| Alberto Servidio | |
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| Presidente della Regione Campania | |
| Durata mandato | 12 maggio 1972 – 20 luglio 1973 |
| Predecessore | Nicola Mancino |
| Successore | Vittorio Cascetta |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università di Napoli Federico II |
| Professione | Avvocato; Dirigente |
Alberto Servidio (San Martino Valle Caudina, 26 marzo 1930 – Roma, 31 agosto 2017) è stato un politico italiano.
Nato a San Martino Valle Caudina (Avellino), dove il padre maresciallo era comandante della stazione dei Carabinieri, consegue la laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli Federico II nel 1952, iniziò la sua attività lavorativa al Banco di Napoli nel 1956, di cui divenne in seguito dirigente dell'Ufficio legale.
Militò fin da giovane nelle fila della Democrazia Cristiana (DC), collocandosi nella corrente "Cronache sociali" di Giuseppe Dossetti prima e Nuove Cronache di Amintore Fanfani poi, entrando a far parte del Consiglio nazionale del partito.
Alle elezioni amministrative del 1964 si candida al consiglio comunale di Napoli, tra le liste della DC, risultando eletto consigliere comunale e venendo nominato assessore nelle giunte comunali guidate da Ferdinando Clemente di San Luca e Giovanni Principe. È stato uno stretto collaboratore di Giovanni Travaglini.
Alle elezioni regionali in Campania del 1970 si candida al consiglio regionale, tra le liste della Democrazia Cristiana nel collegio di Napoli, risultando eletto consigliere regionale con 34.604 preferenze.
Il 12 maggio 1972 diventa presidente della Regione Campania (terzo nella storia dell'ente regionale), sostenuto da una giunta formata da DC, Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano e Partito Repubblicano Italiano, rimanendo in carica fino al 20 luglio 1973 e venendo succeduto da Vittorio Cascetta.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 201226554 |
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