| Adrien Félix Bernavon | |
|---|---|
| Nascita | Lione, 11 dicembre 1912 |
| Morte | Orël, 16 luglio 1943 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Arma | |
| Corpo | Aéronautique Militaire |
| Grado | Sottotenente pilota |
| Guerre | Seconda guerra mondiale Guerra franco-thailandese |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia Operazione Kutuzov |
| Comandante di | Regiment de Chasse Normandie-Niémen |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Adrien Bernavon | |
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Adrien Félix Bernavon (Lione, 11 dicembre 1912 – Orël, 16 luglio 1943) è stato un militare e aviatore francese, già distintosi come ufficiale nel corso della battaglia di Francia, fu poi in servizio nel Groupe de chasse N.3 Normandie-Niémen. Insignito della Croce di Cavaliere della Legion d'onore, dell'Ordre de la Libération, della Médaille militaire e della Croix de guerre 1939-1945. Mort pour la France.
Nacque l'11 dicembre 1912 a Lione. Appassionatosi al mondo dell'aviazione, all'età di 18 anni conseguì il brevetto di pilota di aerei da turismo. Arruolatosi nell'Aéronautique Militaire, il 27 agosto 1931 conseguì il brevetto di pilota. Fu promosso al grado di sergente maggiore nel 1938. La dichiarazione di guerra alla Germania, il 3 settembre 1939, lo colse, in servizio alla 4ª Escadrille del Groupe de chasse II/5 (GC II/2) di stanza sul campo d'aviazione di Clermont-les-Fermes, sito a circa 25 km a nord-est di Laon. Il , dotato di 20 piloti, era equipaggiato con 19 caccia Morane-Saulnier MS.406 e due Potez 631. Il 9 aprile 1940, alla vigilia dell'offensiva tedesca a occidente, il GC II/5 si schierò sul campo d'aviazione di Laon-Chambry a protezione del settore tenuto dalla IX *e Armée al comando del generale André Corap. Il 10 maggio, con l'inizio della battaglia di Francia, il suo reparto fu investito in pieno dall'offensiva aerea della Luftwaffe. L'11 maggio reclamò il probabile abbattimento di un Heinkel He 111, il 13 maggio il probabile abbattimento di tre aerei, un Dornier Do 215 , un He 111, e un ricognitore Henschel Hs 126. Il 18 maggio abbatté un bombardiere Dornier Do 17Z, il 21 reclamò il probabile abbattimento caccia Messerschmitt Bf 109. Il 26 maggio 1940 distrusse un Dornier Do 17, e il 15 giugno un secondo Do 17. Dopo la firma dell'armistizio del 22 giugno 1945, si offrì volontario per raggiungere l'Indocina francese, arrivando a Saigon nel gennaio 1941. Entrò in servizio presso la Escadrille 2/595, dotata degli MS.406, al comando del capitano Pierre Pouyade. Partecipò alla guerra franco-thailandese, ma non apprezzò le idee collaborazioniste dei suoi superiori a favore del Giappone.
Sul punto di essere arrestato, il 15 ottobre del 1942 riuscì a fuggire dall'Indocina a bordo di un Potez 25TOE che si guastò nel bel mezzo della giungla. Arrestato dalle truppe cinesi, fu condotto a piedi attraverso le montagne in condizioni molto difficili fino a Kunming, nella provincia dello Yunnan. Internato in un campo di prigionia, fu liberato grazie all'intervento del capitano Pouyade, fuggito pochi giorni prima. Dopo un lungo viaggio, via India arrivò a Il Cairo, in Egitto, e poi raggiunse Beirut, in Libano, dove si arruolò volontario nelle FAFL. Alla costituzione del Gruppo "Normandie" si offrì volontario per raggiungere l'Unione Sovietica, dove arrivò il 10 maggio 1943. In quel mese raggiunse il suo reparto che si trovava schierato sul campo d'aviazione di Mozalsk, situato a 200 km a sud-ovest di Mosca. Offertosi volontario per tutte le missioni, fu ferito il 13 giugno 1943, ma tornò al suo reparto per partecipare all'offensiva su Orël (Operazione Kutuzov). Il 16 luglio 1943, mentre partecipava ad una missione di copertura delle truppe sovietiche al suolo, nella regione di Krasnikovo, a circa 50 chilometri da Orel, attaccò con la sua pattuglia una formazione di 15 bombardieri in picchiata tedeschi Junkers Ju 87 Stuka, protetto da un numero superiore di caccia Focke-Wulf Fw 190. Durante il successivo combattimento aereo, il suo caccia Yakovlev Yak-3 fu abbattuto con la morte del pilota. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Quel giorno persero la vita anche i piloti Noël Castelain e Albert Henri Littolff. Il suo curriculum comprende 1.585 ore di volo, 76 missioni di guerra, 4 vittorie ufficiali e 2 vittorie probabili e 3 non omologate.