| Al-Ain Sports and Cultural Club Calcio | |
|---|---|
| al-zaim (الزعيم, "il leader") | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Al-'Ayn |
| Nazione | |
| Confederazione | AFC |
| Federazione | |
| Campionato | Lega professionistica degli Emirati Arabi Uniti |
| Fondazione | 1968 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Hazza bin Zayed (22 700 posti) |
| Sito web | https://alainclub.ae/ar/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 15 campionati emiratini |
| Trofei nazionali | 8 Coppe degli Emirati Arabi Uniti 2 Coppe di Lega emiratine 5 Supercoppe emiratine |
| Trofei internazionali | 2 AFC Champions League 1 Coppa dei Campioni del Golfo |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
L'Al-Ain Sports and Cultural Club è una società polisportiva emiratina con sede ad al-'Ayn, fondata nel 1968 e nota principalmente per la sua sezione calcistica, che milita nella Lega professionistica degli Emirati Arabi Uniti.
La squadra di calcio dell'Al-Ain è la più titolata degli Emirati Arabi Uniti, avendo vinto 14 campionati emiratini, sette Coppe degli Emirati Arabi Uniti due Coppe di Lega e cinque supercoppe nazionali. In ambito internazionale ha vinto due AFC Champions League Elite, unico club emiratino ad essersi aggiudicato il trofeo, e una Coppa dei Campioni del Golfo. Ha partecipato, in qualità di campione in carica del campionato del paese ospitante il torneo, alla Coppa del mondo per club FIFA 2018, dove si è classificato secondo.
L'Al-Ain Sports and Cultural Club fu fondato nel 1968, fondata da giovani locali appassionati di calcio , membri di un gruppo di studenti del Bahrein, che stavano studiando presso la città, e da membri della comunità sudanese che lavora negli Emirati Arabi Uniti. Fu il primo club degli Emirati Arabi Uniti a passare al professionismo.
Dal 1975 prende parte regolarmente al campionato nazionale. Ben presto il club dimostrò di essere uno dei migliori del paese, tanto che nella quarta edizione del massimo campionato emiratino la squadra si aggiudicò il suo primo titolo, ma questa vittoria parve soltanto un lampo di luce in un periodo buio per l'Al-Ain, che non riuscì ad aggiudicarsi nessun trofeo fino agli inizi degli anni ottanta.
Fu nella stagione 1980-1981 che la squadra tornò prepotentemente nell'élite del calcio emiratino, aggiudicandosi per la seconda volta il campionato, titolo che la squadra riconfermò anche due stagioni più tardi, nell'annata 1983-1984. Dopo questi due successi in pochi anni, le aspettative dei tifosi furono disattese, dal momento che per assistere ad un altro successo della squadra bisognò aspettare la stagione 1988-1989, anno in cui la squadra si aggiudicò per la prima volta la Coppa degli Emirati Arabi Uniti. Dopo otto anni, nel 1992-1993 l'Al-Ain tornò al successo in campionato, vittoria seguita dalla prima affermazione nella supercoppa nazionale nel 1994, mentre nella stagione 1995-1996 la squadra esordì nelle competizioni internazionali partecipando alla Coppa delle Coppe AFC.
Nella stagione 1997-1998 la squadra si aggiudicò per la quinta volta il titolo nazionale, mentre nella stagione successiva vinse per la prima volta la Coppa del Presidente. Debutto, quindi, nella AFC Champions League nella stagione 1998-1999, in cui la squadra terminò la corsa in semifinale, riuscendo, poi, a vincere la finale per il terzo posto contro i cinesi del Dalian Shide. Nel 1999 la squadra vinse nuovamente il campionato, mentre nel 2000 si aggiudicò per la seconda volta la Coppa del Presidente. Nel 2001 la squadra si impose nuovamente in campionato e mise in bacheca anche il suo primo titolo internazionale, la Coppa dei Campioni del Golfo, cui abbinò la seconda vittoria nella Supercoppa degli Emirati Arabi Uniti.

Nella stagione 2002-2003 la squadra ottenne la consacrazione nazionale e internazionale, vincendo per il secondo anno consecutivo il campionato (arrivò all'ottavo titolo) e diventando la prima compagine emiratina ad aggiudicarsi la AFC Champions League, dopo aver sconfitto in finale i thailandesi del BEC Tero Sasana. Il periodo di successi per l'Al-Ain continuò con la terza affermazione consecutiva in campionato nella stagione 2003-2004. Il club si aggiudicò quindi due Coppe del Presidente consecutivamente nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, così come altre due Coppe degli Emirati Arabi Uniti. Raggiunse, inoltre, la finale della AFC Champions League 2005, dove fu sconfitto dai sauditi del Al-Ittihad.
Dopo dieci anni di dominio in patria e affermazioni in Asia, l'Al-Ain entrò in un periodo di crisi. In campionato non si andò oltre un nono posto nella stagione 2006-2007, un sesto in quella 2007-2008 e un terzo in quella 2008-2009. La stagione 2008-2009 portò, tuttavia, nella bacheca dell'Al-Ain altri due trofei, la prima Coppa di Lega e la quinta Coppa del Presidente. Nella stagione successiva fu conseguito il terzo successo nella Supercoppa degli Emirati Arabi Uniti.
Dopo questo biennio di vittorie, nella stagione 2010-2011 la squadra terminò nuovamente decima in classifica, riuscendo ad evitare la retrocessione in Seconda Divisione per soli cinque punti. In questo periodo di transizione la squadra partecipò a quattro edizioni della AFC Champions League (2006, 2007, 2010 e 2011), riuscendo solo nel 2006 a superare la fase a gironi, prima di essere eliminata ai quarti di finale dai sauditi dell'Al-Qadisiya.
Dopo la stagione 2010-2011, terminata con il decimo posto in classifica (peggior piazzamento dell'Al-Ain in campionato), la società decise di effettuare una rivoluzione in seno alla squadra. Per guidare il club verso nuovi successi fu scelto il rumeno Cosmin Olăroiu al posto del brasiliano Alexandre Gallo. Il secondo passo fu quello di inserire nell'organico nuovi giocatori di esperienza sia nazionale e internazionale, per permettere alla società di fare il salto di qualità che non vi era stato nella stagione precedente. La proprietà mise a disposizione un budget molto consistente per il calciomercato, con il quale i dirigenti riuscirono ad aggiudicarsi diversi giocatori di calibro internazionale come l'argentino Ignacio Scocco, il rumeno Mirel Rădoi, il campione saudita in prestito dall'Al Hilal Yasser Al-Qahtani e per ultimo anche l'attaccante ghanese Asamoah Gyan. Grazie all'esperienza dei nuovi acquisti e alla bravura tecnica di Cosmin Olăroiu, l'Al-Ain riuscì a tornare alla vittoria nell campionato 2011-2012, dopo otto anni di attesa, e lo fece nel modo migliore, con una stagione quasi perfetta, conclusa con 14 punti di vantaggio sull'Al-Nasr secondo classificato e con una sola sconfitta. La squadra si guadagnò così l'accesso alla fase a gironi della AFC Champions League 2013.

La stagione successiva, nonostante il titolo riconquistato, iniziò con una nuova rivoluzione per quanto riguarda il parco giocatori. Infatti furono ceduti due dei quattro elementi stranieri acquistati la stagione precedente, cioè Ignacio Scocco e Yasser Al-Qahtani, che ritornò alla base dopo il prestito. In compenso arrivarono l'australiano Alex Brosque e il francese Jirès Kembo Ekoko. La squadra riuscì con un notevole sforzo economico ad acquistare definitivamente il capocannoniere della stagione appena chiusa, Asamoah Gyan.
Ben presto si capì che la squadra da battere nel campionato emiratino sarebbe stata proprio l'Al-Ain, che nel settembre 2012 ottenne ai tiri di rigore la quarta affermazione in supercoppa nazionale contro l'Al-Jazira. Le aspettative di inizio stagione furono ripagate, perché, grazie alla vittoria per 3-0 contro il Dubai Club del 18 aprile 2013 con tripletta di Asamoah Gyan, l'Al-Ain si confermò campione degli Emirati Arabi Uniti per la seconda stagione di seguito, con quattro giornate di anticipo.
Dopo i due titoli nazionali consecutivi la squadra concluse la stagione 2013-2014 al sesto posto in campionato; l'annata terminò comunque con un trofeo, grazie alla vittoria della Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti 2013-2014, mentre in ambito internazionale furono raggiunte le semifinali della AFC Champions League 2014, dove la squadra emiratina fu sconfitta dai sauditi dell' Al-Hilal
Nella stagione successiva l'Al-Ain vinse il suo terzo titolo nazionale in quattro anni, il dodicesimo in totale, concludendo al primo posto il campionato 2014-2015.
L'annata 2015-2016 si aprì, ad agosto, con la vittoria di un altro trofeo, la supercoppa nazionale, ma stagione vide l'Al-Ain terminare al secondo posto sia il campionato sia la Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti. Le delusioni non arrivarono solo in campo nazionale, perché nella AFC Champions League 2016 la squadra raggiunse per la terza volta la finale, ma fu sconfitta per 3-2 nel doppio confronto con i sudcoreani del Jeonbuk Hyundai Motors.
Nella stagione seguente l'Al Ain tornò alla vittoria dopo due anni. La squadra, guidata dall'attaccante svedese Marcus Berg, autore di 25 reti in campionato, si aggiudicò il tredicesimo titolo nazionale nel 2017-2018 e anche la Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, battendo in finale per 2-1 l'Al Dhafra. Dopo questa stagione, l'Al-Ain visse tre anni senza successi in patria. Pur riuscendo a prendere parte a tre edizioni della AFC Champions League (2019, 2020, 2021), anche in campo internazionale i risultati scarseggiarno, con l'eliminazione per due volte consecutive nella fase a gironi e nell'edizione 2021 financo nei turni preliminari.

Nel dicembre 2018 l'Al-Ain prese parte alla Coppa del mondo per club FIFA 2018 in qualità di squadra vincitore del campionato del paese ospitante il torneo. Eliminò al primo turno i campioni d'Oceania del Team Wellington ai tiri di rigore (3-3 dopo i tempi supplementari), al secondo turno i campioni d'Africa dell'Espérance (3-0) e in semifinale anche i favoriti campioni del Sudamerica del River Plate ai tiri di rigore (2-2 dopo 120 minuti), approdando così ad una storica finale, persa per 4-1 contro il Real Madrid campione d'Europa.
La stagione 2021-2022 vide per la prima volta dopo nove anni l'Al-Ain escluso dalla AFC Champions League a causa del piazzamento in sesta posizione nel campionato 2020-2021. La direzione della squadra fu affidata all'ex attaccante ucraino Serhij Rebrov, sotto la cui guida tecnica dominò il campionato 2021-2022, restando in testa alla classifica dalla prima all'ultima giornata e conquistando il quattordicesimo titolo nazionale, con quattro giornate di anticipo. Oltre alla vittoria del titolo nazionale, l'Al-Ain ritrovò il successo anche nella Coppa di Lega emiratina, battendo in finale ai rigori l'Shabab Al-Ahli e aggiudicandosi per la seconda volta il trofeo.
Per la stagione 2023-2024 arriva sulla panchina dell'Al-Ain, in sostituzione dell'ucraino Serhij Rebrov, l'allenatore olandese Alfred Schreuder. La squadra, dopo due stagioni di assenza dalle competizioni internazionali, partecipa alla AFC Champions League 2023-2024 dove, nella fase a gironi, è stato sorteggiato con il club dell'Arabia Saudita dell'Al-Fayha, il Paxtakor dell'Uzbekistan e l'Ahal del Turkmenistan. L'Al Ain ha concluso il girone da capolista con 5 vittorie, 0 pareggi ed una sola sconfitta, ottenendo la qualificazioni agli ottavi di finale come testa di serie. Poche ore dopo aver raggiunto la qualificazione agli ottavi e con la squadra che occupava la terza posizione in classifica nel campionato emiratino, la dirigenza del club annunciò la conclusione, raggiunta di comune accordo, del rapporto tra l'Al-Ain ed il tecnico Alfred Schreuder ed al suo posto venne annunciata la firma del contratto da parte dell'ex attaccante argentino Hernán Crespo.
Il percorso nella massima competizione continentale continuò agli ottavi di finale con la sfida contro il Nasaf Qarshi, dopo aver pareggiato per 0-0 la sfida di andata in Uzbekistan, l'Al-Ain si impose per 2-1 in casa grazie ad una rete di Soufiane Rahimi nei minuti di recupero, conquistando così l'acceso per i quarti di finale per la prima volta dall'edizione 2017. Nei quarti di finale la squadra venne sorteggiata contro quella dell'Arabia Saudita dell'Al-Nassr, una delle principali pretendenti al titolo, contenente molteplici superstar di fama mondiale come Cristiano Ronaldo, Sadio Mané, Aymeric Laporte, Marcelo Brozović e Talisca. L'Al Ain ha vinto l'andata per 1–0 in casa, ma nella gara di ritorno a Riyad la squadra è uscita sconfitta per 4–3 dopo i tempi supplementari, portando così il punteggio complessivo sul 4–4 e rendendo quindi necessari i calci di rigore per determinare la squadra vincente. Dal dischetto l'Al Ain è riuscito ad imporsi per 3-1 qualificandosi così alle semifinali contro un altro gigante proveniente sempre dall'Arabia Saudita, l'Al-Hilal. Nella gara di andata della semifinale, giocata negli Emirati Arabi Uniti, l'Al-Ain è riuscito ad imporsi con il risultato di 4-2 grazie alla tripletta di Soufiane Rahimi; nella gara di ritorno, giocata nella Kingdom Arena di Riyad, nonostante la sconfitta per 2-1 l'Al-Ain è riuscito ad imporsi nel risultato complessivo per 5-4 ottenendo così l'accesso alla finale per il titolo continentale, la quarta della storia del club.
Nella doppia finale l'Al-Ain ha affrontato i giapponesi dello Yokohama Marinos. La gara di andata, giocata in Giappone ha visto l'Al-Ain uscire sconfitto dal campo con il risultato di 2-1, mantenendo però aperte le speranze per una rimonta nella gara di ritorno. Nella seconda partita, giocatasi allo Stadio Hazza bin Zayed il 25 maggio 2024, l'Al-Ain è riuscito nel suo intento di ribaltare lo svantaggio riuscendo ad imporsi, grazie alle doppiette di Soufiane Rahimi e Kodjo Laba ed il goal di Kaku, con il netto risultato di 5-1 e di 6-3 nel complesso delle due gare; conquistando per la seconda volta nella storia del club la vittoria della AFC Champions League, dopo il successo dell'edizione 2002-03.
| Cronistoria dell'Al-Ain Sports and Cultural Club |
|---|
|
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|---|
| 1° | Lega professionistica degli Emirati Arabi Uniti | 51 | 1975-1976 | 2025-2026 |

Il primo campo da gioco dell'Al-Ain era situato nella strada centrale di al-'Ayn, vicino alla rotonda dell'orologio; consisteva in un semplice rettangolo di gioco in terreno battuto. Nel 1971 il club si trasferì nel nuovo stadio costruito appositamente nel quartiere di Al Sarouj. Il 18 giugno 1978 lo stadio venne ridenominato Stadio Khalifa bin Zayed, in onore del presidente onorario del club, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan. Lo stadio fu sottoposto a dei lavori di rinnovamento nel 2002, con la capacità che fu aumentata a 12.000 spettatori; nel 2014 furono realizzati ulteriori lavori di ammodernamento della struttura in vista della Coppa d'Asia 2019.
Nel 2012 la società annunciò l'intenzione di costruire un nuovo stadio per la squadra. La costruzione dell'impianto iniziò nell'aprile 2012 e meno di due anni dopo, nel gennaio 2014, lo stadio era pronto per essere inaugurato. L'impianto prese il nome di stadio Hazza bin Zayed, in onore dell'attuale proprietario del club, lo sceicco Hazza bin Zayed Al Nahyan. L'Al-Ain avrebbe dovuto inaugurare il suo nuovo stadio giocando un'amichevole contro gli inglesi del Manchester City, ma, a causa del pareggio degli inglesi in FA Cup, la squadra non poté raggiungere gli Emirati Arabi, dovendo giocare la ripetizione del match. La partita fu poi giocata dopo la fine della stagione di Premier League e vide la vittoria degli inglesi per 3-0.

Lo stemma dell'Al Ain Football Club presenta uno scudo viola e bianco con un contorno dorato. Nella parte superiore sono presenti due stelle dorate, in riferimento ai due titoli della AFC Champions League conquistati nelle stagioni 2002-2003 e 2023-2024,sopra il nome del club in inglese e arabo. Al centro dello scudo c'è un'immagine stilizzata del forte di Al Muwaiji, un simbolo storico di Al Ain, mentre nella parte inferiore è indicato l'anno di fondazione del club, il 1968.
Il simbolo della squadra è considerato il forte Muwaiji, che è uno dei simboli principali della città di al-'Ayn; il forte era anche la residenza dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan fino al 1946. Il forte è ufficialmente diventato lo stemma del club nel 1980
I colori della squadra sono ispirati a quelli dell'Anderlecht che nel 1977 andò in ritiro nella città di al-'Ayn, così i colori della squadra belga sostituirono i vecchi colori della squadra che erano il verde e il bianco.
| Periodo | Sponsor tecnico | Sponsor sulle divise | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Principale | Retro | Manica | ||||||
| 1991–1992 | Puma, Adidas | Nessuno | ||||||
| 1992–1993 | Lotto | |||||||
| 1993–1994 | ||||||||
| 1994–1995 | ||||||||
| 1995–1996 | Lotto, Uhlsport | |||||||
| 1996–1997 | Adidas | |||||||
| 1997–1998 | Jako, Kelme, Lotto, ABM, Adidas | |||||||
| 1998–1999 | Lotto | Bin Hamoodah | None | Nessuno | ||||
| 1999–2000 | CALANNI | Abu Dhabi National Hotels | ||||||
| 2000–2001 | Jako | Al Otaiba | Avis | Xerox | ||||
| 2001–2002 | Adidas | Yas Perfumes | Nessuno | |||||
| 2002–2003 | Nike | Al Habtoor | ||||||
| 2003–2004 | ADCB | |||||||
| 2004–2005 | Lotto | Sasan Trading | ADCB | |||||
| 2005–2006 | Al Fahim | |||||||
| 2006–2009 | Sorouh | Tamouh | Hydra | Nessuno | ||||
| 2009 | Adidas | Nessuno | ||||||
| 2009–2010 | Erreà | Sorouh | First Gulf Bank | Tamouh | Nessuno | Hydra | Nessuno | |
| 2010–2011 | Macron, Erreà | Abu Dhabi National Hotels | Strata | |||||
| 2011 | Kappa | Nessuno | Nessuno | |||||
| 2011–2013 | Adidas | Sorouh | First Gulf Bank | Abu Dhabi National Hotels | Strata | |||
| 2013–2015 | Nike | First Gulf Bank | Abu Dhabi Airports | |||||
| 2015–2016 | BMW Abu Dhabi Motors | |||||||
| 2016–2018 | FAB – First Abu Dhabi Bank | Nessuno | ||||||
| 2018–2021 | Nessuno | |||||||
| 2021–2023 | Expo 2020 | Rain | ||||||
| 2023– | EIH – Ethmar International Holding | Nessuno | ||||||
Dalla fondazione del club nel 1968,lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, aiutò finanziariamente il club, donando anche ai fondatori della squadra la prima sede del club, venendo nominato presidente onorario del club il 13 novembre 1974. Il primo consiglio di amministrazione del club fu formato sotto il presidenza temporanea di Mohammed Salem Al Dhaheri nel 1974. Il 21 maggio 1975, lo Sceicco Sultan bin Zayed Al Nahyan fu eletto primo presidente del consiglio di amministrazione. Il 19 gennaio 1979, i fratello del presidente onorario Khalifa bin Zayed Al Nahyan, lo Sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, divenne presidente di Al Ain, carica che risiede ancora oggi.
| Nomme | Nazionalità | Dal | Al | Trofei |
|---|---|---|---|---|
| Sultan Bin Zayed Al Nahyan | Emirati Arabi Uniti | 21 Maggio 1975 | 19 Gennaio 1979 | 1 Abu Dhabi Championship Cup, 1 UAE Arabian Gulf League |
| Mohammed Bin Zayed Al Nahyan | Emirati Arabi Uniti | 19 Gennaio 1979 | Presente | 14 UAE Arabian Gulf League, 8 Coppa del Presidente, 2 UAE Arabian Gulf Cup, 5 UAE Super Cup, 1 Coppa dei Campioni del Golfo, 2 AFC Champions League, 3 UAE Federation Cup, 1 Joint League Cup, |

| Posizione | Nome |
|---|---|
| Presidente | |
| Vice-presidente Presidente del consiglio di amministrazione |
|
| Vice-presidente del Consiglio di amministrazione Presidente del Comitato esecutivo Presidente del Comitato direttivo |
|
| Membro del Comitato Direttivo | |
| Membro del Comitato Direttivo | |
| Membro del Comitato Direttivo | |
| Membro del Comitato Direttivo |
Fonte:Al Ain Club (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2023).

| No. | Nazionalità | Allenatore | Da | Al | Vittorie |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Nasser Dhaen* | 1968 | 1971 | ||
| 2 | Abdel Aziz Hammami | 1971 | 1973 | ||
| 3 | Ahmed Hajeer | 1973 | 1976 | ||
| 4 | Hamid Dhib | 1976 | 1976 | ||
| 5 | Ahmed Alyan | 1976 | 1979 | 1 Campionato | |
| 6 | Abdelmajid Chetali | 1979 | 1980 | ||
| 7 | Ahmed Nagah | 1980 | 1982 | 1 Campionato | |
| 8 | Nelsinho Rosa | 1982 | 1984 | 1 Campionato | |
| 9 | Milian Milianich | 1984 | 1986 | ||
| 10 | Jair Picerni | 1986 | 1986 | ||
| 11 | João Francisco | 1986 | 1988 | ||
| 12 | Zé Mário | 1988 | 1990 | 1 Federation Cup | |
| 13 | Mahieddine Khalef | 1990 | 1992 | ||
| 14 | Yusri Abdul Ghani | 1992 | 1992 | ||
| 15 | Amarildo | 1992 | 1995 | 1 Campionato | |
| 16 | Shaker Abdel-Fattah | 1995 | 1995 | 1 Supercoppa | |
| 17 | Ángel Marcos | 1995 | 1996 | ||
| 18 | Lori Sandri | 1996 | 1996 | ||
| 19 | Carlos Cabral | 1997 | 1997 | ||
| 20 | Shaker Abdel-Fattah | 1997 | 1998 | 1 Campionato | |
| 21 | Nelo Vingada | 1998 | 1999 | ||
| 22 | Ilie Balaci | 1999 | 2000 | 1 Campionato, 1 Coppa del Presidente | |
| 23 | Oscar Fulloné | 2000 | 2000 | ||
| 24 | Mrad Mahjoub | 2000 | 2001 | 1 Coppa dei Campioni del Golfo | |
| 25 | Anghel Iordănescu | 2001 | 2002 | 1 Coppa del Presidente | |
| 26 | Ahmed Abdullah* | 2002 | 2002 | ||
| 27 | Jamal Haji | Gennaio 2002 | 2002 | 1 Campionato | |
| 28 | Bruno Metsu | Agosto 2002 | Maggio 2004 | 2 Campionati, 1 AFC Champions League, 1 Supercoppa | |
| 29 | Alain Perrin | Luglio 2004 | Ottobre 2004 | ||
| 30 | Mohammad El Mansi* | 2004 | 2005 | 1 Federation Cup | |
| 31 | Milan Máčala | 2005 | Gennaio 2006 | 1 Coppa del Presidente | |
| 32 | Mohammad El Mansi* | 2006 | 2006 | 1 Coppa del Presidente, 1 Federation Cup |
| No. | Nazionalità | Allenatore | Da | Al | Vittorie |
|---|---|---|---|---|---|
| 33 | Anghel Iordănescu | Luglio 2006 | Dicembre 2006 | ||
| 34 | Tini Ruijs* | 2006 | 2007 | ||
| 35 | Walter Zenga | 2007 | 2007 | ||
| 36 | Tite | 2007 | 2007 | ||
| 37 | Winfried Schäfer | 2007 | 2009 | 1 Coppa di Lega emiratina, 1 Coppa del Presidente, 1 Supercoppa | |
| 38 | Rasheed Mahmoud* | 2009 | 2009 | ||
| 39 | Toninho Cerezo | 2009 | 2010 | ||
| 40 | Abdul Hameed Al Mistaki* | 2010 | 2010 | ||
| 41 | Alexandre Gallo | 21 dicembre 2010 | 6 giugno 2011 | ||
| 42 | Cosmin Olăroiu | 6 giugno 2011 | 6 luglio 2013 | 2 Campionati, 1 Supercoppa | |
| 43 | Jorge Fossati | 29 luglio 2013 | 13 Sett 2013 | ||
| 44 | Ahmed Abdullah* | 13 settembre 2013 | 27 settembre 2013 | ||
| 45 | Quique Sánchez Flores | 27 settembre 2013 | 8 marzo 2014 | ||
| 46 | Zlatko Dalić | 8 marzo 2014 | 2017 | 1 Coppa di Lega emiratina, 1 Coppa del Presidente, 1 Supercoppa | |
| 47 | Zoran Mamić | 2017 | 2019 | 1 Coppa di Lega emiratina | |
| 48 | Juan Carlos Garrido | 18 febbraio 2019 | 26 maggio 2019 | ||
| 49 | Ivan Leko | 1 Giugno 2019 | 21 Dicembre 2019 | ||
| 50 | Pedro Emanuel | 5 Gennaio 2020 | 11 Maggio 2021 | ||
| 51 | Serhij Rebrov | 6 Giugno 2021 | 28 Maggio 2023 | 1 Coppa di Lega emiratina, 1 campionato | |
| 52 | Alfred Schreuder | 29 Maggio 2023 | 8 novembre 2023 | ||
| 53 | Hernán Crespo | 8 novembre 2023 | 7 novembre 2024 | 1 AFC Champions League | |
| 54 | Leonardo Jardim | 8 novembre 2024 | 4 febbraio 2025 | ||
| 55 | Vladimir Ivić | 4 febbraio 2025 | in carica | 1 Campionato, 1 Coppa del Presidente |
* Ad interim.

Al 25 Maggio 2024
| Posizione | Giocatore | Anni | Totale |
|---|---|---|---|
| 1 | 2013– | 426 | |
| 2 | 2008–2021 | 331 | |
| 2008–2021 | 331 | ||
| 4 | 2008–2021 | 328 | |
| 5 | 2010– | 241 | |
| 6 | 2008–2018 | 231 | |
| 7 | 2012–2023 | 212 |

Al maggio 2024.
I nomi indicati in Grassetto, indicano giocatori ancora attivi nel club.
| Posizione | Giocatori | Anni | Goal |
|---|---|---|---|
| 1 | 1978-1995 | 185 | |
| 2 | 2019-presente | 140 | |
| 3 | 2011-2015 | 128 | |
| 4 | 1983-?? | 93 | |
| 5 | 1992-2001 | 90 | |
| 6 | 1976-1983 | 71 | |
| 7 | 2008-2018 | 62 | |
| 8 | 2019-presente | 62 | |
| 9 | 1992-2005 | 60 | |
| 10 | 1992-2005 | 55 |
Note: questa tabella include i goal realizzati in tutte le competizioni.

Statistiche aggiornate al febbraio 2025
| Posizione | Giocatore | Goal |
|---|---|---|
| 1 | 117 | |
| 2 | 113 | |
| 3 | 95 | |
| 4 | 86 | |
| 5 | 57 | |
| 6 | 53 | |
| 7 | 45 | |
| 8 | 39 | |
| 9 | 38 | |
| 10 | 37 | |
| 11 | 35 | |
| 12 | 35 | |
| 13 | 35 | |
| 14 | 31 |
Goal segnati dalla AFC Champions League 2002-2003; sono inclusi anche i goal nei preliminari.
Aggiornati al marzo 2025
| Posizione | Giocatore | Goal |
|---|---|---|
| 1 | 18 | |
| 4 | 10 | |
| 5 | 9 | |
| 6 | 7 | |
| 8 | 6 | |
| 10 | 5 | |
| Competizione | No. | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |||||||||||||||||||
| Stagione | 2025 | ||||||||||||||||||
| Progressi | FC | ||||||||||||||||||
| 16 | |||||||||||||||||||
| Stagione | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2010 | 2011 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2024 | ||
| Progressi | C | QF | F | QF | FG | FG | FG | FG | SF | OF | F | QF | OF | FG | FG | Pre. | C | ||
| Campionato d'Asia per club | 3 | ||||||||||||||||||
| Stagione | 1986 | 1999 | 2001 | ||||||||||||||||
| Progressi | Pre. | 3° | R2 | ||||||||||||||||
| Coppa delle Coppe AFC | 3 | ||||||||||||||||||
| Stagione | 1995 | 2000 | 2002 | ||||||||||||||||
| Progressi | R2 | R1 | QF | ||||||||||||||||
| 1 | |||||||||||||||||||
| Stagione | 2001 | 2017 | 2019 | ||||||||||||||||
| Progressi | Rit. | Rit. | R1 | ||||||||||||||||
| Coppa dei Campioni del Golfo | 4 | ||||||||||||||||||
| Edizione | 1985 | 1995 | 2001 | 2026 | |||||||||||||||
| Progressi | FG | 5° | C | FG | |||||||||||||||
| 2 | |||||||||||||||||||
| Edizione | 2018 | 2025 | |||||||||||||||||
| Progressi | F | FG | |||||||||||||||||
| Coppa Intercontinentale FIFA | 1 | ||||||||||||||||||
| Edizione | 2024 | ||||||||||||||||||
| Progressi | R2 | ||||||||||||||||||
| Competizione | Partite | V | P | S | GF | GS | DR | Vit.% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Campionato d'Asia per club/ AFC Champions League | 142 | 60 | 39 | 43 | 230 | 188 | +42 | 42,25 |
| Coppa delle Coppe AFC | 8 | 3 | 0 | 5 | 7 | 12 | −5 | 37,50 |
| Coppa dei Campioni del Golfo | 14 | 5 | 3 | 6 | 13 | 19 | −6 | 35,71 |
| Arab Club Champions Cup | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 | 2 | +0 | 50,00 |
| Coppa del mondo per club FIFA | 7 | 2 | 2 | 3 | 11 | 21 | −10 | 28,57 |
| Coppa Intercontinentale FIFA | 2 | 1 | 0 | 1 | 6 | 5 | +1 | 50,00 |
| Totale | 175 | 72 | 44 | 59 | 272 | 247 | +25 | 41,14 |
Aggiornata al 13 dicembre 2025
|
|
|
|
|
|
Ultimo aggiornamento 7 marzo 2025 ,
| Posizione | Nome |
|---|---|
| Allenatore | |
| Assistenti | |
| Capo Analista | |
| Analista | |
| Allenatore Portieri | |
| Preparatore Atletico | |
| Allenatore Under-21 | |
| Fisioterapista | |
| Medico Sociale | |
| Nutrizionista | |
| Scout | |
| Team manager | |
| Supervisore squadra |
L'Al-Ain Sports and Cultural Club oltre al suo coinvolgimento nel mondo del calcio è conosciuto anche per il suo coinvolgimento in altri sport professionistici attraverso il cosiddetto Al-Ain Sports Games Club istituito nel 2013 che, attraverso il suo comitato direttivo, si occupa della gestione ed organizzazione delle altre sezioni sportive del club.
Fonte:Al Ain Club.
L'Al Ain è anche impegnato nella realizzazione e promozione di attività culturali e servizi rivolti alla comunità della città e dell'Emirato di Abu Dhabi; sia per favorire la creazione di un sentimento di appartenenza tra la comunità e la squadra, sia per favorire lo sviluppo del turismo nella regione.
Nel mese di ottobre del 2019, il Vice-presidente del club emiratino, Hazza bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, ha deciso di rendere membri onorari dell'Al-Ain Sports Games Club gli astronauti dell'Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, Hazza Al Mansouri e Sultan Al Neyadi, in qualità di primi due uomini degli Emirati Arabi Uniti a compiere una missione spaziale, in riconoscimento dei loro sforzi e del ruolo chiave svolto per il progresso degli Emirati Arabi Uniti.
Sempre nello stesso mese del 2019 l'Al Ain ha annunciato, in collaborazione con la Fatima Bint Mubarak Ladies Sports Academy (una organizzazione impegnata nello sviluppo degli sport femminili negli UAE), la creazione della sua prima squadra femminile di calcio attraverso l'istituzione di una squadra Under-12, una Under-14 ed una Under-16.
Il club gareggia nei campionati nazionali emiratini di pallacanestro, di pallavolo e pallamano; inoltre presenta anche sezioni sportive attive nel Tiro con l'arco, nel Nuoto, nel ciclismo su pista, nel Jujutsu e nell'Atletica leggera.
Nel corso dei più di cinquant'anni di storia trascorsi dall'Al-Ain a competere le panorama calcistico degli Emirati Arabi Uniti, si sono sviluppate alcune rivalità tra la squadra dei Boss ed altre società con cui si contendeva la vittoria nelle competizioni locali e poi nazionali.
Una delle rivalità più recenti è quella nata con la squadra di Dubai dello Shabab Al-Ahli. La rivalità, in forma embrionale, si era creata negli anni settanta quando i due club emersero come due delle principali contendenti per la vittoria delle prime edizioni della UAE Football League; ma sarà l'avvento del calcio professionistico negli Emirati Arabi Uniti, a partire dal 2008, a fare crescere sempre più la rivalità fra le due squadre, in quello che nel corso delle stagioni è poi diventato il UAE Pro Era Derby.
Altri incontri molto sentiti dalla tifoseria dell'Al-Ain sono quelli contro l'Al-Jazira, altra squadra dell'Emirato di Abu Dhabi, che a partire dal nuovo millennio si è imposta come una sfida sempre importante per la classifica; e quella con l'Al-Wasl, squadra dell'Emirato di Dubai.
La principale rivalità dell'Al-Ain rimane però quella con l'Al-Wahda Sports Cultural Club, con cui la squadra si sfida nel cosiddetto Abu Dhabi Classico. La rivalità tra le due squadre nasce dal fatto che sono i club di maggior successo nell'Emirato di Abu Dhabi. L'Al Ain si affermò come una delle principali squadre di Abu Dhabi, prima ancora della nascita del campionato nazionale, vincendo due campionati di Abu Dhabi nel 1974 e nel 1975, diventando poi un club di primo livello nazionale con la conquista del loro primo titolo di campione della UAE Football League nel 1977. In quel periodo, i successi dell'Al Wahda erano invece più limitati. La rivalità si accese quando le due squadre iniziarono a contendersi i titoli nazionali tra il 1997 e il 2005: l'Al Wahda vinse tre campionati, mentre l'Al Ain ne conquistò cinque. In tre di quelle otto stagioni, entrambe le squadre terminarono ai primi due posti della classifica.
La stagione 2004-05 fu particolarmente significativa, con l'Al Wahda che vinse il titolo nazionale, vincendo la lotta scudetto contro l'Al-Ain di quella stagione, mentre l'Al-Ain si aggiudicò la Coppa del Presidente con una vittoria in finale, per 3-1 ai tempi supplementari, contro i rivali. Nonostante l'Al Ain abbia vinto altri cinque titoli nazionali mentre l'Al Wahda ne abbia conquistato solo uno, le sfide tra le due squadre continuano a suscitare forti tensioni e polemiche. Ancora oggi, è raro che i due club ingaggino giocatori o allenatori che abbiano rappresentato la squadra rivale. Durante un incontro tra le due squadre nel marzo 2022, scoppiarono scontri tra i tifosi dopo la vittoria dell'Al Ain per 1-0, costringendo la polizia di Abu Dhabi ad arrestare diversi tifosi coinvolti nell'incidente.
L'Al Ain, rappresentante della regione orientale dell'Emirato, e l'Al Wahda, squadra nata nel cuore della città di Abu Dhabi, competono per il titolo di miglior club della capitale. Molti sostengono che questa sia la rivalità più importante del Paese, dato che le due squadre hanno avuto il duello più lungo per la conquista dei titoli tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000.