
Alain Badiou (; Rabat, 17 gennaio 1937) è un filosofo, commediografo e scrittore francese.
Ha a lungo insegnato all'università di Paris VIII Saint-Denis Vincennes, ed è dal 1999 professore all'École normale supérieure (ENS) di Parigi.
Badiou studiò filosofia all'ENS dal 1956 al 1961, un periodo nel quale seguì anche corsi alla Sorbona. Dimostrò un interesse anche verso la matematica. Insegnò dapprima in un liceo e poi alla Facoltà di Lettere di Reims. Inoltre, divenne attivo politicamente come uno dei membri fondatori del Partito Socialista Unificato francese (PSU), di cui era segretario Michel Rocard. Il PSU era particolarmente impegnato nella decolonizzazione dell'Algeria. Badiou scrisse il suo primo romanzo, Almagesta, nel 1964. Nel 1967 si unì ad un gruppo di studio intitolato a Baruch Spinoza, organizzato da Louis Althusser alla Scuola Normale, cui seguì nel '67 la decisione di fondare il partito UCF di ispirazione maoista, del quale rimase un membro del direttivo fino ai primi anni '80.. Negli stessi anni, fu progressivamente influenzato da Jacques Lacan.
Le proteste studentesche del 1968 rafforzarono l'impegno di Badiou a favore delle politiche della sinistra estrema, fino al punto da indurlo a far parte di gruppi comunisti e maoisti radicali, come l'UCFML e Sinistra Proletaria (che si sciolse nel '73 con la rottura tra la corrente marxista di cui faceva parte Badiou, e quella rappresentata da André Glucksmann che insisteva sulla critica al marxismo e al totalitarismo). Prese parte con Emmanuel Terray a un gruppo di lavoro che si richiamava al marxismo-leninismo classico, denunciando la comparsa in seno al partito di alcune correnti opportunisticamente orientate a destra. Nel 1969 divenne membro della facoltà dell'Università di Parigi VIII (Vincennes-Saint Denis), allora un bastione della contro-cultura, che dopo la protesta sessantottina aveva ottenuto l'autonomia dal Ministro dell'Istruzione Edgar Faure. Lì entrò in accesi dibattiti intellettuali con i suoi colleghi professori Gilles Deleuze e Jean-François Lyotard, le cui opere filosofiche Badiou considerava come malsane deviazioni dal programma di marxismo strutturale propugnato da Althusser.
Negli anni ottanta, quando sia il marxismo althusseriano sia la psicoanalisi lacaniana erano in declino (con Lacan morto e Althusser mentalmente infermo), Badiou pubblicò opere filosofiche più astratte e tecniche, come Théorie du sujet (1982), e il suo magnum opus, L'être et l'événement (1988). Nonostante ciò, Badiou non ha mai sconfessato il pensiero di Althusser o Lacan, e riferimenti positivi al marxismo e la psicoanalisi non mancano nelle sue opere più recenti.
Badiou ottenne la sua posizione attuale all'ENS nel 1999. È anche associato con alcuni altri istituti quali il Collège International de Philosophie. Attualmente[quando?] è membro de "L'Organisation Politique" che fondò con alcuni compagni del circolo Maoista UCFML nel 1985. Badiou è anche drammaturgo, con la serie di opere imperniate sulla figura di Ahmed, sorta di maschera da commedia dell'arte della tradizione popolare marocchina.
Durante le rivolte del 2005 nelle banlieue francesi, cui prese parte un figlio adottivo di Badiou, all'epoca sedicenne, ha scritto un articolo su Le Monde, per denunciare gli abusi della gendarmeria francesi in merito alla repressione e agli arresti di manifestanti minorenni, colpevoli solamente del colore della loro pelle.
Ha collaborato come romanziere e drammaturgo con i registi Antoine Vitez e Christian Schiaretti, e, in qualità di editore, con l'amico François Wahl. Insieme a Barbara Cassin ha curato la rivista L'ordre philosophique, edita da du Seuil. Dopo aver lasciato la Seuil a seguito di alcune divergenze sulla linea editoriale con la casa madre, Cassin e Badiou continuarono a pubblicare la rivista sotto il nuovo nome di Overtoure col nuovo editore Arthème Fayard.
A seguito degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, firmarono un saggio breve dal titolo Notre mal vient de plus loin ("Il nostro male viene da più lontano").
Alla fine del 2013, il regista Grégoire Ingold portò in scena al Teatro Nazionale di Nanterre-Amandiers un adattamento de La Repubblica di Platone, al quale seguì al Festival d'Avignone del 2015 la lettura del testo greco tradotto da Badiou, con una positiva accoglienza di pubblico e critica.
In coppia con la giornalista francese Aude Lancelin, dal 2015 ha iniziato a condurre Contre-courant ("controcorrente"), un programma di approfondimento sui temi di attualità, in onda una volta al mese dal sito Internet Mediapart, durante il quale un ospite viene invitato a parlare per circa un'ora riguardo a notizie di politica, cultura e società. alla trasmissione hanno preso parte personalità come Jacques Rancière, Michel Onfray, Aurélien Bernier e Jorge Lago, il capo del movimento politico spagnolo Podemos.

In una prima serie di testi di chiara impostazione hegeliana (Le concept de modèle, Théorie de la contradiction), sviluppa i nodi teoretici del materialismo dialettico, cercandone una formulazione assiomatica, scritta in caratteri matematici. Influenzato dalle prime opere a carattere epistemologico di Louis Althusser, è convinto che la logica matematica sia da sola in grado di fondare l'ontologia. Si interessa poi alla possibilità di formulare filosoficamente l'essenza del cambiamento radicale. In Théorie du sujet (1982) analizza così il modo in cui l'animale umano può diventare pienamente soggetto soltanto dichiarandosi fedele a una rottura radicale che, rifondando la situazione in cui vive, produca nuova verità.
È però nella sua opera più famosa, L'Être et l'événément (1988) (L'Essere e l'evento, trad. it. 1995) che dispiega per la prima volta compiutamente la sua tesi filosofica centrale: l'essere è pura molteplicità (formulata adeguatamente solo dalla matematica insiemistica), che si presenta strutturata secondo una legge di presentazione. Tale strutturazione è periodicamente interrotta e riconfigurata dall'apparire di un evento, "una forza che nasce su un punto di rottura, genera l'impensabile e l'inimmaginabile, e fa dell'uomo un soggetto capace di verità" (Laura Lamanda, 2006).
Nel testo Logiques des mondes (2006), definisce nei dettagli l'articolazione fra l'ontologia, la logica dell'apparire dei fenomeni, e le diverse forme della differenza che, insinuandosi nella logica dei fenomeni, permette di ristrutturarla.
Un fenomeno raro per un pensatore europeo contemporaneo è il fatto che le sue opere vengono prese sempre più in considerazione da attivisti impegnati per i poveri, come in India, nella Repubblica Democratica del Congo e nel Sud Africa dove viene spesso letto assieme a Frantz Fanon.
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