| Aleatico | |
|---|---|
| Dettagli | |
| Paese di origine | |
| Colore | bacca nera |
| VIVC | 259 |
| Regioni di coltivazione | Marche Toscana Lazio Umbria Campania Sardegna Puglia Piemonte |
| DOCG | Elba Aleatico Passito o Aleatico Passito dell'Elba |
| DOC | Aleatico di Gradoli Aleatico di Puglia Colli Tortonesi Gioia del Colle Pergola Rosso Orvietano o Orvietano Rosso Salice Salentino Sovana |
| Ampelografia | |
| Caratteristiche della foglia | Grande, pentagonale, intera, pentalobata o trilobata |
| Caratteristiche del grappolo | Spargolo, medio o cilindrico |
| Caratteristiche dell'acino | Sferoidali |
| Degustazione | |
| Catalogo nazionale varietà di vite | |
L'Aleatico è un vitigno semi-aromatico a bacca nera (precisamente blu-vermiglio). A detta di molti è probabilmente una mutazione del Moscato nero toscano. Si producono diversi vini DOC, in particolare in Toscana.
Già citato da Pier de’ Crescenzi (1303) e da Cosimo Trinci (1726) è di dubbia etimologia:
Detto anche Aliatico, Leatico e Liatico, è variamente denominato a seconda delle zone geografiche: Aleatico della Toscana, Aleatico nero di Firenze, Aleatico di Benevento, Aleatico dell'isola d'Elba, Aleatico di Gradoli DOC.
La pianta ha una foglia media pentagonale, trilobata di colore verde cupo il cui grappolo è piccolo, spargolo ed allungato. L'acino è sferoidale, medio piccolo, con buccia molto pruinosa di colore blu-vermiglio. Di vigoria medio-buona e produttività media ma costante; vitigno precoce, matura tra la fine di agosto e i primi di settembre.
Il vino che si ottiene, dopo un periodo di appassimento delle uve al sole o all'aria, è di colore rosso rubino con sfumature violacee accentuate, nei primi mesi di vita, per virare ad un rosso rubino intenso già nella primavera successiva alla vendemmia. Profumo intenso, caratteristico, ricorda le amarene sotto spirito; al gusto è morbido, dolce e leggermente astringente, ben equilibrato se con acidità fissa elevata.
È coltivato essenzialmente in sette zone: