ricevono risposta.
Allora racconta - alla richiesta di Pietro - di aver avuto una visione del Salvatore nella quale si descrive il viaggio dell'anima attraverso i cieli durante il quale apprende come fuggire alle potenze malvagie, e riporta il suo discorso con lui, che mostra influenze gnostiche.
La sua visione non fu creduta:
Karen King ha osservato che «Il confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel Vangelo apocrifo di Tommaso, Pistis Sophia, e nel Vangelo apocrifo degli Egiziani, riflette alcune delle tensioni nella Cristianità del II secolo. Pietro e Andrea rappresentano posizioni ortodosse che negano la validità della rivelazione esoterica e rigettano l'autorità delle donne a insegnare».
Una traduzione commentata del Vangelo di Maria Myriam di Magdala, basata sul papiro di Berlino, è stata realizzata da Jean-Yves Leloup, teologo e scrittore francese, e pubblicata in Italia da Servitium (2007 e 2011).