| Adrian Chase | |
|---|---|
| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori | |
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. | settembre 1982 |
| 1ª app. in | New Teen Titans (Vol. 1) n. 23 |
| Editore it. | Play Press |
| 1ª app. it. | dicembre 1993 |
| 1ª app. it. in | American Heroes n. 25 |
| Interpretato da | vedere altri media |
| Voce orig. | vedere altri media |
| Voce italiana | vedere altri media |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Nome completo | Adrian Allen Chase |
| Alter ego |
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| Specie | metaumano |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | statunitense |
| Luogo di nascita | White Plains, New York, USA |
| Data di nascita | 15 settembre 1951 |
| Professione | |
| Poteri |
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| Affiliazione | L'Agenzia |
Adrian Allen Chase è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Marv Wolfman (testi) e George Pérez (disegni), pubblicato prima dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in New Teen Titans (Vol. 1) n. 23 (settembre 1982).
Seconda incarnazione di Vigilante, Adrian Chase è un procuratore distrettuale – e successivamente giudice – di Manhattan che, dopo aver perso moglie e figli per un attentato mafioso, è diventato un violento giustiziere sprofondando sempre più nell'illegalità e nel vigilantismo fino a provocargli gravi ripercussioni sulla sua psiche e la sua vita.
Il personaggio di Adrian Chase ha esordito sul numero 23 del primo volume di New Teen Titans in una storia scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez, datata settembre 1982, per poi vestire per la prima volta i panni di Vigilante sul secondo numero di The New Teen Titans Annual (agosto 1983) a cura del medesimo team creativo. Stando a Wolfman l’idea per la creazione del personaggio risale agli anni '70 quando ha curato una run sulla testata Marvel Daredevil: «nel numero 127, ho messo in scena una tipica battaglia dei fumetti tra Daredevil e un altro quasi-eroe di nome Torpedo. Col progredire del combattimento, si è spostato dalla strada a una casa, interrompendosi bruscamente quando la proprietaria, una madre che stava proteggendo i suoi figli, ha urlato che DD e Torpedo le stavano distruggendo la casa. I due eroi, guardando i danni intorno a loro, si sono resi conto che la loro aggressività sconsiderata aveva conseguenze nel mondo reale. Sono passati anni; sono tornato alla DC e stavo scrivendo New Teen Titans, e per qualche ragione, continuavo a pensare a quella storia e di conseguenza ho deciso che volevo esplorare il tema delle conseguenze nel mondo reale per le azioni supereroiche come base per un'intera serie piuttosto che solo poche vignette alla fine di una singola storia. Volevo decostruire i cliché dei fumetti di supereroi e le loro scene di lotta in una narrazione di lunga durata... perciò, ho messo insieme l'idea di un procuratore distrettuale rispettoso della legge di nome Adrian Chase, davvero bravo nel suo lavoro, ma che continuava ad avere le sue vittorie in tribunale ribaltate da cavilli dovuti ad un sistema legale corrotto».
Il personaggio ha in seguito ottenuto una propria serie regolare iniziata dal novembre 1983 ed inizialmente sceneggiata dallo stesso Wolfman, sostituito da Paul Kupperberg a partire dal numero 21 (settembre 1985) fino alla sua conclusione col numero 50, del febbraio 1988.
Nato il 15 settembre 1951 a White Plains, New York, dall’avvocato Charles Chase e sua moglie, Adrian ha un fratello minore, Dorian, e, anziché lavorare nello studio legale posseduto dalla sua famiglia per cinque generazioni, dopo aver conseguito una laurea in legge, inizia a esercitare la professione di avvocato a Manhattan diventando procuratore distrettuale e sposandosi poco tempo dopo con Doris Brinkley, dalla quale ha un figlio, Adam, e una figlia, Drew.
Chase si prodica tenacemente per smantellare l’influenza mafiosa sulla città nonostante la corruzione del sistema, spesso collaborando coi Giovani Titani. Un giorno, tuttavia, il boss criminale Anthony Scarapelli tenta di assassinarlo spedendo una bomba al suo indirizzo di casa e, sebbene l’uomo riesca a sopravvivere, sua moglie e i suoi figli rimangono uccisi nell’attentato. Sconvolto dal dolore e morto clinicamente per sette minuti, Adrian Chase viene avvicinato sulla tomba di sua moglie da una figura incappucciata che lo conduce attraverso il deserto fino a una grotta dove, con altri tre individui, lo sottopone a una serie di prove fisiche, mentali e sciamaniche per sei mesi al termine dei quali scopre che i quattro sono in realtà spiriti di persone "morte senza avere giustizia", ed acquisisce abilità rigenerative soprannaturali con le quali decide di prendere la giustizia nelle sue stesse mani assumendo l’identità di Vigilante ed assassinando Scarapelli sotto gli occhi di Robin.
Da allora, Chase intraprende una crociata contro i criminali perseguendo come Vigilante chiunque venga rilasciato per cavilli o sfugga alla giustizia in aula facendosi inizialmente aiutare nelle indagini da Theresa "Terry" Gomez e Jonathan James "J.J." Davis, almeno finché quest’ultimo viene apparentemente assassinato durante un'indagine e Terry, colpevolizzando l'ossessiva condotta di Chase, lo abbandona spingendolo, da quel momento, a farsi via via meno scupoli ad uccidere i suoi nemici e smettere di utilizzare armi non letali.
Nel frattempo riceve la carica di giudice e inizia una relazione con l’avvocatessa Marcia King, tormentandosi riguardo la correttezza delle sue azioni fino a decidere, dopo aver affrontato vari altri criminali sempre con maggio violenza e brutalizzato un ex-detenuto poi rivelatosi innocente, di abbandonare la sua doppia identità, gettando via il costume e portando i suoi amici Alan Welles e Dave Winston a vestirne i panni uno dopo l’altro a sua insaputa.
Nel momento in cui Dave viene assassinato da Peacemaker, Chase, sentendosi responsabile, riassume l’identità di Vigilante per vendicarlo finendo però per venire smascherato in diretta televisiva durante il primo scontro col deviato ex-agente governativo diventando un latitante ma riuscendo infine ad arrestare Peacemaker con l’aiuto di Valentina Volstok e Harry Stein, facendolo prendere in custodia dall'Agenzia. L’esperienza lo rende tuttavia sempre più mentalmente instabile e depresso tanto da arrivare ad uccidere dei poliziotti pur di raggiungere i suoi obbiettivi, venendo travolto da una spirale di paranoia e rimorso placata solo lievemente dall’ex-agente della CIA Black Thorn, che diventa sua partner sia nella lotta al crimine che nel privato.
Il 6 ottobre 1987, il suo crescente senso di colpa per gli omicidi commessi e il ricordo delle tragedie della sua vita, portano Adrian Chase a suicidarsi sparandosi un colpo di pistola in bocca. Nella serie limitata Il giorno del giudizio, l'anima di Chase combatte contro degli agenti celesti nel Purgatorio assieme a varie altre per conto di una squadra di supereroi ancora vivi.
Adrian Chase è un esperto nel combattimento corpo a corpo, in varie forme di arti marziali e nell’uso delle armi da fuoco, oltre ad essere un eccellente tiratore. Dopo la sua esperienza mistica nel deserto ha inoltre acquisito un limitato fattore rigenerante che gli consente di sopravvivere a pugnalate e colpi di pistola guarendo rapidamente dalle ferite, sebbene possa comunque essere ucciso se queste comprendono organi vitali.

Nel franchise del DC Extended Universe (DCEU) Adrian Chase / Vigilante è interpretato da Freddie Stroma con la voce italiana di Flavio Aquilone, sebbene inizialmente il ruolo sarebbe dovuto andare a Chris Conrad, che ha abbandonato il progetto per divergenze creative. James Gunn inoltre aveva inizialmente considerato di far apparire il personaggio in The Suicide Squad - Missione suicida (2021), ma lo ha poi sostituito con Bloodsport. In questa versione è un cameriere autoproclamatosi giustiziere che ammira enormemente Peacemaker e mostra tendenze psicopatiche e socialmente imbarazzanti al limite del grottesco.
Nel franchise del DC Universe (DCU) Stroma riprende il ruolo di Vigilante, facendo da anello di congiunzione tra i due universi narrativi.
Secondo il critico di fumetti Donald D. Markstein, al momento della sua introduzione Vigilante rappresentava un luogo comune nei fumetti americani poiché «Negli anni '80, il personaggio che lavorava nelle forze dell'ordine e diventava un supereroe perché non voleva avere a che fare con gli sciocchi impedimenti legali che ostacolavano il perseguimento della giustizia era ormai un'abitudine. Non solo i lettori avevano visto infinite iterazioni del tema (come Black Hood, Blue Beetle e Woman in Red), ma era anche diventato noto, persino all'interno di quel genere semplicistico e orientato all'azione, che l'ingiustizia maggiore si verifica quando tali restrizioni erano rimosse» tuttavia ha specificato che Wolfman e Pérez «erano pienamente consapevoli delle implicazioni quando introdussero il personaggio... ecco perché Vigilante fu il primo personaggio del genere con cui vennero esplorate le vere conseguenze di tale comportamento... Vigilante impartiva molta giustizia — ma anche, attraverso il suo spietato disprezzo per le garanzie legali che ci proteggono tutti, innocenti e colpevoli, dall'essere semplicemente trascinati in prigione ogni volta che le autorità sospettano che potremmo aver commesso un crimine — il totale opposto. Adrian era però, in fondo, un uomo onesto. Quando si rese conto di essere diventato ciò che più odiava, si comportò con se stesso allo stesso modo in cui aveva trattato gli altri. Nel 50° numero (febbraio 1988), concluse la sua serie sparandosi».