Alessandro Bustini

Alessandro Bustini a Buenos Aires nel 1906

Alessandro Bustini (Roma, 24 dicembre 1876 – Roma, 3 giugno 1970) è stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra italiano, docente di composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e presidente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia dal 1952 al 1964.

Biografia

Gli studi

Nato a Roma da Saturno Bustini e Caterina Gessari, si formò al liceo musicale di Santa Cecilia sotto la guida di Giovanni Sgambati (pianoforte), Stanislao Falchi (composizione) e Remigio Renzi (organo). Ottenne il diploma di pianoforte nel 1896; l'anno dopo concluse anche i corsi di composizione e di organo, meritando un riconoscimento ministeriale. Ancora studente cominciò a esibirsi nelle case dell'aristocrazia e della borghesia romana e, a partire dal 1899, divenne una presenza abituale nei programmi ceciliani, dove figurava ora come interprete al pianoforte, ora come autore delle musiche eseguite.

L'insegnamento

La sua carriera di docente nel conservatorio romano cominciò nel 1902, quando un concorso gli assegnò l'insegnamento del pianoforte complementare e della lettura della partitura destinato agli studenti di composizione. Dieci anni più tardi superò anche il concorso per armonia e contrappunto, senza però accettare la cattedra. Altre due nomine conquistate per concorso rimasero sulla carta: la cattedra di composizione a Napoli nel 1914 e la direzione del conservatorio di Firenze nel 1928, entrambe rifiutate per continuare a seguire i propri studenti a Roma.

L'incarico più importante arrivò nel 1925 con la cattedra di composizione del Conservatorio Santa Cecilia, che conservò per quindici anni, fino al termine dell'anno scolastico 1939-1940. Dalla sua classe uscirono musicisti destinati a pesare sul Novecento italiano, come Goffredo Petrassi, Guido Turchi e Bruno Maderna. Il rapporto con Petrassi ebbe un inizio singolare: Bustini lo sentì suonare nel retro del negozio di musica dove il ragazzo era impiegato, lo incoraggiò e lo aiutò a entrare in conservatorio nel 1928, seguendolo poi negli studi di composizione fino al diploma del 1932.

Lasciata la cattedra, dal 1º settembre 1940 passò all'amministrazione centrale come ispettore tecnico del ministero, nella Direzione generale delle arti. Già negli anni precedenti il ministero si era servito di lui per verifiche e pareri sulle scuole musicali del Regno e su quelle italiane all'estero, ad Alessandria d'Egitto e a Tunisi. Dal 1954 ebbe il titolo di professore emerito.

Pianista e direttore

Parallelamente alla scuola, Bustini fu attivo sul palcoscenico. Suonava da solo e nel Quartetto romano, di cui era il pianista, e accompagnò in duo alcuni dei più celebri strumentisti dell'epoca, tra cui Pablo de Sarasate, Joseph Joachim, Eugène Ysaÿe, David Popper, Hugo Becker e Pablo Casals. Questi concerti, nei quali inseriva spesso pagine proprie, si tenevano nella sala accademica di Santa Cecilia e, a partire dal 1909, all'Augusteo.

Ancora giovane passò anche alla direzione d'orchestra: nel 1906 accompagnò Arturo Toscanini in Argentina come suo primo sostituto per la stagione d'opera di Buenos Aires, e in seguito guidò a lungo l'orchestra del conservatorio romano. Tre esecuzioni da lui dirette sono ricordate in particolare. Nel 1923 presentò al Pantheon (14 marzo), nella cerimonia in memoria di Umberto I, la Messa da requiem a cappella di Ildebrando Pizzetti, e pochi giorni dopo (23 marzo) diresse all'Accademia filarmonica romana lo Stabat Mater di Lorenzo Perosi. Nella stessa sede, il 14 aprile 1930, guidò la prima italiana dello Stabat Mater di Franz Joseph Haydn, del quale aveva anche realizzato il continuo.

Cariche nelle istituzioni musicali

Entrato fra i soci dell'Accademia di Santa Cecilia all'inizio del 1904, ne fu eletto vicepresidente ventisei anni dopo, nel gennaio 1930; l'anno successivo entrò nell'organismo che gestiva i concerti accademici. Guidò inoltre la programmazione artistica dell'Accademia filarmonica romana in due riprese, per un totale di cinque stagioni, e tra il 1934 e il 1936 partecipò alla gestione del Teatro dell'Opera di Roma.

Quando nel luglio 1944 l'Accademia fu affidata a un commissario, Bustini decadde dalle sue funzioni. Le riprese nel maggio 1947, con il ritorno all'assetto statutario, e nello stesso momento ricevette il compito di reggere come commissario il Conservatorio Santa Cecilia, che diresse fino al 1950.

Nel febbraio 1952 (il giorno 9) l'Accademia nazionale di Santa Cecilia lo scelse come presidente; succedeva a Ildebrando Pizzetti e sarebbe stato a sua volta seguito da Renzo Silvestri. Il problema principale del suo mandato fu la mancanza di una sala: dal dopoguerra le stagioni sinfoniche erano ospitate in via provvisoria al Teatro Argentina. La soluzione fu l'Auditorium di via della Conciliazione, aperto il 28 ottobre 1958. Nel 1956 l'Accademia gli attribuì la propria medaglia e nel 1959 fu chiamato a presiedere una sezione del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Problemi di salute lo indussero a lasciare la presidenza nel marzo 1964; continuò comunque a insegnare.

Ricevette la medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte. Morì a Roma nel 1970. Le sue carte musicali formano uno dei fondi della biblioteca dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia.

Opere

La produzione di Bustini comprende musica orchestrale, sacra, da camera, vocale e teatrale.

Teatro

Musica orchestrale

Musica sacra

Musica da camera e per pianoforte

Musica vocale

Scritti e revisioni

Note

Annotazioni
  1. ↑ La banca dati Musicanet indica invece come data di morte il 23 giugno 1970. Si veda (EN) Bustini, Alessandro (1876-1970), su Musicanet. URL consultato l'11 ottobre 2026.
Fonti
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 Clara Gabanizza, BUSTINI, Alessandro, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 15, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1972. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  2. ↑ Petrassi Goffredo (Zagarolo, 1904 – Roma, 2003) (PDF), su gruppodeiromanisti.it, Gruppo dei Romanisti. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Goffredo Petrassi, su Naxos Music Library. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  4. 1 2 (EN) A multi-century history, su Accademia Nazionale di Santa Cecilia. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  5. ↑ Disegno di legge n. 2720 – Istituzione della «Fondazione Accademia nazionale di Santa Cecilia» (PDF), su parlamento.it, Senato della Repubblica, XIII legislatura, 30 luglio 1997, p. 3. URL consultato l'11 ottobre 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Presidente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia Successore
1952 – 1964
Controllo di autoritàVIAF (EN) 88728472 · ISNI (EN) 0000 0000 6254 3626 · SBN CFIV127040 · BAV 495/181490 · GND (DE) 1327111152