In seguito svolse un'intensa attività pubblicistica come editorialista del Corriere della Sera e de la Repubblica, oltre che di alcuni settimanali. In quegli anni collaborò pure con la Rai.
Durante la sua esperienza ministeriale fu promulgata la legge n. 4 del 14 gennaio 1993 (cosiddetta legge Ronchey) concernente la gestione dei servizi aggiuntivi negli Istituti d'Arte e Antichità dello Stato.
Dopo l'esperienza governativa, Ronchey fu nominato presidente della società Rizzoli Corriere della Sera (1994-1998).
lottizzare (o lottizzazione), coniato nel 1974, preso a prestito dalla pianificazione urbanistica, fu utilizzato, con slittamento di senso, per descrivere la spartizione degli incarichi in soggetti pubblici (o sotto pubblica proprietà o controllo), in particolare nella RAI (si parlò, allora, di lottizzazione della Rai), in base all'appartenenza politica dei candidati piuttosto che alle loro capacità professionali;
fattore K - dal russo Kommunizm (comunismo) - utilizzato per la prima volta in un editoriale del Corriere della Sera del 30 marzo 1979, commentando l'apertura del XV Congresso del Partito Comunista Italiano, per spiegare il mancato ricambio delle forze politiche governative nei primi cinquant'anni dell'Italia repubblicana. In primo luogo, al PCI era interdetta la partecipazione al governo a causa dello stretto legame con l'Unione Sovietica. In secondo luogo, in Italia il PCI era la seconda forza politica in Parlamento: ciò impediva ai socialisti o ai socialdemocratici di raggiungere un numero di consensi sufficienti per rappresentare l'alternativa.
Durante il suo primo incarico ministeriale, nel 1992 decise di esercitare il diritto di prelazione dello Stato per acquistare Villa Blanc e collocarvi il Circolo ufficiali della difesa ospitato a Palazzo Barberini, ma il suo direttore generale Francesco Sisinni venne arrestato con l'accusa di peculato. Il 3 novembre 1994 il tribunale dei ministri scagionò Ronchey, nel frattempo anch'egli rinviato a giudizio, e il direttore Sisinni. Questo procedimento si rivelò poi essere infondato, tanto che la Corte suprema di cassazione ne aprì a sua volta uno nei confronti del pubblico ministero e del giudice per le indagini preliminari perché l'arresto risultava essere «il risultato di un'attività caratterizzata da negligenza macroscopica nella ricostruzione e qualificazione della fattispecie e della norma applicabile», tanto grave da «compromettere il prestigio dell'ordine giudiziario».
I quarant'anni dell'Archivio centrale dello Stato. Tutelare e valorizzare un grande patrimonio. Linee di azione del Governo in materia di politica dei beni culturali, Roma, Presidenza del Consiglio dei ministri, 1994.
Fin di secolo in fax minore, Milano, Garzanti, 1995. ISBN 88-11-59847-8.
↑La legge del 1993 convertì, con modifiche, il precedente decreto-legge, sempre firmato dal ministro Ronchey, del 14 novembre 1992, n. 433 (Gazzetta Ufficiale n. 270 del 16/11/1992).
↑Alberto Ronchey, La sinistra e il fattore K, in Corriere della Sera, 30 marzo 1979.
↑Le motivazioni di sentenza e procedimento sono riportate nell'articolo Caso Sisinni: chiesto al Csm il procedimento disciplinare per due magistrati di Roma, in «L'Osservatore Romano», 20 ottobre 2000.
Ronchey raccontato da Ronchey, ampia nota autobiografica, dal Corriere della Sera del 17 maggio 2010, p.37. Archivio storico. URL visitato il 2/06/2012.
1954 Francesco Cedrangolo, Silvio Garattini, Tommaso Lucherini, Pietro Valdoni· 1957 Michele Arslan, Ida Bianco, Vittorio Erspamer, Ezio Silvestroni, Luigi Villa· 1959 Sergio Abeatici, Luigi Campi, Raoul De Nunno, Francesco Morino, Gian Franco Rossi, Alberto Zanchetti· 1961 Giovanni Marcozzi· 1963 Vincenzo G. Longo· 1965 Enrico Greppi· 1967 Giovanni Felice Azzone