| Affirm Holdings, Inc. | |
|---|---|
| Stato | |
| Borse valori | NASDAQ: AFRM |
| ISIN | US00827B1061 |
| Fondazione | 2012 |
| Fondata da | Max Levchin, Nathan Gettings, Jeffrey Kaditz, Alex Rampell |
| Sede principale | San Francisco |
| Persone chiave | Max Levchin (presidente e CEO) Michael Linford (presidente) Libor Michalek (presidente) Robert O'Hare (CFO) |
| Settore | Tecnologie finanziarie, buy now, pay later |
| Prodotti | Adaptive Checkout, Split Pay, Affirm Card, Affirm Money Account, Affirm Edge |
| Fatturato | 3,22 miliardi di dollari (2025) |
| Utile netto | 52,2 milioni di dollari (2025) |
| Dipendenti | 2358 (2026) |
| Sito web | www.affirm.com |
Affirm Holdings, Inc. è un'azienda statunitense di tecnologia finanziaria che eroga finanziamenti al punto vendita. Fondata nel 2012 da Max Levchin, cofondatore di PayPal, è uno dei principali operatori statunitensi nel settore del buy now, pay later (BNPL), cioè dei pagamenti rateali successivi all'acquisto. Nel 2026 la società ha dichiarato 27,8 milioni di consumatori e 571 000 esercenti attivi.
Affirm è stata fondata nel 2012 da Max Levchin, Nathan Gettings, Jeffrey Kaditz e Alex Rampell nell'ambito dello startup studio HVF. Levchin ne è diventato amministratore delegato nel 2014. Nel febbraio 2019 ha avviato una partnership con Walmart per offrire il servizio ai self-checkout e sul sito del gruppo.
Il 13 gennaio 2021 la società è stata quotata al NASDAQ con il simbolo AFRM, raccogliendo circa 1,2 miliardi di dollari nell'offerta pubblica iniziale. Nel maggio 2021 ha acquisito Returnly, servizio per la gestione dei resi, per 300 milioni di dollari. Nell'agosto 2021 ha annunciato una partnership con Amazon e nel novembre successivo è diventata il partner BNPL esclusivo di Amazon negli Stati Uniti fino a gennaio 2023. Nel dicembre 2021 il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) ha aperto un'indagine conoscitiva sulle società BNPL, tra cui Affirm, Afterpay e Klarna, con attenzione all'indebitamento dei consumatori, alle norme di tutela applicabili e all'uso dei dati.
Nel maggio 2022 ha firmato una partnership con Stripe per offrire il servizio ai clienti statunitensi dell'azienda di pagamenti. Nel febbraio 2023 ha annunciato il taglio del 19% dell'organico nell'ambito di una ristrutturazione aziendale e la chiusura della propria unità dedicata alle criptovalute.
Nel maggio 2024 il CFPB ha annunciato che avrebbe applicato ai finanziatori BNPL parte delle norme di tutela previste per le carte di credito, come la gestione delle contestazioni, i rimborsi e gli estratti conto periodici. Nel giugno 2024 Apple ha annunciato una partnership con Affirm per i finanziamenti tramite Apple Pay negli Stati Uniti e ha poi comunicato la chiusura del proprio servizio «Pay Later». Nel novembre 2024 ha lanciato i propri prestiti rateali nel Regno Unito e a dicembre ha concluso un accordo da 4 miliardi di dollari di capitale con Sixth Street.
Nel 2025 ha ampliato la partnership con Shopify oltre gli Stati Uniti, a partire dal Canada, e ha stretto accordi con FIS e con JPMorgan Chase. Nel marzo 2025 Klarna ha sostituito Affirm come fornitore BNPL esclusivo di Walmart; Affirm ha dichiarato che la partnership con Walmart aveva generato circa il 5% del suo volume lordo di merce (GMV) nella seconda metà del 2024. Nel maggio 2025 Costco ha annunciato una partnership per offrire le rate di Affirm negli acquisti online. Per l'esercizio chiuso il 30 giugno 2025 Affirm ha riportato 3,22 miliardi di dollari di ricavi, 52,2 milioni di utile netto, una perdita operativa di 87,3 milioni e 36,7 miliardi di GMV.
Alla fine di gennaio 2026 ha chiesto alle autorità del Nevada e alla FDIC di costituire una banca industriale (industrial loan company) chiamata «Affirm Bank». Levchin ha presentato la richiesta come un investimento di lungo periodo, con tempi di approvazione incerti. Nel febbraio 2026 ha comunicato 25,8 milioni di consumatori attivi, 3,7 milioni di titolari di carta e 478 000 esercenti alla fine del 2025, e ha firmato accordi di distribuzione esclusivi con Intuit (QuickBooks Payments) ed Expedia. Per l'esercizio chiuso il 30 giugno 2026 ha dichiarato pagamenti per 50,2 miliardi di dollari, ricavi per 4,26 miliardi e un utile operativo di 147 milioni; ha inoltre nominato Linford presidente.
Affirm offre le proprie opzioni di pagamento rateale nella fase di checkout, online, ai self-checkout dei negozi o in un portafoglio digitale, valutando l'idoneità dell'acquirente in tempo reale. Si finanzia presso banche, assicurazioni e mercati dei capitali, e ricava i propri proventi dalle commissioni degli esercenti, in alcuni casi fino al 12,5%, e dagli interessi pagati dai consumatori. I tassi annui vanno da 0% a 36%, l'importo massimo è di 25 000 dollari e la durata da 1 a 60 mesi. La società non applica penali per i pagamenti in ritardo, ma i ritardi possono impedire nuovi prestiti e incidere sul punteggio di credito.
Secondo la società, la valutazione del rischio considera, oltre al punteggio di credito, altri fattori della transazione e si avvale dell'apprendimento automatico.
Per gli esercenti Affirm offre Adaptive Checkout, che propone ai clienti piani di pagamento personalizzati in base al profilo e al contenuto del carrello, e una piattaforma di promozioni basata sull'intelligenza artificiale (AdaptAI). Ai consumatori propone Split Pay, con le opzioni «Pay in 4» (rate quindicinali), «Pay in 2» e «Pay in 30» (pagamento entro 30 giorni). LAffirm Card è una carta di debito che consente di convertire singole transazioni in pagamenti rateali tramite l'app, e lAffirm Money Account è un conto di risparmio assicurato dalla FDIC. Affirm Edge permette alle banche di integrare i prestiti rateali di Affirm nelle proprie app.