Michel Rocard

Michel Rocard
Michel Rocard nel 2012

Primo ministro della Francia
Durata mandato10 maggio 1988 –
15 maggio 1991
PresidenteFrançois Mitterrand
PredecessoreJacques Chirac
SuccessoreÉdith Cresson

Primo segretario del Partito Socialista
Durata mandato24 ottobre 1993 –
19 giugno 1994
PredecessoreLaurent Fabius
SuccessoreHenri Emmanuelli

Ambasciatore incaricato dei negoziati internazionali per i poli artico e antartico
Durata mandato18 marzo 2009 –
2 luglio 2016
PresidenteNicolas Sarkozy
François Hollande
PredecessoreCarica istituita
SuccessoreSégolène Royal

Senatore francese
Durata mandato2 ottobre 1995 –
18 novembre 1997
PredecessoreJacques Bellanger
SuccessoreJacques Bellanger
Gruppo
parlamentare
SOC
CircoscrizioneYvelines
Sito istituzionale

Deputato francese
Durata mandato27 ottobre 1969 –
1º aprile 1973
PredecessorePierre Clostermann
SuccessoreMarc Lauriol

Durata mandato3 aprile 1978 –
24 luglio 1981
PredecessoreGerard Godon
SuccessoreMartine Frachón

Durata mandato2 aprile 1986 –
14 maggio 1988

Durata mandato23 giugno 1988 –
23 luglio 1988
PredecessoreProporzionale per dipartimento
SuccessoreJean Guigne
LegislaturaIV, VI, VII, VII, IX
(Quinta Repubblica)
Gruppo
parlamentare
IV: NI
VI, VII, VIII, IX: SOC
CircoscrizioneIV: 4ª degli Yvelines
VI, VII: 3ª degli Yvelines
VIII: Yvelines
IX: 7ª degli Yvelines
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato19 luglio 1994 –
31 gennaio 2009
SuccessoreBernard Soulage
LegislaturaIV, V, VI
Gruppo
parlamentare
IV, V: PSE
VI: Gruppo Socialista
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoSFIO (1949-1958)
PSA (1958-1960)
PSU (1960-1974)
PS (1974-2016)
Università
ProfessioneIspettore delle finanze

Michel Rocard /miˈʃɛl ʀɔˈkaʀ/ (Courbevoie, 23 agosto 1930 – Parigi, 2 luglio 2016) è stato un funzionario e politico francese.

Militante socialista dal 1949, è stato candidato del Partito Socialista Unificato (PSU) alle elezioni presidenziali del 1969 nelle quali ottiene il 3,6% dei voti, poi è stato eletto deputato delle Yvelines. Si è iscritto al Partito Socialista (PS) nel 1974 e si pone come antagonista di François Mitterrand in quanto fautore di una "seconda sinistra", riformista, filosindacale e antisovietica. E' stato Primo ministro francese dal 1988 al 1991, a capo di un governo di apertura durante la presidenza di François Mitterrand. Successivamente è stato primo segretario del Partito Socialista (1993-1994), europarlamentare (1994-2009) e senatore delle Yvelines (1995-1997). È stato ambasciatore itinerante, con il mandato dei negoziati internazionali per i poli artico e antartico dal 2009 fino alla sua morte.

Biografia

Figlio di Yves Rocard, un grande scienziato considerato come il padre della bomba atomica francese, e di Renée Favre, una professoressa di lettere, è di religione protestante. Entra nel movimento scout unionista (protestante), ottenendo ben presto la responsabilità di capo truppa, e gli viene assegnato il totem di Criceto erudito. Studia alla facoltà di giurisprudenza della Sorbona, si diploma all'Institut Supérieur d'Etudes Politiques (Sciences-po), ed è ammesso all'Ecole Nationale d'Administration (ENA), uscendone nel 1958 fra i primi classificati e conseguendo la nomina a ispettore delle finanze (nel 1985 sarà promosso ispettore generale).

Carriera politica

Segretario del Partito Socialista Unificato

All'epoca degli studi universitari aderisce alla SFIO, e diventa uno dei dirigenti della gioventù socialista.

Nel 1959, su incarico del delegato generale del governo a Algeri Paul Delouvrier, redige un rapporto durissimo sulla deportazione nei campi di raccolta e in condizioni durissime attuata dall'esercito francese di una parte della popolazione algerina. Il rapporto è diffuso in Francia metropolitana dalla stampa, provocando l'ira del Primo ministro Michel Debré e una viva reazione in parlamento. Nello stesso anno Rocard lascia la SFIO a causa dei dissensi con la linea colonialista di Guy Mollet, per aderire al Partito Socialista Autonomo (PSA), confluito nel 1960 nel Partito Socialista Unificato (PSU). È segretario nazionale del PSU dal 1967 al 1973.

Candidato alle presidenziali del 1969

Si candida alle elezioni presidenziali del 1969 e ha il 3,6% dei voti. Nell'ottobre successivo, in occasione di un'elezione suppletiva, è eletto deputato all'Assemblée nationale battendo il Primo ministro uscente Maurice Couve de Murville. Ma alle elezioni politiche del 1973 non è rieletto in parlamento (tornerà all'Assemblée nationale nel 1978, stavolta come candidato del Partito Socialista (PS). Nel 1974 rompe con il PSU ed entra nel PS, partito che era stato rifondato nel 1971 da François Mitterrand. Ma rispetto a quest'ultimo, allora Primo segretario del partito, mantiene una posizione di assoluta indipendenza. Uscito da una formazione di estrema sinistra, Rocard entra nel PS aderendo all'ala moderata del partito, divenendo il promotore della "deuxième gauche".

Le "Deuxième gauche"

L'aspirazione di Rocard è la formazione di una sinistra di origine cristiana, favorevole al decentramento, consensuale, ostile all’invadenza dello Stato, più portata all'autonomia della società civile, e dunque in controtendenza rispetto alla linea di Mitterrand. È la difesa di un socialismo svincolato dal marxismo e in fase con le realtà dell'economia di mercato. È la sinistra che ha sempre alimentato il sindacalismo riformista e forgiato una nuova generazione di uomini politici (fra i quali il futuro Primo ministro Manuel Valls) esaltando le virtù del compromesso anziché l'utopia della lotta di classe. È una spinta verso la modernità contro l'"arcaismo" che egli denuncia senza quartiere. L'obiettivo di Rocard è poter conciliare socialismo e buon governo.

Quella di cui Rocard è il propugnatore è una sinistra socialdemocratica liberata dal marxismo, una sinistra riformista agli antipodi dell'illusione rivoluzionaria, una sinistra regolatrice piuttosto che dirigista, decentralista piuttosto che giacobina, sociale piuttosto che statalista.

La mancata candidatura alle presidenziali del 1981

Nel PS Rocard diventa ben presto il principale antagonista di Mitterrand. Uno dei momenti culminanti di questa spietata battaglia è il congresso di Metz del 1979, quando i sostenitori di Mitterrand, affiancati da Jean-Pierre Chevènement, lanciano il loro attacco contro il rappresentante della "seconda sinistra". Dal podio, Laurent Fabius pronuncia la frase: « Tra pianificazione e mercato, caro Michel Rocard, ci siamo noi: il socialismo alla francese! ». Uscito sconfitto dal congresso, nell'ottobre 1980 annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali previste l'anno successivo, ma alla condizione che Mitterrand non sia anch'egli candidato. Un mese dopo Mitterrand presenta la sua candidatura, e di conseguenza Rocard è costretto a lasciare il campo libero al suo antagonista. Mitterrand è eletto presidente della Repubblica il 10 maggio 1981. Seguono in giugno le elezioni anticipate, e Rocard, nel frattempo divenuto ministro, è rieletto all'Assemblée nationale.

Ministro con Mitterrand

Dal 22 maggio 1981 al 23 marzo 1983 è ministro per il Piano e per l'Organizzazione del territorio, con il rango di ministro di Stato, e dal 23 marzo 1983 è ministro dell'Agricoltura, nel governo di Pierre Mauroy e in quello di Laurent Fabius. Si dimette dal governo il 4 aprile 1985, per manifestare il suo dissenso nei confronti dell'introduzione del sistema proporzionale in occasione delle elezioni legislative del 1986, in occasione delle quali Rocard è rieletto deputato. Alle elezioni presidenziali del 1988 rinuncia a presentarsi, giacché François Mitterrand si candida alla propria successione.

Primo ministro

Michel Rocard (a destra) con il primo ministro olandese Ruud Lubbers (a sinistra) e il primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland (al centro), nel 1989.

Rieletto deputato alle elezioni legislative del 1988 che vedono una vittoria di stretta misura dello schieramento progressista, è nominato Primo ministro da François Mitterrand. La scelta di Rocard è un po' una sorpresa, tanto che lo stesso interessato subodora un'operazione machiavellica di Mitterrand per esporlo e "bruciarlo" nel giro di pochi mesi. Su invito del presidente della Repubblica, deve formare un governo di "apertura", composto solo per una metà da ministri del Partito Socialista. Gli altri membri del governo sono degli esponenti del Movimento dei Radicali di Sinistra (MRG, Mouvement des Radicaux de Gauche), alcuni elementi provenienti dai partiti centristi e un plotone di autorevoli personalità estranee alla politica come, ad esempio, l'alto magistrato Pierre Arpaillange, l'accademico Alain Decaux e il medico Léon Schwarzenberg.

Rocard resta in carica dal 12 maggio 1988 al 15 maggio 1991. A causa della maggioranza risicata è costretto in ventiquattro casi a chiedere la fiducia parlamentare per far passare dei provvedimenti governativi.

Tra i principali atti del suo governo, gli accordi di Matignon che permettono il ritorno della pace nella Nuova Caledonia alle soglie della guerra civile, l'istituzione del contributo sociale generalizzato (CSG), del reddito minimo d'inserimento (RMI, divenuto poi RSA).

Nel corso dei tre anni alla guida del governo riduce di un terzo il debito pubblico, portandolo da 135 a 90 miliardi di franchi.

Fumatore accanito, è durante il suo governo che è emanata la legge n. 32 del 10 gennaio 1991, nota come "legge Évin", la prima normativa in Francia volta a contrastare il fumo e l'alcolismo. La legge porta il nome del ministro della Sanità Claude Évin, un fedele rocardiano, e disciplina in modo rigoroso la pubblicità e la vendita di tabacco e alcol e vieta di fumare sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi pubblici chiusi.

Ma la coabitazione con Mitterrand si rivela ben presto insostenibile. Il 15 maggio 1991 Rocard è brutalmente sostituito con l'ex ministro Édith Cresson, personalità di secondo piano del partito socialista con la quale lui stesso era entrato più volte in contrasto.

Primo segretario del Partito Socialista

Alle elezioni legislative del 1993, che vedono una schiacciante affermazione dei partiti di centrodestra, non gli riesce di farsi rieleggere all'Assemblée nationale. Dopo le dimissioni del Primo segretario Laurent Fabius a causa della sconfitta elettorale, il 3 aprile dello stesso anno Rocard è messo a capo del PS, prima come presidente e poi come Primo segretario. Il 19 giugno dell'anno successivo è tuttavia costretto a dimettersi, giacché considerato responsabile dei modesti risultati conseguiti alle elezioni europee del 1994 (14,49% dei voti). Nei fatti, l'insuccesso del partito provocato anche dalla presenza di una lista radicale concorrente al PS guidata da Bernard Tapie e sostenuta sottobanco da François Mitterrand, che ha il 12,03%.

Europarlamentare

Michel Rocard come europarlamentare (1994)

Deputato europeo dal 1994 (rieletto nel 1999 e nel 2004). Presidente della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (1997-1999), della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (1999-2002) e della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport (2002-2004) del Parlamento europeo. Senatore dal 1995 al 1997. Nel giugno 1997 è sul punto di diventare ministro degli esteri nel governo di coabitazione di Lionel Jospin, ma la sua nomina non va in porto a causa della parere contrario dello stesso primo ministro, che forse paventa l'instaurarsi di una pericolosa complicità tra Rocard e il presidente della Repubblica Jacques Chirac, suo ex collega di corso all'ENA.

Presidenziali del 2007

In un articolo sul quotidiano della sera Le Monde del 13 aprile 2007, Michel Rocard invita la candidata del PS Ségolène Royal a stringere, alla vigilia del primo turno, un'alleanza con il candidato centrista François Bayrou, allo scopo di battere Nicolas Sarkozy.

Il 30 giugno 2007, mentre si trova a Calcutta, è colpito da un'emorragia cerebrale, ma si rimette rapidamente. Il 26 luglio rilascia un'intervista a Paris Match dove rivela che nel marzo precedente, considerando Ségolène Royal votata all'insuccesso, aveva inutilmente invitato la candidata del PS alla Presidenza della Repubblica a farsi da parte per candidarsi al suo posto.

Il 24 settembre 2007, è nominato dal ministro dell'Educazione Nazionale Xavier Darcos, con l'avallo del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, membro della commissione Pochard sull'evoluzione della professione di insegnante. Da questa commissione si dimette il 31 gennaio 2008, a causa di alcune dichiarazioni pubblicate su Le Figaro cui Rocard ha disconosciuto la paternità.

Attività nel partito, ritiro dalla vita politica e nomina ad ambasciatore

Michel Rocard nel 2008

Nel maggio 2008 si pronuncia a favore della candidatura di Bertrand Delanoë a Primo segretario del PS, sostegno ribadito con un articolo apparso il 10 settembre sul quotidiano Le Monde firmato anche da altri esponenti della sua corrente. Il 14 gennaio 2009 annuncia le sue dimissioni dal Parlamento europeo. Il 19 marzo 2009 è nominato ambasciatore itinerante, con l'incarico dei negoziati internazionali per i poli artico e antartico.

Il 10 giugno 2009 gli è attribuito dal governo Fillon il mandato di co-presiedere un gruppo di esperti, con l'incarico di formulare delle proposte in merito all'introduzione di una tassa sul carbonio (o contributo per il clima-energia). L'incarico termina con la consegna del rapporto il 28 luglio.

Il 26 agosto 2009 è nominato da Nicolas Sarkozy co-presidente di una commissione incaricata di studiare l'utilizzo dei mezzi finanziari che saranno raccolti con il prestito nazionale annunciato per il 2010 dal presidente della Repubblica. L'altro co-presidente è Alain Juppé.

L'ultima battaglia: il riscaldamento globale

Lo spiccato interesse di Michel Rocard per i temi ecologici risale alla fine degli anni 1980, allorquando in qualità di Primo ministro negozia il Trattato Antartico. Su sua iniziativa è lanciato l'Appello dell'Aia, con 43 paesi in rappresentanza di tutti e cinque i continenti che chiedono l'introduzione di un meccanismo vincolante per combattere il cambiamento climatico. Nel 2009 Rocard presiede la conferenza di esperti sul contributo climatico-energetico, la Carbon tax (che in Francia è introdotta nel 2014 durante la presidenza di François Hollande). Da queste iniziative trae origine l'Accordo di Parigi del 12 dicembre 2015.

Malattia, morte e omaggio

Tomba di Michel Rocard nel cimitero di Monticello (Balagna, Alta Corsica).

Michel Rocard è colpito da un'emorragia cerebrale nel giugno 2007 in India, dove è sottoposto a un intervento chirurgico. Nel marzo 2012 è ricoverato in terapia intensiva in Svezia a seguito di un infarto.

Grande fumatore di Gauloises senza filtro, nell'ottobre 2015 grazie alle cure riesce a guarire di un cancro nel 2015, ma fortemente indebolito dalle terapie muore il 2 luglio 2016 all'ospedale Salpêtrière di Parigi, all'età di 85 anni. L'omaggio della classe politica è unanime.. In suo onore il 7 luglio a Parigi si tengono una cerimonia religiosa nel Tempio protestante dell'Étoile e una cerimonia laica nel Cortile d'onore degli Invalides, quest'ultima alla presenza del presidente della Repubblica, François Hollande, che pronuncia l'orazione funebre, e di esponenti di tutti gli schieramenti politici. Gli è poi reso un ultimo omaggio nella sede del Partito Socialista della rue de Solférino, nel corso della quale l'orazione funebre è pronunciata dal Primo ministro Manuel Valls. Viene cremato a Parigi e le sue ceneri sono sepolte, secondo le sue ultime volontà, a Monticello nell'Alta Corsica.

Vita privata

Michel Rocard è stato sposato tre volte. Uno dei suoi figli di primo letto, Francis, è un noto astrofisico.

Onorificenze

Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Compagno Onorario dell'Ordine dell'Australia (Australia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il servizio eminente alle relazioni franco-australiane e alla preservazione dell'ambiente antartico.»
— 6 febbraio 1992

Note

  1. ↑ ad interim dal 3 aprile al 24 ottobre 1993 (designato e investito ufficialmente il 24 durante il congresso di Bourget)
  2. ↑ L'espressione ha origine del libro di Hervé Hamon e Patrick Rotman, "La deuxième gauche: Histoire intellectuelle et politique de la CFDT" (La seconda sinistra: una storia intellettuale e politica della CFDT), pubblicato nel 1982. Questa corrente, nata negli anni Cinquanta all'interno della sinistra, era rappresentata da una generazione la cui coscienza politica si manifestò nell'opposizione alla guerra d'Algeria e nel sostegno della decolonizzazione. La CFDT (Confédération française démocratique du travail) è un sindacato francese di orientamento riformista e dalle radici cristiane. Ha avuto a lungo come leader il rocardiano Edmond Maire.
  3. ↑ « Rocard, l'homme de la "deuxième gauche" », Le Monde, 5 luglio 2016.
  4. ↑ « Fait pour exercer le pouvoir, incapable de le conquérir », Guillaume Tabard, Le Figaro, 4 luglio 2016.
  5. ↑ « Michel Rocard, le contre-exemple », Le Monde, 5 luglio 2016.
  6. ↑ L'animosità di Mitterrand nei riguardi di Rocard sembra aver origine da un malinteso. Nel 1960 Mitterrand presenta la richiesta d'iscrizione al PSU, ma questa è respinta dalla direzione del partito. Nelle sue memorie Rocard sostiene che Mitterrand lo avrebbe annoverato fra quelli che avevano votato contro (Michel Rocard, Si la gauche savait, Points 2007).
  7. ↑ « Michel Rocard, l'autre gauche », Paul-Henri du Limbert, Le Figaro, 4 luglio 2016.
  8. ↑ « Michel Rocard, la deuxième gauche », lefigaro.fr, 2 luglio 2016..
  9. ↑ « Michel Rocard nous répond », Le Monde, 13 dicembre 2009.
  10. ↑ È nominato dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy su proposta del ministro degli Esteri Bernard Kouchner, che dal 1988 al 1991 fece parte del governo Rocard. La qualifica di "ambasciatore itinerante" sta a signifcare che al titolare non è assegnata una sede diplomatica ma una missione nell'ambito di un territorio che può ricomprendere più Stati esteri. A Rocard è attribuita anche la dignità di ambasciatore di Francia, che in ordine protocollare precede quella di ambasciatore.
  11. ↑ « Michel Rocard : Ecologiste, apôtre des pôles », Coraline Schaub, libération.fr, 3 luglio 2016.
  12. ↑ (FR) « Michel Rocard : hommage unanime à un homme d'État », in Le Figaro, 2 luglio 2016. URL consultato il 3 agosto 2024.
  13. ↑ (FR) Michel Rocard : «J’irai dormir en Corse», in Libération. URL consultato il 3 agosto 2024.
  14. ↑ Michel Rocard soggiornava in quesa località cui è originaria la sua terza moglie Sylvie. Fonte: (FR) L'hommage national à Michel Rocard aura lieu jeudi aux Invalides, in Le Parisien, 3 luglio 2016. URL consultato il 3 agosto 2024.
  15. ↑ (FR) « Michel Rocard sera incinéré à Paris et ses cendres inhumées en Corse », Europe 1, 3 luglio 2016.
  16. ↑ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato..

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Primo ministro della Francia Successore
Jacques Chirac 10 maggio 1988 – 15 maggio 1991 Édith Cresson

Predecessore Ambasciatore incaricato dei negoziati internazionali per i poli artico e antartico Successore
Carica istituita 18 marzo 2009 – 2 luglio 2016 Ségolène Royal

Predecessore Sindaco di Conflans-Sainte-Honorine Successore
Gilbert Legrand 25 marzo 1977 – 19 luglio 1994 Jean-Paul Huchon

Predecessore Presidente della Commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport del Parlamento europeo Successore
Giuseppe Gargani 22 gennaio 2002 – 19 luglio 2004 Nikolaos Sifunakis

Predecessore Presidente della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo Successore
Stephen Hughes 21 luglio 1999 – 14 gennaio 2002 Theodorus JJ Bowman

Predecessore Presidente della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione del Parlamento europeo Successore
Bernard Kouchner 16 gennaio 1997 – 19 luglio 1999 Joaquim Miranda

Predecessore Primo segretario del Partito Socialista Successore
Laurent Fabius 24 ottobre 1993 – 19 giugno 1994 Henri Emmanuelli

Predecessore Segretario nazionale del Partito Socialista Unificato Successore
Édouard Depreux 1967 – 1973 Robert Chapuis
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