APAM

APAM
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1949
Fondata daProvincia di Mantova
Sede principaleMantova
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Sito webwww.apam.it

L'APAM S.p.A., acronimo di Azienda Pubblici Autoservizi Mantova, è il gestore del trasporto pubblico della Provincia di Mantova.

Nella provincia, e in particolare nella città di Mantova, diversi tentativi di trasporto pubblico sono presenti sin dal 1866, con la costituzione di alcune tratte tranviarie urbane e interurbane.

L'azienda di trasporto pubblico di Mantova è presente sul mercato dal 1949, dapprima come Consorzio Mantovano Trasporti Pubblici e dal 1996 con la nuova denominazione, ed è di proprietà della Provincia di Mantova e di 67 comuni mantovani. Nel corso degli anni la sua attività riguardò anche la gestione della ferrovia Mantova-Peschiera, che venne chiusa nel 1967.

Con le ultime modifiche dell'assetto societario, APAM SpA controlla circa il 55% di APAM Esercizio SpA; la rimanenza è in carico a Nuovi Trasporti Lombardi, società controllata paritariamente da Brescia Trasporti e ATB Bergamo.

A sua volta APAM Esercizio, in associazione con altre società di trasporto pubblico, ha formato nel 2004 la Trasporti Brescia Sud per l'esercizio del trasporto pubblico nelle zone della Bassa Pianura Bresciana, Sebino e Franciacorta.

L'azienda opera con alcune corse anche in Provincia di Brescia e in Provincia di Verona.

È presente inoltre un biglietto speciale di APAM Mantova di prezzo variabile che comprende l'andata/ritorno della linea Mantova-Peschiera del Garda più l'ingresso al parco divertimenti Gardaland e può essere acquistato nella biglietteria aziendale situata in Piazza Cavallotti a Mantova; però all'arrivo alla stazione ferroviaria di Peschiera del Garda, si prende la navetta gratuita di Gardaland per raggiungere il Parco.

Note

  1. ↑ apam.it, http://www.apam.it/it/apam-spa. URL consultato il 17 settembre 2016.
  2. ↑ Nuovi Trasporti Lombardi:Atb punta al rafforzamento, su ecodibergamo.it, 7 settembre 2012. URL consultato il 17 settembre 2016.

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