| Heinrich Eberhard Alexander von Hartmann | |
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| Nascita | Berlino, 11 gennaio 1890 |
| Morte | Stalingrado, 26 gennaio 1943 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Heer |
| Corpo | Fanteria |
| Grado | General der Infanterie |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) Fronte orientale (1914-1918) Fronte occidentale (1939-1945) Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Battaglia di Francia Operazione Barbarossa Operazione Blu Operazione Fischreiher Battaglia di Stalingrado |
| Decorazioni | vedi qui |
| Pubblicazioni | vedi qui |
| dati tratti da von Hartmann, Alexander | |
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Heinrich Eberhard Alexander von Hartmann (Berlino, 11 dicembre 1890 – Stalingrado, 26 gennaio 1943) è stato un generale tedesco, già distintosi come ufficiale nel corso della prima guerra mondiale, dove fu insignito delle due classi della Croce di Ferro. Dopo la fine della Grande Guerra transitò in servizio nella Reichsheer e poi nella Wehrmacht. Nel corso della seconda guerra mondiale fu comandante della 71. Infanterie-Division con cui combatté sul fronte orientale. Insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.
Nacque a Berlino l'11 dicembre 1890, figlio di Heinrich, ufficiale di carriera dell'esercito prussiano, e di Louise Brandt von Lindau. Il generale Eberhard von Hartmann era suo nonno. Il 3 marzo 1910 si arruolò come alfiere nel Infanterie-Regiment " Großherzog von Sachsen" (5. Thüringisches) Nr. 94, dell'esercito prussiano.
Nel marzo 1911 fu promosso sottotenente. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, dal 2 agosto 1914 prestò servizio come comandante di plotone nella compagnia mitragliatrici del suo reggimento combattendo sul fronte occidentale. Nel settembre 1914 la sua unità fu trasferita sul fronte orientale, dove fu ferito per la prima volta a metà del mese di novembre. Promosso tenente il 18 giugno 1915, subì una grave ferita il 14 del mese successivo. All'epoca era già stato insignito di entrambe le classi della Croce di Ferro. Dopo un ricovero in un ospedale militare, prestò inizialmente servizio come comandante del I Battaglione addestramento mitraglieri a Kassel e fu trasferito all'ufficio dell'aiutante di campo del Ministero della Guerra a Berlino il 1º dicembre 1916. Lì fu promosso capitano il 20 giugno 1918. Per il suo servizio, fu insignito della Croce di Cavaliere di 2ª Classe dell'Ordine del Falco bianco con Spade, della Croce di guerra di Guglielmo Ernesto, della Croce d'onore di 4ª Classe dell'Ordine della Casa di Lippe con Spade e del Distintivo per feriti in nero. Gli alleati austriaci lo onorarono conferendogli la Croce al merito militare di 3ª Classe con decorazione di guerra; dall'Impero ottomano ricevette la Stella di Gallipoli.
Dopo la fine della guerra fu trasferito alla Reichswehr, prestando inizialmente servizio come assistente ufficiale nel Ministero della Reichswehr (Reichswehrministerium. RWM) a Berlino, e continuò a ricoprire questo ruolo durante la formazione dell'esercito, composto da 100.000 uomini. Il 1º ottobre 1921 fu trasferito allo stato maggiore del 17. Infanterie-Regiment a Braunschweig. Nel 1925 divenne comandante della 15ª Compagnia del reggimento, di stanza a Celle. Il 1º novembre 1925 fu trasferito come capitano allo stato maggiore del II Battaglione (Fucilieri) del Infanterie-Regiment a Hirschberg. Il 1º maggio 1926 fu nominato comandante della 14ª Compagnia del reggimento a Schweidnitz, ed entro la primavera del 1927 divenne comandante della 3ª Compagnia del reggimento a Neiße, ricoprendo questo incarico per alcuni anni. Il 1º aprile 1931 fu promosso maggiore e assegnato allo stato maggiore del battaglione d'addestramento del reggimento a Schweidnitz.
Il 1º ottobre 1933 fu assegnato come ufficiale di collegamento dell'esercito presso il Kriegsmarinedienststelle di Amburgo. Il 1º ottobre 1934 fu promosso tenente colonnello, ed assunse il comando del III Battaglione del 17. Infanterie-Regiment a Osnabrück. Il 1 gennaio 1937, fu promosso colonnello, e il 1º febbraio divenne comandante dello stesso reggimento, che faceva parte della 6. Infanterie-Division. Allo scoppio della seconda guerra mondiale guidò il suo reggimento nella Saar-Palatinato, e dal 10 maggio 1940 nella campagna contro la Francia.
Il 1º gennaio 1941 divenne generalmajor transitando brevemente nella Führerreserve (Riserva Ufficiali). Il 28 marzo 1941 fu nominato comandante della 71. Infanterie-Division. Con essa prese parte all'Operazione Barbarossa, l'invasione dell'Unione Sovietica, assegnata allo Heeresgruppe Süd. Nel novembre 1941 trasferì la divisione a ovest per il riequipaggiamento. L'unità ritornò nel settore meridionale del fronte orientale, in forza alla 6. Armee, nella primavera del 1942. Durante l'offensiva estiva di quell'anno, guidò la 71. Infanterie-Division nell'attacco a Stalingrado. L'8 ottobre 1942 gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. L'onorificenza gli fu conferita dal General der Artillerie Walther von Seydlitz-Kurzbach (Comandante dell'LI. Armeekorps) e dal General der Panzertruppe Friedrich Paulus (Comandante della 6. Armee).
Dopo l'esito positivo per i sovietici dell'Operazione Urano, lui e la sua divisione, insieme agli altri reparti della 6. Armee, rimasero intrappolati nella sacca di Staligrado. Il 1° dicembre 1942 fu promosso Generalleutnant. Fu ucciso il 26 gennaio 1943, sul terrapieno ferroviario di Tsaritza, durante uno scontro a fuoco con soldati sovietici, colpito alla testa mentre sparava in piedi con un fucile. Cercò la morte, affermando: "Andrò dai miei soldati in prima linea... Cerco la morte tra le loro fila. Essere preso prigioniero è disonorevole per un generale". Nello stesso giorno e sullo stesso terrapieno furono uccisi anche il tenente colonnello Kurt Corduan (comandante dello Infanterie-Regiment 191) e il maggiore August Friedrich Wilhelm Bayerlein (comandante di battaglione dello Infanterie-Regiment 211). Fu promosso postumo a General der Infanterie da Hitler il 15 febbraio 1943. Un piccolo distretto di Volgograd fu chiamato "Hartmann-Stadt" dal posto di comando divisionale di Hartmann.
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