Il turismo termale è una forma di turismo legata all'utilizzo delle acque termali naturali, al fine di sfruttarne le proprietà curative.
La scoperta dei benefici delle acque termali risalgono alla preistoria. Sin dall'antichità alle fonti termali naturali si affiancarono delle versioni artificiali come i bagni greci o le terme romane. Nel XX secolo nelle più importanti stazioni termali vennero costruiti imponenti edifici in stile liberty e si crearono strutture ricreative ad alto livello. Oggi si è persa la componente elitaria del fenomeno e il turismo termale copre circa l'8% del PIL generato dal turismo.
L'efficacia delle acque termali, per certe patologie, è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale italiano che ha incluso questi trattamenti tra le terapie rimborsate dallo stato. Il turismo termale non è però unicamente a scopo terapeutico ma ha anche benefici legati alla cura del corpo in senso estetico, come i trattamenti con i fanghi. Inoltre i bagni termali sono utili anche a livello psicologico, e per ritrovare riposo e tranquillità.
Il turismo termale è presente in tutto il mondo, in forme diverse, ma sono particolarmente diffusi in Europa e Asia. Come gli Onsen giapponesi o le grandi città termali d'Europa, che sono riconosciute come patrimonio UNESCO.
L'Italia è uno dei Paesi al mondo con il maggior numero di centri termali, per altro apprezzati a livello internazionale per la qualità e l'efficacia dei servizi e dei trattamenti offerti. Questo anche a causa dei fenomeni di vulcanesimo secondario che danno origine a emissione di acque, vapori e fanghi arricchiti da sostanze presenti nel sottosuolo, come l'acqua solfurea.