| Abelsonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 10.CA.20 |
| Formula chimica | C31H32N4Ni |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | triclino |
| Parametri di cella | a=8,44, b=11,12, c=7,28, α=90°53', β=113°45', γ=79°34', V=613,8, Z=1 |
| Gruppo spaziale | P1 o P1 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 1,45 (calcolata) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2-3 |
| Sfaldatura | probabilmente secondo [111] |
| Colore | da rosa porpora chiaro a bruno rossastro |
| Lucentezza | da semimetallica ad adamantina |
| Opacità | translucida |
| Striscio | rosa |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'abelsonite è un minerale scoperto nel 1969 fra il materiale proveniente da alcuni carotaggi provenienti da un giacimento petrolifero nella contea di Uintah nello Utah. Il nome è stato attribuito per onorare il fisico statunitense Philip Hauge Abelson. Il minerale è stato approvato dall'IMA e la descrizione del minerale è stata pubblicata nel 1978. Chimicamente il minerale è una porfirina di nichel.

L'abelsonite è stata scoperta sotto forma di aggregati di cristalli piatti lunghi fino a 3mm. Questo minerale passa facilmente inosservato sia per la rarità e la dimensione che per l'aspetto simile a macchie di ruggine.
L'abelsonite è stata trovata associata con albite, ortoclasio, pirite, quarzo, dolomite e analcime di origine autigenica.