Gli Alcis erano una coppia di divinità gemelle maschili adorate dai Naarvali, un'antica popolazione germanica.
Vengono citati nel capitolo 43 del Germania di Tacito. Secondo quest'opera, il loro culto aveva luogo in un bosco sacro, e non avevano una rappresentazione in immagini. Si dice che i loro sacerdoti indossassero abiti femminili. Secondo alcuni studiosi, "Alcis" era il genitivo di "Alx" (bosco sacro), ed era legato all'equivalente termine greco alsos (ἄλσος).
Gli Alcis comandavano i fratelli ed i giovani uomini. Tacito, nei suoi scritti, li associa ai romani Castore e Polluce.