Saturnia

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Saturnia
frazione
Saturnia – Veduta
Saturnia – Veduta
Panorama di Saturnia
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Grosseto
Comune Manciano
Territorio
Coordinate42°39′59″N 11°30′15″E
Altitudine294 m s.l.m.
Abitanti292 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale58050
Prefisso0564
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisaturni o saturnini
PatronoSanta Maria Maddalena (22 Luglio)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Saturnia
Saturnia
Sito istituzionale

Saturnia è una frazione del comune italiano di Manciano, nella provincia di Grosseto, in Toscana, famosa per le terme omonime.

Geografia fisica

Saturnia sorge su un pianoro di travertino a 294 metri d'altitudine, sulla sinistra del fiume Albegna, nell'entroterra collinare della Maremma grossetana. Dista circa 56 chilometri da Grosseto e 14 chilometri dal capoluogo comunale.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Saturnia (città antica).

Il pianoro di travertino su cui sorge il borgo fu occupato in modo discontinuo fin dall'età del bronzo. All'insediamento del Bronzo finale, riferito alla cultura protovillanoviana, seguì un abbandono di quasi due secoli; le necropoli etrusche si svilupparono dalla fine dell'VIII secolo a.C., mentre sul pianoro le testimonianze orientalizzanti e arcaiche restano troppo esigue per documentare un abitato urbanizzato, e un vero centro abitato è attestato solo nel IV secolo a.C.

L'area apparteneva al settore settentrionale del territorio controllato da Vulci, al confine con il distretto di Volsinii. Dopo la conquista romana di Vulci nel 280 a.C., che a Saturnia corrisponde a uno strato di distruzione riconosciuto in più punti del pianoro, il sito fu inserito nella riorganizzazione del territorio vulcente come sede di praefectura, e nel 183 a.C. vi fu dedotta una colonia di cittadini romani. Dopo le guerre civili fra Mario e Silla la città fu ricostruita con un impianto ortogonale, di cui la viabilità del borgo attuale conserva la traccia. A differenza delle vicine Cosa ed Heba, che nell'ultimo quarto del III secolo d.C. cessano di dare segni di vita civica, Saturnia mostra una continuità sia nelle ville del territorio sia nel ceto dirigente cittadino, e nell'area urbana sono stati recuperati materiali di IV e V secolo d.C.

Invasa dai Goti nel 411 e poi dai Longobardi nel 570, per la città iniziò nel VI secolo un lungo periodo di decadenza.

Citata in un privilegio di Clemente III nel 1188, vi è attestato un castello, una chiesa plebana e le terme già frequentate. Governata dai conti Aldobrandeschi – per un breve periodo concessa ai conti di Tintinnano – venne poi contesa da Orvieto e da Siena, finché nel 1299 la città finì distrutta dai senesi durante un attacco contro Margherita Aldobrandeschi. Nel corso del XIV secolo ne presero possesso gli orvietani, poi i Baschi di Montemerano e infine gli Orsini di Pitigliano. Nel 1410 Saturnia fu definitivamente conquistata da Siena, rimanendo assoggettata alla città del palio fino al 1593, quando i Medici la infeudarono al marchese Ximenes d'Aragona.

Il borgo rimase a lungo in abbandono e scarsamente popolato durante i secoli XVII e XVIII, finché alla fine del XIX non si ebbe un lento miglioramento. Oggi Saturnia è una rinomata località della Maremma che vede nel turismo termale e archeologico la sua principale risorsa.

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa, nel centro del paese

Società

Evoluzione demografica

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Saturnia. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile la cifra riferita al solo capoluogo di frazione. Dal 1991 sono contati da Istat solamente gli abitanti del centro abitato, non della frazione.

AnnoAbitanti
FrazioneCentro abitato
1640
245
-
1745
89
-
1833
173
-
1845
171
-
1921
599
-
1931
665
-
1961
735
466
1981
571
372
2001
-
280
2011
-
292

Cultura

Nella frazione è situato, presso la scuola di via Italia, il museo archeologico di Saturnia che ospita i reperti archeologici di età etrusca e romana facenti parte della collezione Ciacci. Il museo è inserito nella rete museale provinciale Musei di Maremma.

Presso la frazione si trova anche un punto biblioteca, collocato nell'edificio dei vecchi lavatoi pubblici del 1913. La piccola biblioteca di Saturnia dispone di un patrimonio librario di circa 2 500 volumi.

Economia

Cascate del Mulino

La risorsa principale di Saturnia è sicuramente il turismo termale: qui sono infatti situate la famose terme di Saturnia, già conosciute nell'antichità, e oggi importanti mete turistiche a livello nazionale. Le acque sulfuree di Saturnia sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C e hanno rinomate proprietà terapeutiche. Le principali cascate termali sono le Cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino.

Infrastrutture e trasporti

Il centro abitato di Saturnia e le terme sono collegate alle altre località della provincia di Grosseto dalla strada provinciale 10 Follonata, che unisce il paese di Montemerano con quello di Triana, attraversando anche i centri di Poggio Capanne, Catabbio, Semproniano e Petricci.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 526.
  2. ↑ Maurizio Michelucci, L'insediamento protovillanoviano di Saturnia, in Nuccia Negroni Catacchio (a cura di), Preistoria e protostoria in Etruria, Milano, 1995, pp. 109-113.
  3. ↑ Paola Rendini, Saturnia: un territorio di frontiera tra Vulci e Volsinii, in «Annali della Fondazione per il Museo Claudio Faina», vol. 10, 2003, pp. 138-139.
  4. ↑ Tito Livio, Ab Urbe condita, XXXIX, 55, 9.
  5. ↑ Elizabeth Fentress, Saturnia: figures in a centuriate landscape, in Splendidissima civitas. Études d'histoire romaine en hommage à François Jacques, Parigi, 1996, pp. 92-93.
  6. ↑ Il Museo archeologico di Saturnia sul sito di Musei di Maremma.
  7. ↑ Biblioteca di Saturnia, sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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