
L'autunno è una delle quattro stagioni che compongono l'anno, inteso sia come anno civile sia come anno solare. L'autunno segue l'estate e precede l'inverno. Nel calendario comune, in cui l'anno ha inizio con il mese di gennaio, è la quarta stagione che si incontra; invece, nell'antico calendario romano, in cui l'anno iniziava con il mese di marzo, l'autunno era la terza delle quattro stagioni. Questa tradizione di considerare l'autunno come la terza delle quattro stagioni è ancora ampiamente diffusa.
Poiché per le stagioni astronomiche e meteorologiche si utilizzano gli stessi nomi, il termine autunno indica sia una fase ben definita del moto orbitale della Terra attorno al Sole sia un periodo dell’anno caratterizzato da una generale calo delle temperature e da una diminuzione della luce diurna. Le due accezioni sono strettamente correlate, poiché le variazioni stagionali della temperatura sulla Terra dipendono dall’inclinazione dei raggi solari.
Il termine autunno deriva dal latino autumnus, in origine auctumnus, formato da auctus (participio passato di augēre, «aumentare», «accrescere») e dalla desinenza -mnos (riconducibile al greco μένος, tipica dei participi medi e passivi). Il termine richiama il significato di stagione ricca di frutti, che segue l’estate e accresce la disponibilità di risorse agricole.

L'autunno ha inizio con un equinozio, detto equinozio d'autunno, e termina con un solstizio, chiamato solstizio d’inverno. Poiché la Terra ruota attorno al Sole su un’orbita il cui periodo non corrisponde esattamente a un numero intero di giorni, gli equinozi e i solstizi non avvengono sempre nello stesso momento dell’anno. Di conseguenza, le date degli equinozi e dei solstizi possono subire piccole variazioni, di solito di alcune ore, anticipando o ritardando l’inizio e la fine della primavera.
Nell'emisfero boreale, l'autunno astronomico ha inizio con il secondo equinozio dell'anno e termina con il secondo solstizio dell'anno. La data di inizio varia quindi tra il 22-23 settembre, mentre quella di fine tra il 21-22 dicembre, quando avviene il solstizio invernale determinando una durata della stagione di circa 90 giorni. L'autunno boreale si contrappone alla primavera australe.
Nell'emisfero australe, l'autunno astronomico ha inizio con il primo equinozio dell'anno e termina con il primo solstizio dell'anno. La data di inizio varia quindi tra il 20-21 marzo, mentre quella di fine tra il 20-21 giugno, determinando una durata della stagione di circa 92 giorni. L'autunno australe si contrappone alla primavera boreale.

Le stagioni meteorologiche iniziano il primo giorno del mese in cui comincia la corrispondente stagione astronomica e terminano l’ultimo giorno del mese che precede l’inizio della stagione astronomica successiva. Nell’emisfero boreale, l’autunno inizia il 1º settembre e termina il 30 novembre, con una durata complessiva di 91 giorni. Nell’emisfero australe, l’autunno inizia il 1º marzo e termina il 31 maggio, con una durata complessiva di 92 giorni.
L’autunno è una stagione caratterizzata da una progressiva diminuzione delle temperature e da una riduzione della luce diurna, fenomeni che determinano significative trasformazioni sia nell'attività meteorologica che negli ecosistemi naturali.
Dal punto di vista meteorologico, l’autunno è associato a un graduale calo delle temperature medie e a una crescente instabilità atmosferica, con frequenti precipitazioni, spesso persistenti, e un aumento della variabilità delle condizioni meteorologiche, tipiche della transizione tra estate e inverno.
La progressiva riduzione delle ore di luce e il raffreddamento delle temperature influenzano profondamente i ritmi biologici di piante e animali. In autunno si osserva la conclusione del ciclo vegetativo di molte piante, con la maturazione dei frutti, la caduta delle foglie nelle specie caducifoglie e l’entrata in fase di riposo vegetativo. Molti animali completano il ciclo riproduttivo, accumulano riserve energetiche o modificano il comportamento in vista dell’inverno; numerose specie migratorie iniziano la migrazione verso regioni più calde. Parallelamente, l’attività microbiologica del suolo rimane intensa grazie all’abbondanza di materiale organico, favorendo i processi di decomposizione.

Il primo giorno della stagione vede, al pari del corrispettivo primaverile, l'equinozio, ossia l'eguale durata delle ore di luce e buio. Altro evento correlato all'autunno è il passaggio, negli Stati che la adottano, dall'ora legale all'ora solare, che si verifica a fine ottobre.
Elemento che caratterizza la stagione è la caduta delle foglie da alberi e piante.

L'immaginario collettivo inquadra l'autunno come la stagione della decadenza, dopo i calori portati dall'estate. Per altri, invece, si tratta di un periodo di rinascita. I raccolti e le vendemmie, propri della stagione, rappresentano una preparazione in vista dell'inverno. Una serie di ricerche condotte in America è giunta alla conclusione che le persone nate in autunno, specialmente nel mese di novembre, vivano più a lungo toccando anche i 100 anni. L'astrologia occidentale associa alla stagione i segni di Bilancia, Scorpione e Sagittario.
Tra i quattro elementi classici l'autunno corrisponde alla terra, tra le età della vita alla maturità adulta e alla vecchiaia, tra i punti cardinali all'Ovest, fra i temperamenti umorali al malinconico, tra le parti della giornata alla sera, tra le fasi dell'opera alchemica alla rubedo.
Le feste maggiormente conosciute della stagione autunnale sono:
L'inizio e la fine dell'autunno corrispondono a due particolari posizioni del Sole nel suo apparente movimento intorno alla Terra: nelle date indicate entra rispettivamente nel segno della Bilancia ed esce da quello del Sagittario. In autunno, tra le due costellazioni, il Sole ne attraversa una terza: quella dello Scorpione. Meteorologicamente, la stagione va dal 1º settembre al 30 novembre.
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