L'AVPU è una scala di valutazione dello stato di coscienza che viene utilizzata soprattutto nel sistema di soccorso extraospedaliero ed è un'alternativa semplificata alla Glasgow Coma Scale (GCS).
Lo stato di coscienza di un paziente, tramite AVPU, è il primo fattore che viene preso in considerazione; nonostante ciò, la scala è utilizzata specificamente per la valutazione neurologica da eseguirsi al punto D dell'ABCDE attraverso la risposta del paziente agli stimoli esterni indotti dal soccorritore.
Lo stato di coscienza non è da confondere con lo stato di consapevolezza: un paziente infatti può essere cosciente e responsivo (alert) ma non essere consapevole, ad esempio, di dove si trovi.
In alcune realtà cliniche è stata introdotta una variante della scala AVPU, nota come ACVPU, dove la lettera C sta per Confused (confuso). In questo contesto, C si riferisce a un paziente che è sveglio e apparentemente vigile (Alert), ma mostra segni di disorientamento o alterazione dello stato cognitivo, come confusione temporale, spaziale o personale. Questa modifica permette una valutazione più fine della coscienza, introducendo un elemento qualitativo relativo allo stato di orientamento mentale.
AVPU è un acronimo le cui lettere stanno a significare Alert, Verbal, Pain, Unresponsive e identificano ognuna uno stadio di coscienza diverso in base al tipo di stimolo necessario per evocare una risposta da parte del paziente.
Sono stati condotti diversi studi per identificare le corrispondenze tra gli stadi della scala AVPU e i relativi punteggi della Glasgow Coma Scale, soprattutto considerando la più difficile applicazione di quest'ultima, che richiede valutazioni molto più precise. I risultati di queste comparazioni sono molto variabili, essendo le scale molto diverse tra loro, ma tendenzialmente associano ad un paziente Alert un punteggio GCS di 14-15, ad un paziente Verbal un punteggio GCS di 11-13, ad un paziente Pain un punteggio GCS di 6-8 e per un paziente completamente incosciente (Unresponsive) un punteggio GCS di 3-6.