| AgustaWestland AW139 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | elicottero medio SAR/utility |
| Equipaggio | 1 o 2 piloti |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 3 febbraio 2001 |
| Data entrata in servizio | 2003 |
| Utilizzatore principale | CHC Helicopter |
| Esemplari | Circa 1 200 in servizio, oltre 1 400 ordinati (febbraio 2024) |
| Costo unitario | 12 mln di euro utility; 16 mln di euro vip |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 16,65 m |
| Altezza | 4,95 m |
| Diametro rotore | 13,80 m |
| Superficie rotore | 150 m² |
| Peso a vuoto | 3 622 kg |
| Peso carico | 2 778 kg |
| Peso max al decollo | 6 400 - 7 000 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 2 turbine Pratt & Whitney PT6C-67C |
| Potenza | 1 142 kW (1 530 shp) cadauno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 310 km/h (167 kt) |
| Velocità di crociera | 306 km/h |
| Autonomia | 3h 54' |
| Raggio di azione | 568 km |
| Quota di servizio | 1000 ft. |
| Tangenza | 5 790 m (19 460 ft) |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | 2 FN MAG da 7,62 mm (Irish Air Corps) |
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L'AgustaWestland AW139 è un elicottero Leonardo (precedentemente AgustaWestland) prodotto in Italia, negli Stati Uniti d'America e precedentemente in Russia. È un elicottero medio, biturbina, multiruolo da 15 posti.
Inizialmente sviluppato congiuntamente dall'allora Agusta e dalla Bell e presentato al pubblico con il nome Agusta-Bell AB139, in seguito al ritiro dal progetto della Bell e alla fusione tra Agusta e Westland nel 2000 è stato ribattezzato AW139.


Nella seconda metà degli anni '90 Agusta avviò lo sviluppo di un nuovo elicottero medio non specializzato che potesse rimpiazzare gli elicotteri della famiglia Bell Huey, che essa stessa produceva su licenza. Nel 1998 Agusta e Bell formano la joint venture Bell/Agusta Aerospace Company (BAAC) finalizzata allo sviluppo di due progetti: il primo, a guida Agusta, per un elicottero medio denominato AB139 e il secondo, a guida Bell, per un convertiplano divenuto poi l'AW609. Nel settembre 2000 l'inglese Bristow Helicopters divenne il primo cliente del nuovo elicottero.
Il primo AW139 effettuò il primo volo, della durata di 45 minuti, il 3 febbraio 2001 presso lo stabilimento Agusta di Cascina Costa in provincia di Varese, ed ai comandi vi era il pilota collaudatore Bruno Bellucci. Il primo esemplare di produzione, invece, uscì dalla fabbrica il 24 giugno 2002. Il modello ha ricevuto la certificazione EASA nel giugno 2003 e la certificazione FAA nel dicembre 2004. Il primo elicottero è stato consegnato nel 2003 nello stabilimento di Vergiate in provincia di Varese, dove ha sede l'assemblaggio finale.
A fine 2005 AgustaWestland comprò le quote di Bell nel programma, ovvero il 25%, diventandone unico proprietario; in conseguenza l'elicottero è stato ribattezzato AW139. Nell'ambito di questa riorganizzazione comprò anche il 15% delle quote di Bell nell'AW609 controllandone il 40%.
Nel periodo 2004-2006, ha partecipato al concorso internazionale per la fornitura U.S. Army Light Utility Helicopter Program, ma l'Esercito degli Stati Uniti ha preferito il progetto basato sull'Eurocopter EC145, che verrà prodotto con la denominazione militare UH-72A.
Al salone di Farnborough del 2006, AgustaWestland annunciò la variante militare multiruolo denominata AW149. La versione avrà dimensioni maggiori rispetto all'AW139 e sarà dotata di avionica specifica. Il prototipo dell’AW149 ha volato il 13 novembre 2009 dall'elisuperficie di Vergiate, pilotato dal capo pilota collaudatore Giuseppe Lo Coco.
Nel 2007 è stata attivata una seconda linea di produzione a Filadelfia, USA, mentre nel 2010 è stata fondata HeliVert, una joint venture paritetica tra Finmeccanica e Russian Helicopters, con sede a Tomilino, per produrre e manutenere gli AW139 destinati al mercato russo.
Nel 2015 è stata annunciata una versione con peso massimo al decollo incrementato a 7 000 kg e strutture rinforzate dedicata in particolare al settore offshore e sanitario.
A marzo 2015 la trasmissione ha superato un test di dry-run (funzionamento senza olio lubrificante) della durata di 63 minuti, più del doppio di ogni altro elicottero allora in servizio e del minimo richiesto dalle normative.
Il 20 settembre 2019 è stata consegnata la millesima macchina di questo modello, destinata alla Guardia di Finanza, durante una celebrazione ufficiale che si è tenuta nello stabilimento Leonardo di Vergiate.
L'AW139 si colloca nella categoria delle sei tonnellate, con capacità di trasporto di fino a 15 persone ed una vocazione multiruolo grazie alla rapida riconfigurabilità, all'architettura aperta e alla completa dotazione di sensori, sistemi di comunicazione e di condivisione dati necessari per operare in un ambiente network-centrico. L'elicottero è stato presentato al mercato in diverse configurazioni incluse polizia, eliambulanza, trasporto VIP, Search and Rescue, supporto alle piattaforme petrolifere offshore.
La cellula è realizzata in materiali compositi e leghe di metallo ed è divisa in tre sezioni: cockpit, cabina e trave di coda. L'accesso alla cabina è garantito da due portelloni scorrevoli che possono essere sostituiti, nella versione VIP, da due portelli incernierati. La cabina può ospitare 12 passeggeri in configurazione standard, 15 passeggeri in configurazione ad alta densità, tra 5 e 8 passeggeri in configurazione VIP, fino a 8 persone e una barella in configurazione SAR, 1 paziente e 4 membri del personale oppure 2 pazienti e 2 membri del personale nelle versioni HEMS. Il peso massimo al decollo è di 6 400 kg e può essere incrementato a 6 800 kg attraverso un kit; un ulteriore kit può portare il peso massimo a 7 000 kg.
Il carrello è di tipo triciclo, è retrattile ed ammortizzato. Il carrello principale è dotato di un sistema frenante differenziale e di un freno di stazionamento, il carrello anteriore è orientabile. Entrambi i carrelli sono mossi dal sistema idraulico.

L'AW139 utilizza due turboalberi Pratt & Whitney PT6C-67C dotati di EEC; non è dotato di auxiliary power unit. I serbatoi sono di tipo autosigillante e sono collocati immediatamente dietro la cabina. I serbatoi principali possono contenere fino a 1 588 l di combustibile e possono essere affiancati da serbatoi ausiliari che possono contenere fino a 500 l.
L'AW139 è dotato di due sistemi idraulici: il primo, definito "di emergenza", controlla la discesa del carrello in tale condizione e fornisce potenza a tre attuatori che controllano il rotore principale e a un attuatore che controlla il rotore di coda; il secondo, definito "di esercizio", controlla, oltre a quanto controllato dal primo sistema, la normale meccanica del carrello.
Il sistema elettrico è costituito da due sotto-sistemi: un sistema a 28 V c.c. è alimentato da due generatori mossi da uno dei motori e da due batterie che vengono utilizzate per l'avviamento dei motori o in caso di perdita dei generatori, un sistema duale 115 V - 26 V c.a. a 400 Hz è alimentato da due inverter che elaborano corrente continua prodotta dal sistema di bordo oppure fornita da un sistema di terra (GPU oppure batteria).
Il glass cockpit è dotato di 5 schermi (4 sui modelli iniziali), è derivato dall'Honeywell Primus EPIC e può essere modificato per renderlo compatibile con strumenti per visione notturna (night vision goggles). L'elicottero è dotato di pilota automatico a 4 assi ed è certificato per essere condotto da un solo pilota in condizioni di VFR diurne; può essere pilotato da un singolo pilota in condizioni di VFR notturne se dotato di Traffic Collision Avoidance System e di Quick Reference Handbook; può essere condotto da un singolo pilota in condizioni di IFR se dotato di Flight Director e Quick Reference Handbook.

Il rotore principale è costituito da cinque pale realizzate in composito con struttura a sandwich e rivestite sul bordo d'attacco con una protezione dall'usura in nickel (alle estremità) e in acciaio; ciascuna pala è dotata di due alette di trim. L'utilizzo di cinque pale ha consentito di disporre di una adeguata superficie per la produzione di portanza contenendo il diametro del rotore, portando come vantaggi un ingombro ridotto rispetto agli elicotteri della stessa classe e velocità di volo sostenute evitando di avere elevate velocità di rotazione alle estremità e di conseguenza l'insorgere di fenomeni di resistenza d'onda. L'albero della testa del rotore è realizzato in titanio. Il rotore di coda è costituito da quattro pale in composito e ha un diametro di 2,70 m. Entrambi i rotori sono dotati di cuscinetti elastomerici.
Il passo collettivo e il passo ciclico sono comandati meccanicamente dall'input fornito dai piloti, che viene amplificato da tre attuatori idraulici. Il sistema di controllo del volo può interagire con il passo collettivo e con il passo ciclico tramite, rispettivamente, uno e due attuatori elettrici. Il rotore di coda è controllato meccanicamente tramite un attuatore idraulico, mentre il controllo del rotore di coda è affidato ad attuatori elettrici.

L'Aer Chór na hÉireann è stato il primo operatore militare avendo ricevuto il suo primo AW139 nel 2006, seguita dalla Al-Quwwāt al-Jawiyya al-Imārātiyya e dalla Qatar Emiri Air Force nel 2009.
L'Aeronautica Militare italiana ha ricevuto il primo di dieci esemplari dell'AW139 l'8 marzo 2012, esso è stato preso in consegna presso il 15º Stormo di Cervia. Presso la forza aerea l'elicottero è stato designato HH-139A. L'acquisto di questa macchina presso l'Aeronautica Militare fa parte dell'ambito del programma di ammodernamento degli assetti ad ala rotante impiegati per la ricerca e il soccorso nazionale (SAR – Search and Rescue). La consegna degli altri nove esemplari, sempre destinati al 15º Stormo di Cervia e ai Centri SAR dipendenti, si completerà nel corso dell'anno. L'AW-139, nella versione per l'A.M. prende appunto la denominazione HH (Hospital Helicopter), ed è stato scelto per affiancare e gradualmente sostituire le attuali linee HH-3F e HH-212, in servizio da oltre 30 anni presso la Forza Armata italiana. Anche il 31º Stormo di Ciampino ha ricevuto i due esemplari della versione per trasporto VIP per sostituire i 2 ormai vetusti Sikorsky SH-3D/TS Sea King.
Il 21 novembre 2019 la commissione Difesa del Senato ha dato parere favorevole per l'avvio di due programmi di modernizzazione nel settore elicotteristico, che comprendono l'acquisto di 17 HH-139. La previsione è che il programma termini nel 2033, con un costo complessivo di circa 766 milioni di euro. Nel budget è inclusa la spesa per le attività di manutenzione dei 13 elicotteri già operativi, l’acquisto di un simulatore di volo, gli adeguamenti infrastrutturali, le stazioni di pianificazione e 10 anni di supporto logistico integrato.
Il 24 settembre 2018 l'AW139 è stato annunciato come vincitore di una gara indetta dalla United States Air Force per la fornitura di fino a 84 esemplari al fine di sostituire gli UH-1 nei compiti di sorveglianza delle basi di ICBM e di trasporto del personale.
Nel 2012 la multinazionale canadese CHC Helicopter è divenuta il principale utilizzatore di AW139 al mondo, operando più di 40 di queste macchine in missioni di trasporto offshore, Search and Rescue e trasporto sanitario.

Il Nucleo elicotteri della provincia autonoma di Trento possiede due esemplari adibiti ad elisoccorso. Anche Babcock International, multinazionale britannica, opera con gli stessi aeromobili sulle oltre 40 basi HEMS di sua gestione, in particolare in Lombardia, dove risiedono sia la sede legale che un hangar operativo di custodia e manutenzione. Anche numerose ditte private utilizzano questo elicottero.


