Michel Barnier

Michel Barnier
Ritratto ufficiale, 2024

Primo ministro della Francia
Durata mandato5 settembre 2024 –
13 dicembre 2024
PresidenteEmmanuel Macron
PredecessoreGabriel Attal
SuccessoreFrançois Bayrou

Commissario europeo per il mercato interno e i servizi
Durata mandato9 febbraio 2010 –
31 ottobre 2014
PresidenteJosé Manuel Barroso
PredecessoreCharlie McCreevy
SuccessoreElżbieta Bieńkowska (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI)
Jonathan Hill (Stabilità finanziaria, servizi finanziari e mercato unico dei capitali)

Capo negoziatore dell'Unione europea per l'attuazione della Brexit
Durata mandato30 giugno 2016 –
31 marzo 2021
PredecessoreCarica istituita
SuccessoreCarica abolita

Ministro dell'agricoltura e della pesca
Durata mandato19 giugno 2007 –
23 giugno 2009
Capo del governoFrançois Fillon
PredecessoreChristine Lagarde
SuccessoreBruno Le Maire

Presidente del Consiglio generale della Savoia
Durata mandato26 marzo 1982 –
13 settembre 1999
PredecessoreLouis Besson
SuccessoreHerve Gaymard

Deputato francese
In carica
Inizio mandato29 settembre 2025
PredecessoreJean Laussucq
LegislaturaXVII
Gruppo
parlamentare
Destra Repubblicana
Circoscrizione2ª di Parigi

Senatore francese
Durata mandato2 ottobre 1995 –
31 ottobre 1995

Durata mandato22 settembre 1997 –
23 septembre 1999
CircoscrizioneSavoia

Consigliere generale della Savoia
Durata mandato5 settembre 1973 –
13 settembre 1999
PredecessoreAlexis Borrel
SuccessoreJacqueline Poletti
CircoscrizioneCantone di Bourg-Saint-Maurice

Europarlamentare
Durata mandato14 luglio 2009 –
9 febbraio 2010
SuccessoreConstance Le Grip
LegislaturaVII
Gruppo
parlamentare
PPE
CircoscrizioneÎle-de-France
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoLR (dal 2015)
In precedenza:
UDR (fino al 1976)
RPR (1976-2002)
UMP (2002-2015)
UniversitàESCP Business School
FirmaFirma di Michel Barnier

Michel Jean Barnier /miˈʃɛl ʒɑ̃ baʀˈnje/ (La Tronche, 9 gennaio 1951) è un politico francese, Primo ministro della Repubblica francese dal 5 settembre al 13 dicembre 2024.

In precedenza, dal 1999 al 2004 e dal 2010 al 2014, ha ricoperto vari incarichi come Commissario europeo nelle Commissioni Prodi e Barroso II. Dal 30 giugno 2016 al 31 marzo 2021 ha ricoperto la carica di "Capo negoziatore europeo per l'uscita del Regno Unito dalla UE".

Il 4 dicembre 2024 l'Assemblea Nazionale, con il voto favorevole del Nuovo Fronte Popolare e del Rassemblement National, ha approvato una mozione di sfiducia al Governo da lui presieduto, causandone la caduta.

Biografia

Michel Jean Barnier è nato a La Tronche, nelle Alpi francesi, nel 1951, in una famiglia gollista. Suo padre, Jean Barnier, era un artigiano della pelle e dei tessuti. Sua madre, Denise Durand, era una sostenitrice del cristianesimo sociale, che fondò una sezione locale della Ligue contre la violence routière (Lega contro la violenza stradale). Barnier è il più giovane dei tre figli della coppia.

In gioventù, Barnier era uno scout e un chierichetto. Si è laureato all'ESCP Business School nel 1972. Durante i suoi studi all'ESCP, è stato compagno di classe di Jean-Pierre Raffarin, futuro primo ministro, e membro della Conférence Olivaint, un'organizzazione studentesca destinata a preparare i membri alla vita politica.

All'età di 14 anni entra nel movimento giovanile aderente al Raggruppamento per la Repubblica.

Carriera politica

Mandati nazionali e locali

Eletto deputato all'Assemblea nazionale nel 1978, 1981, 1986, 1988 e 1993. Eletto senatore nel 1995, si dimette per l'incompatibilità tra mandato parlamentare e di governo. Senatore dal 1997 al 1999. È stato inoltre presidente del Consiglio generale della Savoia dal 1982 al 1999.

Incarichi di governo ed europei (1993-2004)

Dapprima ministro dell'ambiente nel governo di Édouard Balladur (1993-1995), poi ministro delegato per gli affari europei nel governo di Alain Juppé (1995-1997), dal 1999 al 2004 Barnier è membro della Commissione europea, con l'incarico della politica regionale e della riforma delle istituzioni. Dei due membri francesi, è quello nominato dal presidente della Repubblica Jacques Chirac, essendo il secondo membro Pascal Lamy espressione del primo ministro socialista Lionel Jospin.

Nella primavera 2002 aderisce all'Unione per un Movimento Popolare (UMP), per poi ricoprire la carica di ministro degli affari esteri nel terzo governo di Jean-Pierre Raffarin (dal 31 marzo 2004 al 31 maggio 2005).

Consigliere e poi ministro di Nicolas Sarkozy (2005-2009)

Il 31 maggio 2005 è escluso dal governo di Dominique de Villepin, probabilmente perché ritenuto uno dei responsabili della disfatta al referendum sulla Costituzione europea del 29 maggio 2005, che ha visto una netta prevalenza del voto contrario.

Consigliere di Stato dal 15 settembre 2005. Dal 2006 è uno dei consiglieri più ascoltati del candidato alla presidenza della Repubblica Nicolas Sarkozy, eletto presidente il 6 maggio 2007. Non fa parte del governo di François Fillon insediatosi il 18 maggio di quell'anno, ma all'indomani delle elezioni legislative del 17 giugno 2007, in occasione di un rimpasto, è nominato ministro dell'agricoltura.

Europarlamentare (2009-2010)

Candidato dell'UMP alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo del 4 giugno 2009, è eletto e, di conseguenza, il 24 giugno lascia l'incarico ministeriale per incompatibilità con il mandato parlamentare.

Commissario europeo (1999-2004, 2010-2014)

Ritratto ufficiale del Commissario europeo Michel Barnier, 2014.

Il 27 novembre 2009 è designato dal governo di François Fillon come commissario europeo. Il presidente della Commissione José Barroso gli ha affidato il portafoglio del Mercato interno e dei Servizi finanziari. Il suo mandato ha avuto inizio il 10 febbraio 2010. Il 26 febbraio 2014 venne promulgata la direttiva europea 2014/26 "sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno". Quest'ultima è anche conosciuta come "direttiva Barnier", in quanto Michel Barnier ne fu il relatore.

Dopo l'elezione di Antonio Tajani al Parlamento europeo, dal 1° al 17 luglio 2014 ha assunto ad interim anche l'incarico di Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria. Il suo incarico è terminato con quello della Commissione Barroso II il 31 ottobre 2014. Il 17 febbraio 2015 è stato nominato da Jean-Claude Juncker consigliere speciale per la politica europea di sicurezza e di difesa.

Il 27 luglio 2016 Juncker lo indica come capo di un nuovo gruppo di lavoro della Commissione responsabile dei negoziati sulla Brexit.

Primo ministro della Francia (2024)

Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Barnier.

Il 5 settembre 2024 il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron nomina Barnier come nuovo Primo ministro per risolvere lo stallo politico determinatosi successivamente alle elezioni legislative dello stesso anno.

La nomina di Barnier è arrivata, infatti, a quasi due mesi e mezzo dalle elezioni, dopo una lunga lista di nomi scartati, tra cui Lucie Castets (proposta dalla coalizione di centro-sinistra, ma non gradita a Emmanuel Macron poiché, secondo le sue rilevazioni, non avrebbe potuto governare stabilmente), l'ex Primo Ministro Bernard Cazeneuve, il funzionario Thierry Beaudet ed il Presidente della Regione dell'Alta Francia Xavier Bertrand.

Il 5 dicembre 2024, a seguito dell'approvazione di una mozione di sfiducia da parte dell'Assemblea Nazionale, rassegna le dimissioni, rimanendo in carica per gli affari correnti fino alla nomina di François Bayrou.

2025

Nel settembre 2025 è candidato nella seconda circoscrizione di Parigi in occasione di un'elezione suppletiva conseguente all'invalidazione del deputato Jean Laussucq. Riceve l’investitura dei Repubblicani, mentre Rachida Dati, inizialmente prevista come candidata, si è ritirata in suo favore. Vince la suppletiva con il 62,62% al secondo turno contro la candidata Frédérique Bredin del Partito Socialista, che si ferma al 37,38% dei consensi.

Da gennaio 2025 partecipa alla preparazione dei Giochi olimpici invernali del 2030, organizzati nelle Alpi francesi, svolgendo una missione temporanea e volontaria di prefigurazione del comitato organizzatore, prevista per una durata di circa un anno.

Onorificenze

Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ Competenze attribuite a João Vale de Almeida, nel ruolo di ambasciatore dell'Unione europea presso il Regno Unito.
  2. 1 2 È caduto il governo francese, in Il Post, 4 dicembre 2024.
  3. ↑ (FR) Michel Barnier, une vie entre la Savoie et Paris, in Les Echos, 22 marzo 2001. URL consultato il 22 ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2022).
  4. ↑ (FR) Mariana Grépinet, Michel Barnier: "On ne peut pas devenir président de la République sans aimer les arbres", in Paris Match, 13 ottobre 2021. URL consultato il 22 ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2024).
  5. ↑ (FR) David Colon, Les jeunes de la Conférence Olivaint et l'Europe, de 1919 à 1992, in Histoire@Politique, vol. 10, n. 10, Centre d'histoire de Sciences Po, 2010, p. 5, DOI:10.3917/hp.010.00101.
  6. ↑ SIAE o non SIAE, su writersguilditalia.it, 27 maggio 2014. URL consultato il 9 aprile 2017 (archiviato il 27 gennaio 2016).
  7. ↑ Il Presidente Juncker nomina Michel Barnier consigliere speciale per la politica europea di sicurezza e di difesa, su europa.eu, 17 febbraio 2015. URL consultato il 9 aprile 2017 (archiviato il 6 gennaio 2017).
  8. ↑ Michel Barnier appointed as Juncker's Brexit chief, su next.ft.com, 27 luglio 2016. URL consultato il 27 luglio 2016.
  9. ↑ Brexit, Barnier: priorità Ue non sarà difendere gli interessi delle imprese europee, su it.sputniknews.com, Sputnik, 15 gennaio 2017. URL consultato l'11 maggio 2018 (archiviato il 16 gennaio 2017).
  10. ↑ Chi è il negoziatore di Brexit per l'UE, in il Post, 8 aprile 2017. URL consultato l'11 maggio 2018 (archiviato il 9 aprile 2017).
  11. ↑ Michel Barnier è il nuovo primo ministro francese, in Il Post, 5 settembre 2024. URL consultato il 5 settembre 2024.
  12. ↑ Olimpiadi 2030 – Michel Barnier nominato Primo Ministro: via libera alla firma delle garanzie finanziarie per le Alpi Francesi, su fondoitalia.it.
  13. ↑ (EN) Macron appoints Michel Barnier as new PM, hoping to end political impasse, in Politico Europe, 5 settembre 2024. URL consultato il 5 settembre 2024.
  14. ↑ (EN) Ex-PM Barnier seeks political comeback with a bid in Paris by-election, su euractiv.com.
  15. ↑ (FR) Michel Barnier remporte l'élection législative partielle à Paris avec 62 % des voix, in Le Monde, 28 settembre 2025. URL consultato il 1º luglio 2026.
  16. ↑ (FR) Michel Barnier missionné pour lancer les JO 2030 dans les Alpes françaises, su bfmtv.com.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Primo ministro della Francia Successore
Gabriel Attal 5 settembre – 13 dicembre 2024 François Bayrou

Predecessore Commissario europeo della Francia Successore
Yves-Thibault de Silguy
(Édith Cresson)
16 settembre 1999 – 31 marzo 2004
con Pascal Lamy fino ad aprile 2004, poi con Jacques Barrot
Jacques Barrot I
Jacques Barrot 10 febbraio 2010 – 31 ottobre 2014 Pierre Moscovici II

Predecessore Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria
(ad interim)
Successore
Antonio Tajani 1° – 17 luglio 2014 Ferdinando Nelli Feroci

Predecessore Commissario europeo per il mercato interno e i servizi Successore
Charlie McCreevy 10 febbraio 2010 – 31 ottobre 2014 Elżbieta Bieńkowska
(Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI)
Jonathan Hill
(Stabilità finanziaria, servizi finanziari e mercato unico dei capitali)

Predecessore Commissario europeo per la politica regionale Successore
Monika Wulf-Mathies 16 settembre 1999 – 31 marzo 2004 Jacques Barrot

Predecessore Ministro dell'agricoltura e della pesca Successore
Christine Lagarde 19 giugno 2007 – 23 giugno 2009 Bruno Le Maire

Predecessore Ministro degli affari esteri Successore
31 marzo 2004 – 2 giugno 2005 Philippe Douste-Blazy

Predecessore Ministro dell'ambiente Successore
Ségolène Royal 30 marzo 1993 – 18 maggio 1995 Corinne Lepage

Predecessore Presidente del Consiglio generale della Savoia Successore
Louis Besson 26 marzo 1982 – 13 settembre 1999 Herve Gaymard

Predecessore Presidente del Consiglio nazionale dei Repubblicani Successore
Rachida Dati dal 2025 in carica
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