Manciano è un comune italiano di 6 840 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.
Il centro sorge su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell'Albegna e dall'altro lato l'area del tufo.
Il territorio comunale di Manciano si estende nell'entroterra della Toscana meridionale, nel territorio delle colline dell'Albegna e del Fiora. L'estremità occidentale digrada nella pianura maremmana, lungo il corso del fiume Albegna, a valle della località di Marsiliana, mentre l'estremità nord-orientale penetra nell'area del Tufo lungo il corso del fiume Fiora che, da nord a sud, attraversa la parte orientale del territorio comunale.
Il comune di Manciano confina a nord con i comuni di Roccalbegna e Semproniano, a nord-est con il comune di Sorano, a est con il comune di Pitigliano, a sud-est con i comuni laziali di Ischia di Castro e Canino, a sud col comune laziale di Montalto di Castro, a sud-ovest con il comune di Capalbio, a ovest con il comune di Orbetello, a nord-ovest con i comuni di Magliano in Toscana e Scansano.
Il territorio comunale è classificato in zona E, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento fino a 14 ore giornaliere, nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 aprile.
L'inverno è più freddo rispetto alle corrispondenti aree pianeggianti e costiere della provincia di Grosseto, per la posizione collinare in cui si trova; l'estate è moderatamente calda ma difficilmente afosa.
Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a 4,7 °C; mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +22,0 °C.
Nel medesimo trentennio, le precipitazioni medie annue fanno registrare il valore di 873 mm, mediamente distribuite in 85 giorni di pioggia, con minimo in estate e picco massimo in autunno per l'accumulo e in inverno per il numero di giorni piovosi.
| MANCIANO (1961-1990) | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 7,7 | 8,7 | 11,5 | 14,9 | 19,8 | 24,1 | 27,5 | 27,6 | 24,1 | 19,4 | 13,1 | 9,9 | 8,8 | 15,4 | 26,4 | 18,9 | 17,4 |
| T. min. media (°C) | 1,7 | 1,9 | 3,9 | 6,6 | 10,3 | 14,1 | 16,6 | 16,3 | 14,0 | 10,2 | 6,1 | 3,4 | 2,3 | 6,9 | 15,7 | 10,1 | 8,8 |
| Precipitazioni (mm) | 89,6 | 86,1 | 73,1 | 59,7 | 55,7 | 40,5 | 31,3 | 45,4 | 68,8 | 105,3 | 125,4 | 91,8 | 267,5 | 188,5 | 117,2 | 299,5 | 872,7 |
| Giorni di pioggia | 9 | 9 | 9 | 8 | 7 | 5 | 3 | 4 | 5 | 7 | 10 | 9 | 27 | 24 | 12 | 22 | 85 |
Il territorio di Manciano è stato abitato sin dalle epoche preistoriche, come dimostrano i numerosi reperti risalenti al periodo eneolitico e all'età del Bronzo, rinvenuti nelle colline tra il capoluogo e Saturnia. La prima notizia del castello di Manciano risale al 1188, quando è citato in un privilegio di Clemente III per la chiesa di Sovana. Possesso degli Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora a partire dal XII secolo, fu ceduto al ramo di Sovana nel 1272, per poi venire conquistato nel corso del XIV secolo prima dal Comune di Orvieto, poi dalla famiglia Baschi di Montemerano, e infine ereditato per matrimonio della famiglia Orsini di Pitigliano.
Nel 1416 venne conquistato dai senesi, che costruirono la rocca e potenziarono le difese migliorando la cinta muraria, i quali però furono costretti nel 1455 a restituire il centro agli Orsini. Nel 1557, Manciano fu concesso al duca Cosimo de' Medici: sotto il granducato il borgo fu trasformato in centro agricolo, e la fine delle sue funzioni militari portò all'abbandono e al progressivo degrado delle opere architettoniche fortificate. Nel 1867, il centro fu toccato dalla campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma guidata da Giuseppe Garibaldi: a Manciano sostò la colonna Nicola Guerrazzi.
La popolazione di Manciano fu protagonista di numerose attività contro i nazifascisti durante la Resistenza e fu teatro di alcuni episodi che videro perire partigiani in combattimento (fra cui Delio Ricci, onorato con medaglia d'oro al valor militare). Il 12 giugno 1944 fu il primo centro della Toscana a vedere l'ingresso degli Alleati, mentre il 25 febbraio 1945, su parere del CLN di Grosseto, vi si tenne il primo esperimento di libere elezioni in Italia dopo il ventennio fascista: venne eletto sindaco l'avvocato Leto Morvidi (PCI), già commissario prefettizio e importante figura di amministratore, parlamentare e giurista.
Lo stemma di Manciano è costituito da uno scudo sannitico di colore rosso su cui è raffigurato un leone dorato. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale:
Lo stemma attuale è ripreso da un sigillo del XV secolo, che riportava un leone tenente tra le branche una mano, ed è stato riconosciuto, assieme al gonfalone, con decreto del capo del Governo del 20 novembre 1937. Il leone allude alla casata degli Aldobrandeschi. In precedenza il comune utilizzava un emblema con la sola mano al naturale.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Manciano è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita nel 1955 della Croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:




Abitanti censiti

| Frazioni | Abitanti (2011) | Altitudine |
|---|---|---|
| Manciano (capoluogo) | 3 104 | 444 |
| Montemerano | 487 | 303 |
| Marsiliana d'Albegna | 413 | 32 |
| Saturnia | 292 | 294 |
| Poggio Murella | 287 | 410 |
| San Martino sul Fiora | 211 | 446 |
| Poderi di Montemerano | 106 | 336 |
| Poggio Capanne | 69 | 373 |
| Altre località | 2 290 | - |
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 970 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
A Manciano si tiene ogni anno il palio delle Botti, in cui viene rivista l'antica abilità dei cantinieri di trasportare le cosiddette "bonse" (botti), facendole rotolare lungo un percorso stabilito tra le vie del paese. La gara è preceduta dalla sfilata del palio con corteo storico. Nel palio si sfidano i sei rioni di Manciano: Borgo (colori bianco e rosso), Cassero (blu e amaranto), Fonti (verde e oro), Imposto (rosa e nero), Monumento (viola e bianco) e Mulinello (bianco e blu).[senza fonte]
La Biblioteca comunale Antonio Morvidi è situata in via XX Settembre e fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Grosseto. Fondata nel 1965 e inizialmente ospitata in alcuni locali del palazzo comunale, è stata aperta completamente al pubblico nel 1970 in un edificio di piazza Matteotti. Nel 1977 viene spostata nell'attuale sede. Il patrimonio librario ammonta a circa 23 000 volumi.
Sono stati aperti tre sportelli bibliotecari anche presso le frazioni di Marsiliana (2 500 volumi), San Martino sul Fiora (2 000 volumi) e Saturnia (2 500 volumi), con un patrimonio librario complessivo di 7 000 volumi.
Il comune di Manciano dispone di due strutture museali che fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma:
Presso la frazione di Poggio Murella è inoltre situato il museo della filarmonica Pietro Mascagni.
Il borgo di Manciano è tradizionalmente suddiviso in sei rioni:
Altre località minori sono quelle di Campigliola, Casale Nuovo, La Sgrilla, Poggio Fuoco e Sgrillozzo.
Manciano è il punto di intersezione tra due importanti strade extraurbane che consentono collegamenti a lunga distanza, sia all'interno della provincia di Grosseto che con altre province e regioni. Le due strade si intersecano presso un incrocio all'interno dell'abitato.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1944 | 1944 | Antonio Lucchini | CLN | Sindaco | |
| 1944 | 1945 | Leto Morvidi | - | Commissario prefettizio | |
| 1945 | 1946 | Leto Morvidi | PCI | Sindaco | |
| 1946 | 1965 | Pindaro Bondi | PCI | Sindaco | |
| 1965 | 1975 | Lilio Niccolai | PCI | Sindaco | |
| 1975 | 1982 | Raimondo Grifoni | PCI | Sindaco | |
| 1982 | 1990 | Enzo Merli | PCI | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Enrico Franceschelli | PCI-PDS | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Enrico Franceschelli | centrosinistra Manciano democratica |
Sindaco | |
| 1999 | 2009 | Rossano Galli | centrosinistra Spazio aperto |
Sindaco | |
| 2009 | 2011 | Mario Mecarozzi | centro Manciano comune aperto |
Sindaco | |
| 2011 | 2012 | Luigi Manzo | - | Commissario prefettizio | |
| 2012 | 2017 | Marco Galli | centrosinistra Manciano insieme |
Sindaco | |
| 2017 | in carica | Mirco Morini | centrodestra Manciano Idea Comune |
Sindaco | |
Il comune di Manciano fa parte dell'Unione dei comuni montani delle Colline del Fiora.
La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Manciano Calcio, fondata nel 1952 che gareggia nel campionato di Seconda Categoria. Disputa le gare interne allo stadio comunale "Lorenzo Niccolai".
Altre società calcistiche nel comune sono la U.S.D. Marsiliana Aics, militante in Seconda Categoria.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 141019234 · LCCN (EN) no95047018 · GND (DE) 4389434-3 · J9U (EN, HE) 987007533462005171 |
|---|