Guido Guerrini

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Guido Guerrini nel 1955

Guido Guerrini (Faenza, 12 settembre 1890 – Roma, 13 giugno 1965) è stato un compositore italiano.

Biografia

Figlio di Pietro e di Antonietta Santucci, condusse studi ginnasiali presso il Regio Ginnasio Torricelli di Faenza; trasferitosi a Bologna nel 1907 si formò al Liceo Musicale bolognese diplomandosi nel 1911 in violino e viola sotto la guida di Angelo Consolini, e nel 1914 in composizione con Busoni e Torchi. Il diploma di composizione gli fu conferito da Ferruccio Busoni, suo maestro. Acquisì solida esperienza come orchestrale partecipando come violista all'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna per una decina d'anni con Rodolfo Ferrari sul podio; nel 1914 partecipò come violista all'orchestra diretta da Ferruccio Busoni nei concerti sinfonici a Bologna, e nella tournée che ne seguì nel mese di maggio nelle maggiori città italiane.

Nel primo dopoguerra vinse il concorso per la cattedra di armonia che ricoprì dal 1921 al 1924 al Liceo Musicale di Bologna, nel 1925 il concorso al Conservatorio di Parma per la cattedra di composizione; dal 1929 si trasferì a Firenze avendo vinto il concorso per direttore del Conservatorio "L.Cherubini". Nel dopoguerra diresse il Conservatorio di musica "G.B. Martini" di Bologna dal dicembre 1947, e dal 1950 fu chiamato a dirigere il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma, carica che ricoprì fino al ritiro dal lavoro nel 1960.

Nel 1922 si sposò con Emilia Putti, nipote dello scrittore Enrico Panzacchi, e dalla loro unione nacque Vittoria Guerrini (1923-1977), poetessa, traduttrice e saggista, nota con lo pseudonimo di Cristina Campo. Dal 1931 al 1933 diede un contributo decisivo alla prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino assieme a Vittorio Gui e Mario Castelnuovo Tedesco.

Assunse la direzione del Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze nel dicembre 1928, posizione ottenuta per vincita di concorso. Ricoprì la direzione del Conservatorio fiorentino per quindici anni, fino al 1944.

L’iscrizione al PNF avviene nel 1932, quando già da alcuni anni ricopre la carica di direttore del Cherubini. “Non sono stato quindi né squadrista, né ‘antemarcia’, né Sciarpa Littorio, ecc.”. Non è mai stato gerarca, non ha svolto incarichi di natura politica. Nel dicembre 1944, su delazione venne arrestato a Firenze e tradotto nel carcere delle Murate. Dopo due settimane di detenzione, fu trasferito nel campo di internamento per prigionieri di guerra allestito dagli inglesi a Collescipoli, una frazione di Terni, dove, messo nelle condizioni di proseguire la sua attività compositiva, fu trattenuto fino a luglio del 1945. La destituzione dal ruolo di direttore al Conservatorio Cherubini operata di fatto nel settembre 1944 dalle forze antifasciste fiorentine viene portata al vaglio dell’Alto Commissariato per l’Epurazione, vaglio che si conclude con la comunicazione ufficiale della sua piena assoluzione nel luglio 1946.

Nel 1947 viene nominato membro del Consiglio superiore delle Belle Arti. Gli viene assegnata la direzione del Conservatorio di musica “G.B. Martini di Bologna” nel dicembre 1947, e a seguire, nel 1950 la direzione del Conservatorio di musica “Santa Cecilia” della Capitale, ruolo che svolse per dieci anni fino al ritiro dal lavoro nel 1960. .

Nel 1951 fondò il Collegio Internazionale di musica al Foro italico, sezione distaccata del Conservatorio. Promosse attivamente l'Associazione giovanile musicale (AGIMUS). Fondò e diresse l'Orchestra da Camera di Roma. Eletto componente della Accademia Nazionale Santa Cecilia nel gennaio 1939, Guerrini fece parte del Consiglio Accademico in modo continuativo a partire dal 1950 fino al 1964, anno in cui fu eletto Presidente dell'Accademia Nazionale Santa Cecilia, raccogliendo il testimone da Alessandro Bustini.

Nel 1955 fu premiato con la Medaglia d'argento al merito dell'arte e della scuola conferita dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione . E' stato direttore d'orchestra nei concerti al Teatro Argentina a Roma.

Come compositore si caratterizzò per una brillante vena melodica e per un'orchestrazione raffinata che evidenziò in tutti i generi musicali, dalla musica da camera alle colonne sonore cinematografiche, dalle sinfonie alla musica sacra.

Ha composto opere teatrali (Zalebi del 1913, L'Arcangelo del 1949 al Teatro Comunale di Bologna diretta da Oliviero De Fabritiis con Gino Penno, Piero Guelfi e Tancredi Pasero), musiche orchestrali e da camera (Visioni dell'antico Egitto), poemi sinfonici, Suite, danze, sonate, Messa a due voci, Trio, Quartetti e Quintetti.

Collaborò, nel ruolo di critico, con importanti riviste musicali, tra le quali menzioniamo la Rassegna musicale e la Rivista Santa Cecilia in cui si distinse come saggista. Tra le sue pubblicazioni, annoveriamo: Trattato di armonia, Storia degli strumenti musicali.

Concerti sinfonici RAI

Opere principali

Musica sacra

  • Missa pro defunctis, per soprano mezzosoprano tenore basso coro misto orchestra e organo, 1939;
  • Messa in onore della Madonna, per coro a due voci, archi e organo, 1917;
  • Il pianto della Madonna, per soli, coro e orchestra, 1931;
  • Missa secunda, per coro a tre voci dispari, orchestra e organo, 1936;
  • Il lamento di Job, per basso, archi, pianoforte, 1938;
  • La città beata, cantata da camera per basso, coro femminile e orchestra da camera, 1942;
  • La città perduta, cantata biblica, per mezzosoprano, basso, coro e orchestra, 1942;
  • Nugae sacrae, nove pezzi per coro a due voci e organo o armonium, 1943;
  • Missa tertia, per coro a tre voci e organo, 1944;

Musica sinfonica

  • La cetra d'Achille, poema sinfonico, 1913;
  • Concerto, per violoncello e orchestra, 1914;
  • Visioni dell'antico Egitto, due quadri sinfonici, 1919;
  • L'ultimo viaggio di Odisseo, poema sinfonico, 1921;
  • Sonata da camera, per orchestra, 1925;
  • Trifons, tema con due derivazioni per orchestra, 1932;
  • Due tempi di concerto, per pianoforte e orchestra, 1936;
  • Sette variazioni sopra una sarabanda di Corelli, per archi e pianoforte, 1940;
  • Tema con variazioni, per pianoforte e orchestra, 1942;

Musica da camera

  • Le fiamme sull'altare, trittico per soprano, doppio quintetto d'archi e due arpe, 1919;
  • Sonata, per violino e pianoforte, 1921;
  • Tre quartetti, per archi, 1920, 1922, 1959;
  • Due trii, per violino, violoncello e pianoforte, 1920, 1925;
  • Sonata, per violoncello e pianoforte, 1925;
  • Quintetto, per archi e pianoforte, 1927;
  • 13 studi, per violoncello solo, 1959;
  • Quintetto, per archi, 1950.

Opere liriche

  • Zalebi, 1913
  • Nemici, 1917
  • La vigna, 1925
  • L'arcangelo o L'isola di Finale, opera in tre atti, 1930;
  • Enea, 1945

Note

  1. 1 2 3 Andrea Della Corte e Guido M. Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 278.
  2. 1 2 3 4 Guido Guerrini, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 20 gennaio 2018.
  3. ↑ Loretta Scarazzati Vandini, Aurelio Samorì, “Guerrini, dal 1947 al 1950”, in Maestri di musica al Martini. I musicisti del Novecento che hanno fatto la storia di Bologna e del suo Conservatorio , a cura di Jadranka Bentini e Piero Mioli, Edizioni Pendragon 2021, pp. 227-235.
  4. ↑ Amerino Griffini, Effemeridi. Quando Cristina Campo "attraversò" la Repubblica Sociale Italiana : , barbadillo.it, 12 gennaio 2018. L’articolo riporta alcune asserzioni non suffragate da evidenze storiche: risultano non provate le seguenti asserzioni: “dopo l’8 settembre [GG] si schierò con la RSI”: è necessario provare in quali decisioni fattuali consistette il presunto “schierarsi con la RSI”; “la diciottenne Cristina [la figlia Vittoria] in quei frangenti volle fare la sua parte: fu traduttrice al Comando tedesco della Wehrmacht a Fiesole”: è documentato che non si trattò di un atto di volontà, come viene fatto supporre, ma di reclutamento forzato da parte dei soldati della Wehrmacht che prelevano la ventenne Vittoria dal convento di san Girolamo per utilizzarla come traduttrice negli interrogatori presso il Comando di Fiesole, tanto più che Vittoria dopo questi fatti vuole andarsene e partire verso Bologna; inesatto il richiamo alla “epurazione dal lavoro” che di fatto non fu applicata al Maestro Guerrini la cui posizione al vaglio dell’Alto Commissariato per l’Epurazione si conclude con una sua piena assoluzione nel luglio 1946, pertanto l'epurazione non ebbe luogo; empiricamente non provata l’asserzione “[Vittoria] pretendeva di seguire la ritirata, magari anche arruolandosi nel Servizio Ausiliario Femminile, trasferendosi a Bologna, sempre in territorio repubblicano”: risulta documentato il desiderio di Vittoria di mettersi in salvo nell’agosto 1944, nel quadro di devastazione della guerra, raggiungendo Bologna città natale dove risiedeva la famiglia originaria del padre e i parenti della madre; che Vittoria, trasferendosi a Bologna, intendesse seguire la ritirata repubblichina e arruolarsi nel Servizio Ausiliario Femminile della RSI resta ad oggi una illazione empiricamente non provata: al riguardo è necessario documentare la fonte storica dell’asserzione. (lsv)
  5. ↑ Daniela Tortora, Alessandro Bustini, maestro di Petrassi, in Antonio Caroccia (a cura di), La formazione musicale al Conservatorio "Santa Cecilia" tra XIX e XX secolo, collana Studi e Saggi, n. 81, Lucca, LIM, 2026, p. 453, nota 19, ISBN 9788855434997..

Bibliografia

Collegamenti esterni

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